da ROBERTO B. » mercoledì 15 febbraio 2012, 12:06
Carissimi adj e nicolad72
il mio intervento non era volto ad un democratico livellamento (verso il basso) che potrebbe portare ad uno svilimento delle istituzioni, ma bensì ad una democratica partecipazione, cosa ben diversa, che potrebbe portare chi, ha cattive intenzioni a pensarci bene, prima d'intraprendere certi passi, io credo che alcuni dei postulanti venissero messi a contatto con le varie realtà per un po' di tempo, (malati per SMOM), altre attività caritatevoli per (SMOC) ed attività in favore della Sacra Terra (OSSJ) magari con maggiori pellegrinaggi, forse cambierebbero idea, al momento in cui sarebbe richiesto loro un impegno maggiore dello "staccare" un assegno, che tutti sottolineo tutti possiamo fare.
Per quanto riguarda il resto, a mio avviso sono invece il nome ed il cognome che contraddistinguono un soggetto, la nascita in un contesto nobiliare, di certo non è un merito, non hai fatto niente per essere il figlio d'un duca, sei solo nato e neanche per tua volontà, l'aver un titolo di studio anche questo dipende molto ( ma non solo) dalla nascita c'è chi nasce intelligente e chi no, chi studia con naturalezza e chi no, c'è chi ha i soldi per mantenersi agli studi e chi no, che chi conosce i prof od i vari "baroni " delle università e chi no...(pochi sono i veri meritevoli) per i gradi militari non ne parliamo, veramente pochi sono quelli che posso vantare d’aver vinto i vari concorsi con le loro forze, molti di più sono i vari figli di…quando feci il concorso per l’accademia militare di Modena (idoneo ma non vincitore )arrivati al momento dell’esame di matematica (programma di analisi 1) ho visto quello che ora dovrebbe essere un Magg. che non sapeva calcolare l’area di un trapezio e quindi perché figlio di... gli venne chiesto di calcolare l’area di un triangolo (come sparare sulla CRI), ricordo altresì che stranamente dopo l’esame del figlio d’un generale piuttosto quotato (non mi strapperete mai il nome) tutti gli altri che vennero dopo non riuscirono a superare il suo voto (eravamo tutti ignoranti od il pargolo aveva forse una corsia preferenziale?).
Ora tutto questo per dire che il nobile non ha bisogno d’ostentare o meglio esternare il titolo in quanto consapevole d’esserlo e dei valori che riunisce in sé, e potrà dimostrare la sua nascita con l’educazione e l’aplomb che lo contraddistingue, e sicuramente se nobile verrà riconosciuto dagli altri immediatamente, il laureato non ha necessità d’ostentare od esternare il titolo scolastico potrà dimostrarlo con la cultura e la sagacia delle proprie osservazioni, il militare a sua volta con il comportamento, con l’esempio, con l’autorevolezza mai unita a prevaricazione che deve essere segno distintivo del vero militare.
Per finire, quanto da me detto, non significa che bisogna far accedere, nei vari consessi cavallereschi ed in questo rispondo anche a nicolad72, i cosiddetti “cani e porci” ma continuare ad essere un consesso d’elites senza però farlo notare dall’esterno e facendo comprendere a chi “vuole entrare” che l’importante non è quanto si paghi ed il nastrino, ma quantosi è disposti a sacrificare e di fare per l’ordine e per i fini dello stesso.
Per finire io non ho chiesto l'ingresso, ho chiesta la partecipazione al consesso cosa ben diversa, la quale può estrinsecarsi con la sola partecipazione ad attività caritatevoli, senza per questo divenire cavalieri.
Distinti saluti!
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...