Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Lord Acton » giovedì 6 novembre 2008, 1:20

Carfi ha scritto:Mio zio Salvatore Carfì, nato il 22 luglio 1900, chiamato alle armi (E QUINDI NON VOLONTARIO) , e qui giunto, il 24 marzo 1918.
Tale nel Deposito del 15° Reggimento Fanteria, il 15 aprile 1918.
Giunto in zona di Guerra ......ecc.ecc.".

Concordo con quanto affermato precedentemente, l'ultima classe chiamata di leva per la Guerra 1915 - 1918 e che ha combattuto è stata quella del 1899, chiamata alle armi con un Decreto Luogotenenziale del 1 febbraio 1917, che già di per se stesso fu un atto straordinario e anticipato, e per questo, anche all'epoca, ha avuto tanto scalpore.

Mi spiego... e con questo vengo anche a dimostrare che il giovane zio del nostro Carfi è partito certamente volontario...

Nel Regno d'Italia il Decreto Reale di chiamata di leva veniva emesso ogni anno nel mese di settembre, per coloro che nell'anno successivo avrebbero compiuto 19 anni (nel settembre 1916 venne regolarmente emesso il Decreto che dichiarava di leva i nati nel 1898) che divisi in 8 scaglioni, in base alla data di nascita, venivano chiamati per l'addestramento militare con lo scaglione in partenza nel mese sfalsato di più tre rispetto alla data di nascita... ogni scaglione era composto dai nati in circa 40 giorni, alcuni erano più lunghi e altri più corti... tra l'emissione del decreto e l'impiego operativo del militare passavano, di norma, circa 13 mesi.

Quindi la classe 1899 avrebbe dovuto essere avviata alle armi con un decreto emesso a settembre 1917, avrebbe dovuto iniziare l'addestramento nel mese di giugno del 1918, sarebbe andata in linea nell'ottobre 1918, alla luce di quanto avvenuto, invece, questi tempi vennero anticipati di molto e il 1° scaglione venne chiamato nel maggio 1917 andando al fronte nell'agosto, il 2° e il 3° scaglione vennero chiamati in settembre andando al fronte alla fine del 1917 e così via fino all'ottavo scaglione chiamato all'addestramento nel febbraio 1918 e andato al fronte nel maggio 1918.

La classe 1900 venne effettivamente chiamata di leva, ma solo nel febbraio del 1918, quelli del 1° scaglione vennero chiamati per la visita medica a maggio 1918, giurando in una famosa cerimonia solenne al Parco di Milano nel giugno 1918 e poi avviati all'addestramento che terminarono nell'ottobre 1918, troppo tardi per essere inviati al fronte.

Una persona nata nel luglio 1900 sarebbe stata chiamata a visita alla fine del 1918, quindi a guerra già terminata, per questo dico che il giovane zio di Carfi era certamente, e meritoriamente, volontario.

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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Carfi » giovedì 6 novembre 2008, 20:50

Gentile Lord Action,
grazie per le precisazioni e per il tono garbatissimo con cui mi ha fornito altre informazioni.

Una precisazione: mio nonno aveva (a quel tempo), solo tre figli maschi, di cui due in guerra), un genero (che viveva in casa e che veniva trattato come un figlio), anch'esso in guerra, e l'ultimo maschio "ragazzino", il quale non solo non poteva decidere "da solo" di andare volontario (senza autorizzazione paterna), ma che rimaneva l'ultimo maschio in casa.
Quindi nemmeno a parlarne di fare "mattate" volontaristiche personali, in tempi in cui si dava il VOI al padre.
Si raccontava, fino a qualche anno fa, che oltre tutto, permessi paterni e materni a parte, mio zio Salvatore non aveva la minima voglia di andare in guerra (immaginiamoci volontario), ma che si era ritrovato (senza saperne il come e il quando) "volontario" e richiamato. Obbedendo però ai richiami della Patria.
Oltre tutto la Famiglia Carfì, aveva già "dato" 3 componenti la famiglia, e con Salvatore sarebbero stati tutti maschi di casa, ben 4 .

Grazie ancora per le informazioni, e per il tono usarto nel rispondermi. Del resto, da un Lord, non ci si può aspettare altro :wink:

Un cordiale Saluto.

P.S. Ha notato che i nostri motti familiari hanno molte affinità?

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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda nicolad72 » giovedì 6 novembre 2008, 21:22

Bhe se proprio vogliamo tagliare la "testa al toro", sul foglio matricolare di suo zio dovrebbero essere riportate anche le decorazioni ricevute.

In genere, e penso anche per la prima guerra mondiale, ai volontari veniva concessa una onorificenza al mertio.

Se tale segno fosse presente nello stato di servizio non ci dovrebbero essere problemi.

Poi come ha ben precisato, lo zio de quo avrebbe dovuto essere il 3° chiamato alle armi e destinato al fronte... ma la legneda metropolitana vuole che ogni famiglia (in senso tradizionale) fornisca al massimo 2 combattenti... e suo zio sarebbe stato il 3° (però su questa affermazione non ci metto la mano sul fuoco)...

le ripeto, e come ha garbatamente affermato Lord Acton, (touchè per i toni, ed in tal caso faccio canossa) l'ultima classe di leva fu la 1899.
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Carfi » sabato 8 novembre 2008, 21:17

Bhe se proprio vogliamo tagliare la "testa al toro", sul foglio matricolare di suo zio dovrebbero essere riportate anche le decorazioni ricevute.
In genere, e penso anche per la prima guerra mondiale, ai volontari veniva concessa una onorificenza al mertio.
Se tale segno fosse presente nello stato di servizio non ci dovrebbero essere problemi.


Foglio matricolare di Carfì Salvatore, nato il 22 luglio 1900,,,,,,,,,,,,,che ha estratto il n.68 nella leva della classe 1900…..
Soldato di leva prima categoria, classe 1900.
Chiamato alle armi il 24 marzo 1918
Tale nel Deposito del 15° Reggimento Fanteria, il 15 aprile 1918.
Giunto in zona di guerra con 8° Reggimento Fanteria di Marcia, ecc..
Collocato in congedo illimitato il 21 marzo 1919.
Concessa dichiarazione di buona condotta ed aver servito con fedeltà ed onore.
Assegnazione di Compagnia: 7^, il 15 aprile 1918.
Alla voce Campagne, azioni di Merito, Decorazioni, Encomi, ecc., l’unica voce scritta riportata è: Campagna di Guerra 1918.

Non metto in dubbio quanto hanno scritto i miei predessori, anzi mi chiedo:
1. perchè, se volontario, non gli hanno assegnato una onorificenza?
2. Perché allora sul mio fascicolo personale, classe 1938, è riportata chiaramente la dicitura VOLONTARIO?

Tenendo bene a mente quanto ho scritto, ricordi casalinghi, che mio zio non aveva affatto voglia, né “permesso” paterno, di partire volontario, perché non gli hanno assegnato una onorificenza?

Poi come ha ben precisato, lo zio de quo avrebbe dovuto essere il 3° chiamato alle armi e destinato al fronte... ma la legneda metropolitana vuole che ogni famiglia (in senso tradizionale) fornisca al massimo 2 combattenti... e suo zio sarebbe stato il 3°.

Appunto, è il 3, e con mio nonno sarebbe il addiritttura il 4°.
Non sono troppi in una Famiglia, rimasta senza figli maschi, tranne mio padre bambino, nato nel 1908?
In effetti:
1 – Giuseppe Galliano: nato 10 febbraio 1896, chiamato alle armi, 1° Regg. Genio il 5 dicembre 1915, congedato il 15 dicembre 1919.
ATTENZIONE: richiamato quale volontario per esigenza a.o. (Africa Orientale) , il 15 febbraio 1936, partito per la Cirenaica il 15 marzo 1936.
Ecc., ecc.
COME SI VEDE, IN QUESTO CASO, LA DICITURA VOLONTARIO È BEN CHIARA E SPECIFICATA!!!!
2 – Alfonso Vittorio, nato il 16 maggio 1898, chiamato alle armi il 28 febbraio 1917, in territorio di Guerra il 17 giugno 1917, ferito il 26 agosto 1917.
ATTENZIONE: RIPORTA LA DICITURA, IN ALTRO DOCUMENTO: IL Volontario Carfì Alfonso, ecc……
Come si vede, la dicitura Volontario, anche in questo caso, in quel periodo era ben scritta, nei documenti ufficiali.
Non metto in dubbio quanto scritto dagli esperti, però come si vede dai documenti ufficiali, degli altri fratelli, mio zio Salvatore non partì volontario.
E se al Ministero, o in altra sede, per avere altra carne fresca al fronte, hanno chiamato anche i lattanti, hanno combinato nelle carte, chissà che cosa.
E con questo siamo a due componenti la Famiglia.

3 – con il predetto Salvatore, siamo a 3!!
4 – con mio nonno siamo a 4.

Altro che non più di due.
Appunto: leggende metropolitane.

Tralascio il 5°, convivente, un genero, nello stesso stato di famiglia, e quindi ufficialmente un componente il nucleo familiare.

Mi scuso per la lunghezza, ma l’argomento trattava di ben 4 persone, e poi, mi si perdoni, ho chiarito il tutto, non tanto per “fatto personale”, ma onestamente, rileggendo i loro Fogli Matricolari, li rivedo vivi, con La specificazione dei luoghi ove passarono la loro gioventù, in mezzo a tanti altri italiani, che completarono l’Unità d’Italia.

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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda nicolad72 » domenica 9 novembre 2008, 1:57

Egregio Carfi,
questa storia mi sta intrigando sempre di più, e la voglia di andare fino in fondo, aumenta, con le righe di questa discussione...
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Carfi » domenica 9 novembre 2008, 13:57

nicolad72 ha scritto:Egregio Carfi,
questa storia mi sta intrigando sempre di più, e la voglia di andare fino in fondo, aumenta, con le righe di questa discussione...


Egregio Nicola 72,
mi trova perfettamente d'accordo. Se ho trascritto tutte quelle note, è semplicemente perchè credo che lei ee in particolare Lord Acton, da esperti, scriviate con esattezza quanto scrivete. D'altra parte, i documenti trascrivono coose "diverse", e quindi anch'io mi sono posto delle domande e quindi per facilitare le vostre risposte, ho trascritto quanto riportato suli Fogli Matricolari, omettendo i periodi della Guerra in Cirenaica di molti di essi.

Ho l'impressione però che la rispostga PRATICA, si ha nel mio tentativo di dare una risposta:
avevano bisogno di carne fresca per il mattatoio, e quindi gli uffici preposti e gli alti comandi chissà cosa hanno architettato per avere più uomini al fronte.
Del resto i fogli matricolari e le scartoffie, non erano disponibili per essere letti dai singoli soldati.
Ripeto: si è salvato mio padre perché aveva solo meno di 10 anni.
Ed aggiungo che se avessero conosciuto i sistemi congolesi, avrebbero mandatao al fronte anche i bambini di 10 anni. Nessuno escluso. Del resto, se uno avesse obiettato:
- non più di due per famiglia, oppure
- la mia classe 1900 non è stata richiamata, siete voi che mi chiamate ed io non voglio essere renitente e dichiarato disertore,e quindi debbo partire.......
si sarebbe ritrovato, senza ombra di dubbio, spedito subito in carcere, anche per dare l'esempio agli altri.


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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda EmanuelediS.Giovanni » giovedì 29 gennaio 2009, 18:27

buongiorno a tutti, a proposito dell ordine dei cavalieri di Vittorio Veneto, vorrei sapere alcune informazioni: mio bisnonno, fante durante la prima guerra mondiale, morì nel 1946.
I discendenti possono richiedere la nomina a cavaliere di un congiunto morto prima della creazione dell'ordine stesso?
Grazie
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Mario Volpe » giovedì 29 gennaio 2009, 18:56

Purtroppo no, e questo fu uno dei motivi di maggiore critica che furono mossi nei confronti di questa distinzione, che premiò soltanto coloro che erano ancora in vita al momento dell'istituzione...
Benvenuto, comunque, nel nostro Forum Emanuele.



P.S. le suggerisco comunque di svolgere una ricerca tramite il tasto "cerca" in alto a destra, per leggere le voluminose discussioni che si sono sviluppate in passato sull'argomento...
Si Deus nobiscum quis contra nos
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda roby » giovedì 29 gennaio 2009, 21:25

In disdicevole ritardo, mi unisco con deferente pensiero al ricordo dell'ultimo cavaliere di Vittorio Veneto

Roby (nipote di un cavaliere del glorioso Ordine).
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda michele d'andrea » martedì 3 febbraio 2009, 11:29

Ho letto con grande interesse la discussione su questo tema.
Vorrei solo ricordare la vicenda dell'Ordine della Stella della Solidarietà Italiana, non più conferito per decenni e poi oggetto di un incisivo rinnovamento (anche nelle insegne) in epoca ciampiana che lo ha portato, oggi, ad essere uno strumento insostituibile nell'ambito degli scambi onorifici legati alla cortesia internazionale.
Non avrei, in altre parole, troppa fretta di individuare un destino per il VV. Meglio, forse, lasciare decantare la questione, sperare in una visione pacata delle grandi potenzialità che può offrire, se ben orientato, un ordine cavalleresco nazionale nuovamente disponibile e caricato, nel nome, di un così forte significato ideale. Confidiamo, insomma, in un atteggiamento consapevole del parlamento e, soprattutto, delle Forze armate, per le quali il nuovo VV potrebbe risultare un buon segnalatore di benemerenze acquisite. Ferma restando, naturalmente, una rilettura anche normativa dell'OMI che, così come viene oggi interpretato e conferito, appare un po' troppo distante dal solco indicato dalle legge.
Michele D'Andrea
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda nicolad72 » martedì 3 febbraio 2009, 13:28

Mi compiaccio per questo pensiero, ho più volte sostenuto che questo patrimonio l'italia non lo può perdere... il valore ideale che racchiude è troppo importante per lasciarlo alle pagine di storia e deve essere rinnovato... con il tempo, con le opportune riflessioni, ma il valore di Vittorio Veneto deve essere ancora un faro per le giovani generazioni...
Vittorio Veneto è la sintesi dell'Unità d'Italia... questo ordine riassume nel suo patrimonio morale la Patria.
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda soragni ugo » giovedì 16 febbraio 2012, 23:28

ritorno sull'argomento peraltro interessante e tutto da rileggere solo per chiedere: quanti furono i Cavalieri di Vittorio Veneto?
Poichè i diplomi di nomina portano la numerazione progressiva penso siano stati trascritti su un Albo dei Cavalieri di Vittorio Veneto e da questo si può risalire all'esatto numero di decorati.
Ugo
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Mr Hyde » venerdì 17 febbraio 2012, 12:53

Proprio ieri ho riappeso al muro il diploma con la croce e la medaglia di Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto del mio bisnonno, reduce di guerra e veterano del Piave.
Ho pianto tanto commoventi erano il momento e il pensiero.

Non credo dimenticherò mai la sua figura e quella di tutti i militi di quella "inutile strage".
Mr. Hyde
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda Elmar Lang » venerdì 17 febbraio 2012, 19:14

Onore a chi da Soldato combatté in quella guerra, ed onore a tutti coloro che, sempre da soldati combatterono in tutte le guerre e sotto qualunque bandiera.

Solo, mi spiace leggere ogni volta quella citazione dalle parole del Pontefice che (da Pastore di anime ne aveva tutto il diritto) definì quel conflitto "inutile strage". E' questione di punti di vista, d'accordo, ma la Grande Guerra fu inevitabile e, ci piaccia o no, completò l'unità d'Italia, altrimenti impossibile data la protervia dell'incartapecorito Francesco Giuseppe (che per altri aspetti ha tutta la mia simpatia).

Scusate l'off-topic,

E.L.
Non fidatevi mai delle statistiche, se non siete stati voi a falsificarle. (P. Kalpholz)
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Re: Estinzione Ordine di Vittorio Veneto

Messaggioda fabione 66 » venerdì 17 febbraio 2012, 19:41

Elmar Lang ha scritto:Onore a chi da Soldato combatté in quella guerra, ed onore a tutti coloro che, sempre da soldati combatterono in tutte le guerre e sotto qualunque bandiera.


Evitare l'estinzione ?
modificare anche parzialmente gli statuti snaturerebbe l'istituzione,
chissà ..perpetuare modificando l'elmetto ?
forse proprio le pagine della Storia eviteranno l'estinzione.
Fabio
ci sono molte medaglie testimoni dell'incapacità degli stati a governare ...poche della capacità a fraternizzare... quali emularne le gesta ?
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