Delucidazioni sul Blasone Bolognese

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » mercoledì 8 febbraio 2012, 18:45

Gentilissimi forumisti,vorrei chiede delucidazioni sul libro "il blasone bolognese" consultabile sul sito dell'Archiginnasio, in particolare vorrei sapere se qualcuno di Voi è a conoscenza delle fonti che hanno permesso la redazione dell'opera e se esiste per ogni singolo stemma in essa rappresentato una spiegazione dello stesso e notizie della famiglia a cui appartiene.
Nel ringraziarVi porgo Cordiali Saluti.
Del Re custodi e della legge schiavi sol del dover usi obbedir tacendo e tacendo morir, terror de' rei modesti ignoti eroi vittime oscure e grandi anime salde in salde membra mostran nei volti austeri nei securi occhi nei larghi lacerati petti...
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Re: Delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Silviabol » venerdì 10 febbraio 2012, 1:31

Gentile Roberto,
alcune notizie si trovano qui: http://badigit.comune.bologna.it/canetoli/index.html. Credo, però, che già vi abbia dato un occhio. Magari qualche notizia in più o qualche riferimento bibliografico lo può avere consultando i bibliotecari dell'Archiginnasio.
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Re: Delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » venerdì 10 febbraio 2012, 2:26

Gent.ssima Silva, la ringrazio per la sua risposta. Come ha intuito già ho provveduto a consultare l'archivio digitale, e sempre in internet ho letto delle recensioni poco "carine" sull'opera in questione. Speravo che qualcuno di Voi, data la vs esperienza in materia sapesse rispondermi direttamente. Il mio interesse s'estrinseca nel fatto che vorrei sapere maggiori notizie sui blasoni raffigurati dal Canetoli, tre anni fa andai anche in biblioteca della sala borsa, per consultare direttamente il volume, però non ho trovato alcuna "legenda" che spiegasse la blasonatura od anche un breve sunto della storia delle famiglie raffigurate. Ho consultato anche il Dolfi (via web), ma come avrà avuto modo di constatare anche Lei, quest'ultimo non ricomprende tutte le famiglie poi indcate nel Canetoli. Potrebbe, gentilmente indicarmi altri libri facilmente consultabili che possano aiutarmi nella mia ricerca? La ringrazio in anticipo e le auguro buona notte.
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 10 febbraio 2012, 11:33

Caro Roberto, mi risulta che l'autore del cosiddetto Canetoli, l'abate Francesco Alessio dal Fiore, non abbia descritto le migliaia di stemmi raccolti, nè li abbia accompagnati con informazioni sulle relative famiglie (troppe, del resto...), mentre l'editore del volume, Floriano Canetoli, ha scritto una introduzione all'edizione in cui sono dichiarate le fonti, gli scrittori ed araldisti bolognesi e non che sono stati utilizzati...Esiste un'edizione a stampa, della casa editrice Orsini de Marzo, che riporta l'introduzione ma non contiene altro che le immagini degli scudi. Il Dolfi, che ha consultato, contiene soltanto le famiglie senatorie bolognesi....Ma non si tratta certa delle uniche fonte araldiche bolognesi, e dunque sarebbe forse utile che ci dicesse che cosa cerca, per vedere se possiamo suggerirle qualcosa...Un cordiale saluto. Silvia
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » venerdì 10 febbraio 2012, 12:40

Gent.ssima Silvia grazie per la risposta.Ciò che cerco sono notizie relative alla famiglia Bendini i cui stemmi (ve ne sono due abbastanza simili) vengono ripresi nel libro del Canetoli. Cnsultando on line gli schedari dell'archivio di Stato, sono riuscito a verificare che la suddetta famiglia fosse imparentata con i Monti-Bendini famiglia senatoria bolognese. Negli archivi dei Monti-Bendini è emrso che gli setssi deriverebbero dal capostipite della famiglia certo Ippolito Monti (maestro di casa del Marchede Malvasia) che nel 1650 assunse in aggiunta il cognome Bendini in quanto aveva ereditato da parte di moglie la fortuna economica di questi ultimi. Da quello che emergerebbe dalla documentazione ritrovata nell'archivio famigliare dei Monti-Bendini (successivamente assurti al ragno marchionale nella persona di Francesco Maria Monti-Bendini quello che ha fatto realizzare l'arco del melocencello giusto per intenderci) sembrebbe che la famiglia Bendini andasse a confluire in quanto senza eredi maschili nella famiglia Monti. Ora la mia domande risultano essere queste:
1 Come mai i Bendini risulterebbero famiglia scomparsa nel 1650, mentre nel Canetoli, opera redatta successivamente alla predetta data,come già detto vengono raffigurati ben due stemmi araldici;
2 Altresì nella raccolta dei Bandi Merlani vi sarebbero almeno due Bendini i quali avrebbero ricoperto incarichi nell'amministrazione pubblica bolognese nell'arco del 1600 ed anche in epoca successiva alla data del 1650;
Inoltre sempre dalla consultazione on line su google libri sarebbe emerso che i Monti-Bendini assurti al rango senatorio nel 1714 fino alla chiusura del senato avrebbero prodotto documentazione comprovante la loro nobiltà civica dalla quale risulterebbe che i Monti deriverebbero dalla illustre famiglia Fiorentina Del Monte, mentr i Bendini deriverebbero dalla famiglia senatoria bolognese Bandini (già fiorentina anche questa). Tanto che in alcuni atti della raccolta dei Bandi Merlani a volte risulterebbero denominati Monti-Bendini poi Monti Bandini ed in uno addirittura Monti Baendinus. Vi sarebbe anche un monumento funerario nel chiostro centrale della Certosa di Bologna dedicato all'ultimo della discendenza dei Monti Bendini che reca sulla lapide il cognome Monti-Baendini.
Spero di non tederaLa troppo con questi miei dubbi, però sono importanti ai fini delle mie ricerche e La ringrazio per la sua gentile disponibilità.
Distinti saluti.
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 10 febbraio 2012, 16:47

Caro Roberto, le confesso che, per quanto bolognese, non conosco affatto la famiglia Bendini e dunque mi sono limitata a guardarmi intorno per individuarla e cercar di rispondere alle sue domande...ma non è mica facile...Cominciamo dalla prima: il Canetoli registra tutte le famiglie bolognesi e i loro stemmi, estinte e fiorenti e dunque la presenza dello scudo di una famiglia estinta non stupisce. Il problema vien dopo: secondo quel che recita la scheda dell'Archivio di Stato di Bologna (Archivio Bianchetti Monti), la famiglia Bendini o Bindini si sarebbe estinta nella famiglia Monti nella II metà del XVII secolo e infatti, almeno con gli strumenti che ho in casa, lo scudo Bendini lo trovo soltanto associato a quello dei Monti: Bendini Monti si chiamano sempre gli anziani del Comune che lo innalzano nel corso del XVIII secolo, e dunque dopo la sua estinzione; il loro scudo, secondo le Insignia, una fonte decisamente credibile, è bandato di rosso e d'argento, inquartato con quello dei Monti. La scheda dell'Archivio però recita anche una notizia singolare: la famiglia Bendini era originaria di Firenze e divenne senatoria nel 1580; ed esiste effettivamente una famiglia, ma Bandini, fuggita da Firenze e rifugiatasi a Bologna alla fine del '400, che, dice il Dolfi, diversificando ancor l'arma nel suo esiglio, forse per qualche timore in quella (dei Medici, contro i quali pare avessero congiurato), che ora si vede di catene d'argento e rose tutte in campo celeste (in capo). Lo scudo attribuito ai Bendini (in associazione col Monti) è portato a Bologna da Ottavio Bandini vicelegato pontificio presso il governo bolognese nel 1594 /95 (fiorentino di nascita), mentre lo scudo con le catene è portato negli anni precedenti ma anche in quegli anni dai componenti la famiglia Bandini che ricoprirono l'anzianato. In sostanza: non conosco la fonte che cita circa la loro dichiarazione di appartenenza alla famiglia senatoria bolognese (che aveva cambiato scudo), di certo, nel Settecento, i Monti senatori innalzano, insieme al proprio, uno scudo identico a quello dei Bandini fiorentini...Tenga tuttavia presente che, in quelle occasioni, molte genealogie incredibili sono state fabbricate e, come è noto, gli scudi ne furono lo specchio, anch'esso non sempre credibile. Vedrò si vi sono studi sul tema o se la ricerca è tutta da fare, ma forse chi ha riordinato il fondo dell'Archivio di Stato potrebbe saperne. Un cordiale saluto. Silvia
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » venerdì 10 febbraio 2012, 19:10

Nel ringraziarLa nuovamente, volevo solo precisarLe che anche io sono Bolognese e la mia famiglia ancora vive nella città felsinea, mentre io per motivi di lavoro son dovuto andare altrove. Effettivamente nelle mier ricerche ho trovato un Bandini che unitamente ai Pazzi partecipò alla nota congiura, venendo poi riconsegnato ai Medici ed ucciso (ci dovrebbe essere anche un bozzetto di leonardo da Vinci che ritrae la sua morte se non erro). Per quanto attiene i due cognomi come Lei saprà benissimo Bandini è un cognome diffusissiomo specie in Romagna, ma anche a Bologna, tanto che i due cognomi Bendini e Bandini vengono spesso confusi all'anagrafe. recentemente ho trovato su google libri un elenco del Gonfalonieri del Comune di Bologna ove vengono citati sia un Ercole Bandini (senatore dal 1580 per 29 anni) ed un Ercole Bendini nel 1633 come rappresentante di Porta Procula. Successivamente a detto Ercole vi fu anche un Francesco Bendini sempre rappresentante di Porta Procula. Ho trovato anche negli Atti e Memorie storiche del Guidicini? (non ricordo bene) che detto Francesco unitamente al fratello (non nominato) comprò sempre nel 17 secolo un palazzo in zona Porta Procula che alla morte di Francesco passò in eredità alla moglie Moscardini. Ora nel Canetoli come le ho già anticipato vi sono due armi dei Bendini una con bandato di rosso ed argento ed uno bandato di rosso e blu (come la maglie del Bologna). Ma sendo Lei sarebbe possibile consultare direttamente l'archivio della famiglia Monti? Ese ciò fosse possbile come potrei farlo?
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Sigillum1 » sabato 11 febbraio 2012, 13:54

Caro Roberto, certamente si...L'archivio Bianchetti Monti è depositato presso l'Archivio di Stato di Bologna ed è consultabile. Il cognome è certamente molto diffuso anche a Bologna ma vi è un'unica famiglia senatoria, proveniente da Firenze, i Bandini, che si estinse nel corso del XVI secolo, o almeno così paiono recitare le fonti. Quella famiglia portava uno scudo con catene, e rose in capo (ma a seguito di un cambiamento...). Nulla so invece dei Bendini che, per quel che ne so, assumono una qualche rilevanza soltanto nel momento in cui si estinguono nei Monti, che ne assumono anche il cognome. In quel momento, e siamo nel '700, sembra comparire anche il loro scudo, identico a quello dei Bandini di Firenze...ma non a quello dei Bandini di Bologna. Da dove ha tratto la notizia di questa rivendicazione da parte dei Bandini? Mi piacerebbe controllare quella notizia e forse nell'Archivo dei Monti vi sono tracce di questa rivendicazione e della documentazione prodotta. Di certo la scheda dell'Archivio di Stato sembra invece far pensare che questi Bendini fossero in qualche modo collegati con la famiglia senatoria bolognese. E' possibile che dall'Archivio Monti e con l'aiuto delle archiviste che lo hanno inventariato, si possa saperne di più. Un cordiale saluto. Silvia
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » sabato 11 febbraio 2012, 19:42

Gentile Silvia, la ringrazio delle sue delucidazioni e per lo sforzoe che ne hanno richiesto, vorrei solo specificarle le fonti dalle quali ho tratto i miei indizi:
1 Registro degl'illustrissimi signori gonfalonieri del popolo ... ... - Pagina 106;
2 Cose notabili della Città di Bologna ossia Storia cronologica ...: Volume 5 - Pagina 57;
3 Collezionisti e Quadrerie Nella Bologna del Seicento: - Pagina 635;
4 Bologna Perlustrata: Volume 1 - Pagina 148;
5 Opere (ed. per A. Gussalli). - Pagina 254;
6 I riformatori dello stato di libertà della città di Bologna, dal ...: Volume 3
che indica "Bendini o Bandini famiglia senatoria dal 1580 trovasi al seggio 28.°
7 Repertorio per lo studio del collezionismo bolognese del Seicento;
8 Le chiese parrocchiali della diocesi di Bologna, ritratte e descritte;
9 Atti e memorie Deputazione di storia patria per le provincie di Romagna, Bologna - 1952;
10 Giacomo Cavedone, pittore: 1577-1660;
11 Atti e memorie - Deputazione di storia patria per le provincie di ...
Deputazione di storia patria per le provincie di Romagna, Bologna, Deputazioni di storia patria per le provincie dell'Emilia, Deputazione di storia patria per l'Emilia e la Romagna - 1948;
12 L'albero dei Belloni: una dinastia di mercanti del Settecento;
13 Naissance de l'ecole bolonaise, 1680-1780;
Questo è quello che ho reperito in internet senza poi andare comunque a fondo, quindi non erano degli sconosciuti magari poco importanti ma alcune cariche civice le hanno ricoperte ed a quale che sembra godevano anche d'una certa agiatezza economica.
Senza contare i Bandi Merlani che già Le ho detto dalla consultazione dei quali ho trovato ben tre bandi firmati da Bendini (Ercole e Francesco) .

Pensi anche cosa ho scoperto leggendo il sottonotato libro
Quadrivium: Volume 26 Università di Bologna. Istituto di storia della musica, Università di Bologna. Istituto di filologia latina e medievale - 1985
"essendovi a questa aggiunta l' autorità di Clemente V1lI, a Mons. Ottavio Bendini Vice-Legato, come da Bolla ...", quindi ci sarebbe uno scambio tra Bandini e Bendini.
Altresì il mons. Gaetano Bedini delegato papale all'epoca delle rivolte in città represse dagli austriaci viene chiamato in parecchi libbri Gaetano Bendini.
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Sigillum1 » domenica 12 febbraio 2012, 0:04

Caro Roberto, per la verità ero interessata a sapere donde proveniva la notizia che i Monti Bendini, in odor di senatorato, avevano rivendicato le loro ascendenze, i Bendini, dai Bandini fiorentini...sarebbe infatti interessante sapere se quella documentazione sia da qualche parte consultabile. Detto questo, direi che la famiglia di Ottavio Bandini, vicelegato a Bologna alla fine del Cinquecento, era fiorentina, portava lo scudo poi innalzato dai Bendini (coi Monti) e si estinse agli inizi del Seicento; mi pare perciò improbabile che i Bendini bolognesi fossero loro eredi. Il fatto è che di Bandini ve ne sono molti, a Bologna e altrove, e che è necessario conoscere le diverse genealogie per distinguerli, altrimenti sfiliamo fuori molti illustri e meno illustri personaggi ma non ne conosciamo le ascendenze e li buttiamo perciò in un unico calderone...Buona notte. Silvia
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » domenica 12 febbraio 2012, 11:52

Gentile Silvia,
l'elenco dei libri da me inviatoLe, non è che un riassunto di quelli in cui vi figurano i già noti (per noi che ne stiamo parlando) Ercole Bendini e Francesco Bendini nonchè la di lui consorte Maddalena Moscardini,
Difatti tutti i libri aventi ad oggetto opere d'arte annoverano tra i collezionisti bolognesi del 1600 tal Francesco Bendini (definito anche nobile) che alla morte lasciò tutto alla consorte Moscardini.
Gli altri libri (quelle del Guidicini) parlano della storia dei Bendini (in particolare Francesco sunnominato in quanto compatibile con quanto già detto in precedenza) e della nascita delle schiatta dei Monti-Bendini,indicandone il capostipite (Ippolito Monti-Bendini, maestro di casa del Marchese Malvasia), scrivendo di questi ultimi anche parte della discendenza, in quei tomi il Guidicini spiega anche succintamente la ricostruzione della genealogia fatta dai Monti-Bendini che facevano ricondurre la propria famiglia dalla riunione della famiglia Del Monte (Monti) e Bandini senatoria bolognese(Bendini).
Lo stesso indica che i Bendini (o Bandini) avevano il 28° seggio senatorio.
Altresi' sempre il Guidicini descrive in un suo libro sia del palazzo dei Bendini, comprato da Ercole Bendini nel 1633 anno in cui salì al Tribunato della Plebe e lasciato in eredità dapprima a Francesco e poi alla sua vedova Maddalena Moscardini che venen poi chiamata Bendini, detto palazzo verrà a sua volta acquistato da Francesco Maria Monti, lasciandone l'usofrutto alla succitata Maddalena.
Nell'elenco dei Gonfalonieri di Bolgona vengono indicati sia Ercole che Francesco Bendini sempre da porta Procula (che io pur essendo originario di Borgo Panigale non mi ricordo quale sia delle 12 [bangin.gif] ) tutti in epoche combacianti con quanto più sopra descritto.
Nelle raccolte dei Bandi Merlani esistono anche due priori sempre a nome Ercole e Francesco Bendini sempre tra il 1633, 1651 ed il 1658 (all'epoca gli stessi sarebbe stati "al governo" con vari Isolani, Giacomelli, Barbazza, Beccadelli, Caprara, Guastavillani),
Nell'ambito degli stessi Bandi i Monti-Bendini vengono anche denominati Monti-Bandini ( e sono sempre li stessi, basta raffrontare date e nomi)-
L'unico che esce dal coro è un certo marchese Jacopo Bendini, altro mecenate e collezionista che avrebbe avuto nell'arco del 1600 parecchie tele di un certo pregio poi vendute ad altri nobili di Bologna.

A proposito dello stemma Bandini (quello con le catene incrociate) ho notato lo stesso stemma che viene utilizzato dalla famiglia Bandini che venne edificato nel XIV secolo dalla famiglia dei Bandini, signori di Città della Pieve e discendenti del grande condottiero Vanni Bandini.
A partire da questo periodo fino alla fine del secolo successivo, l’antico borgo fu territorio di contesa tra Orvieto e Città della Pieve.
Finalmente nel 1497, si arrivò ad un accordo, con la firma del trattato di Monteleone: Salci entrò definitivamente a far parte del territorio di Città della Pieve e dell’area d’influenza dei Bandini. Questi trasmisero la proprietà ai propri discendenti fino al 1568, anno in cui Pio V eleva a Ducato il castello ed il territorio limitrofo.
Nel sito da cui ho tratto queste notizie raffigura anche la porta d'ingresso del castello sulla quale campeggia lo stemma con le catene incrociate.
Ora mi par strano che due famiglie omonime avessero anche il medesimo stemma, nello stesso periodo, senza che vi fosse una qualche affinità tra le due.
Altresì il Dolfi dice che Ercole Bandini (senatore) si sia coniugato con Livia Medici da Firenze (quindi i Medici avrebbero fatto sposare una loro dicendente con un appartenete alla famiglia che ne aveva ucciso un componente durante una congiura pericolossissima per il loro potere non sembra strano [thumbdown.gif] ?

La ringrazio per l'attenzione accordatami e la saluto, buona domenica.

Ps mi potrebbe postare una raffigurazione, rappresentante lo stemma dei Monti-Bendini con inquartato quello dei Bandini in quanto non riesco a reperirne una,anche perchè l'unico stemma dei Monti-Bendini lo vedo raffiguranto nell'arco del Meloncello e non mi sembra che sia inquartato). Grazie.
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Sigillum1 » domenica 12 febbraio 2012, 13:36

Caro Roberto, taccio per ignoranza, nel senso che nulla so di queste famiglie di Città della Pieve, che in ogni caso non portano lo scudo della famiglia Bendini (quando aggregata ai Monti) e dunque della famiglia oggetto della sua domanda. Mi riservo di leggere attentamente il Guidicini, perchè il nodo resta sempre, a mio avviso, la capacità di distinguere le famiglie. Le dirò se mi sarò fatta un'idea più chiara. A presto. Silvia
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » domenica 12 febbraio 2012, 14:08

Grazie Silvia! Ma Lei quindi ne possiede copia di tutti i volumi? Le chiedo questo perchè su google libri non è possibile leggerne che piccoli pezzi dai quali ho colto alcune notizie che Le ho riferito, effettivamente avendo a disposizione il tomo completo il discorso cambia. Comunque riprendendo il discorso la mia era solo una precisazione per affermare che forse nel corso degli anni vi siano state, presumibilmente parecchie frammentazioni della famiglia Bandini (che già anche il Dolfi afferma esservi stata in Bologna all'epoca delle guerre comunali con un certo Bandini che avrebbe partecipato ad un trattato di pace tra il libero comune di Bologna e gli imperiali se non erro) che abbia portato vuoi per assonanza, vuoi per ignoranza a storpiare il cognome facendolo divenire Bendini (che comunque pur essendo un cognome di "nicchia" ve se sono alcuni fiorenti in città naturalmente non so se siano imparentati con i più noti di cui abbiamo parlato).

Grazie ancora, e se Vuole può comunque utilizzare la seconda persona singolare per dialogare con me del resto tra bulgnais...si dovrebbe, Buona Giornata e buona colazione o pranzo che dir si voglia!
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda Sigillum1 » domenica 12 febbraio 2012, 19:45

Caro Roberto, magari avessi il Guidicini e quant'altro in casa...Ribadisco che non conosco abbastanza il tema per essere esaustiva ma mi pare proprio, da quel che ho potuto controllare con gli strumenti che possiedo, che i Bendini fossero mercanti, come del resto i Monti, ricchi mercanti, e che nessuna delle due potesse vantare ascendenze nobili, men che meno senatorie; non trovo granchè di notizie sui Bendini, prima della loro estinzione, se non sui loro possedimenti. Quanto ai Monti, invece, complice l'estinzione e la decadenza economica di molte famiglie senatorie bolognesi, e nonostante le "loro recenti origini mercantili e quasi plebee, per altro già solida di militari, intellettuali e prelati" (Alfeo Giacomelli, La dinamica della nobiltà bolognese nel XVIII secolo, in Famiglie senatorie e istituzioni cittadine a Bologna nel Settecento, Istituto per la storia di Bologna, 1980, p. 71), ottennero il seggio senatorio nel 1719 e poi il marchesato, e quant'altro. In sostanza è col seggio senatorio che la famiglia si nobilita, e con essa anche gli estinti Bendini di cui avevano conservato il cognome. Per questo ritengo che il legame con la famiglia senatoria bolognese o con la nobile famiglia fiorentina, peraltro entrambe, a giudicare da quel poco che ho visto, estinte fra la fine del XVI e l'inizio del XVII secolo, sia stato rivendicato assai tardi e impropriamente, secondo una tradizione nota (i Savioli, ad esempio...). Ma non mi hai ancora detto dove si parla di quella rivendicazione e sarebbe invece interessante consultarla...e poi c'è quell'accenno nella scheda dell'Archivio di Stato che invece collegherebbe le due famiglie (Bendini / Bandini)...insomma, al di là della mia opinione, che tale resta, c'è molto da ricercare eda controllare. Ciao. Silvia
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Re: delucidazioni sul Blasone Bolognese

Messaggioda ROBERTO B. » domenica 12 febbraio 2012, 20:33

Cara Silvia la rivendicazione avviene da parte di Francesco Maria Monti-Bendini che per accedere al soglio senatorio presenta documentazione in tal senso, affermando che i Bendini di cui si fregia di portarne il cognome in abbinamento a quello dei Monti ( e da loro aggiunto non se ne capisce la motivazione se non fosse che veniva comunque ritenuto importante come fecero a loro tempo i Bandini-Piccolomini, i Bandini-Giustiani...ecc...ecc..). Quindi sono più che sicuro che nell'archivio di stato fonte dalla quale s'evince anche la senatorietà della famiglia Bendini (forse la ricercatrice che ha ricostruito l'archivo Monti si è lasciata trarre in inganno dalle carte dagli stessi prodotte?), comunque come ben sai, l'avvenuta ascesa al seggio n. 28 che fu dei Bandini-Bendini o Bendini-Bandini (come afferma il Guidicini) anche se comporvata da documentazione non sarebbe dovuta esser controllata dal senato stesso? ed in caso di mancata veridicità di quanto affermato non accolta? oppure anche allora i senatori si facevano comprare? (scusa la crudezza). Altresì il fatto di esser mercanti anche ricchi (lo citano le fonti) avrebbe deterninato l'ascesa al Tribunato da parte di Ercole e Francesco Bendini e caso strano nella stessa zona (Porta Procula, a proposito dov'è?) che era già appannaggio dei Bandini qualche decennio prima? Certo comprendo che non siano quesiti facili, però appare strano questo sovrapporsi di cognomi assai simili (basta cambiare una semplice vocale) in un lasso di tempo assai breve. Del resto il Dolfi che se non ricordo male ha scritto il suo tomo verso la seconda metà del 1600, ha descritto un certo Ercole Bandini il quale sarebbe da giovane stato mandato grazie all'intermediazione del Cardinale Bandini a servizio dai Gonzaga. Detto Ercole al rientro a Bologna si sarebbe sposato non generando prole alemno fino alla stesura del volume predetto. Quindi il succitato Ercole non potrebbe essere il più noto Ercole Bendini che nel 1633 rivestiva il titolo di Tribuno della Plebe?
Grazie ancora e buona serata.
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