Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda adj » sabato 7 gennaio 2012, 13:23

Se per questo, ho visto anche chiamare Sansepolcristi gli appartenenti all'OESSG, e proprio su queste pagine. [crybaby.gif]
Il buon Alessio sarà posto di fronte a un'alternativa radicale... [dev.gif]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda gnr56 » sabato 7 gennaio 2012, 14:20

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Capisco i dispiaceri per quel che involontariamente il termine evoca [dev.gif] o il mero gusto per il fonema, ma non mi pare poi così inappropriato; è un termine chiaro specie per un periodo lungo ove si debbano cercare sinonimi per non incorrere in ripetizioni, quindi i "franco-napoletani" al bisogno possono ben denominarsi anche "castristi" termine che ho incontrato non così infrequentemente. Del resto nelle querelles dinastiche i riferimenti ai titoli dei pretendenti ci possono scappare; si pensi agli "orleanisti" e ai più recenti "aostani"...
Saludos :D
F.


Se i franco-napoletani sono "castristi" allora gli ispano-napoletani sono "calabristi" [hmm.gif]
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 7 gennaio 2012, 18:00

Lo si può sostenere in effetti ma mi parrebbe meno appropriato ad indicare distintamente una delle due parti rispetto all'altra. Il "Ducato di Calabria" è infatti titolo primario della corona Napoletana e poi Duo Siciliana, lo portarono ininterrottamente gli eredi al trono, quindi è fortemente significativo per entrambi i pretendenti. L'antico ducato di Castro invece appare un titolo secondario già nella titolatura farnesiana e, sebbene sia parimenti collegato ai titoli della Corona, notoriamente è stato riportato in auge in epoca moderna proprio dalla linea cadetta discendnete da Ranieri Borbone Due Sicilie. Evocarlo come identificativo di quei sostenitori in una discussione parrebbe certo più efficace.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 gennaio 2012, 15:52

Personalmente, più che di Obbedienza, parlerei di Ordine: "Ordine ispano-napoletano" ed Ordine "franco-napoletano".

Per abbreviare: SMOC Spagna e SMOC Francia.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Milesxpi » mercoledì 11 gennaio 2012, 17:36

Purtroppo il rischio di scissioni, rivalità e divisioni è intrinseco nella storia degli Ordini Cavallereschi dinastici.
Nessun Ordine Cavalleresco dovrebbe mai vivere la difficoltà dell'essere sottoposto nella propria storia a frammentazioni, contese dinastiche e diaspora dei propri appartenenti.
Questa è la vera differenza tra un "Ordine Dinastico" ed un "Ordine Monastico Cavalleresco", il cui Gran Magistero dipende invece dalla votazione del Capitolo dei frati o del Sovrano Consiglio.
Anche l'Ordine degli Ospitalieri di San Giovanni rischiò una fine simile all'epoca del protettorato della Corona Russa (i cui effetti si proiettano ancora oggi con alcune pretese di legittimazione di alcuni Pseudo Ordini di San Giovanni) e con la collazione del trono inglese del ramo anglicano dell'Ordine Gerosolimitano, dopo Enrico VIII (oggi rappresentato dal Venerable Order of Saint John).
Da non appartenente, ma come studioso ed amante della storia degli ordini cavallereschi cattolici, spero vivamente che un giorno anche l'Ordine Costantiniano di San Giorgio possa riunificarsi sotto un solo ed unico Gran Magistero.
Le "obbedienze" poi sono un altra cosa...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:14

Caro Milesxpi, parole sante le tue.

Tuttavia, occorre precisare, che, dicendo quello che dici, tu ti riferisci agli Ordini dinastici che fanno capo al capo di una determinata Casa regnante, che, quindi, sono soggetti alle eventuali dispute di legittima successione ad un determinato (anche se ipotetico) trono. Diverso, invece, il caso in cui un Ordine è eretto da Autorità diversa da quella che ne detiene il Gran Magistero ed in cui la continuità dello stesso Gran Magistero è chiaramente delineata nell'atto di erezione dell'Ordine.

In ogni caso, siamo tutti a sperare, per quanto riguarda i due Ordini Costantiniani, ad una loro riunificazione.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:23

Fabio Gig ha scritto:ti riferisci agli Ordini dinastici che fanno capo al capo di una determinata Casa regnante, che, quindi, sono soggetti alle eventuali dispute di legittima successione ad un determinato (anche se ipotetico) trono. Diverso, invece, il caso in cui un Ordine è eretto da Autorità diversa da quella che ne detiene il Gran Magistero ed in cui la continuità dello stesso Gran Magistero è chiaramente delineata nell'atto di erezione dell'Ordine.

Fabio Gig ha scritto:siamo tutti a sperare, per quanto riguarda i due Ordini Costantiniani, ad una loro riunificazione.


Quale autorità ha eretto l'altro?
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:28

[hmm.gif] [hmm.gif] Nic, è una provocazione per poi censurarmi ?.......... non si fa .....
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:31

Se escludiamo il Parmense (che fu fondato da Maria Luigia) fu fondato un solo altro ordine costantiniano... visto che in giro ve ne sono di fatto altri due... o sono un unico ordine con due obbedienze differenti che si contendono il gran magistero , ovvero qualcun'altro ha fondato il secondo ...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:47

Allora, tu da avvocato potrai sicuramente essere di aiuto al seguente ragionamento:

Se nell'atto di erezione di A è indicato in modo chiaro ed incontrovertibile quale è la linea da seguire per la successione alla sua gestione e tali linee sono state seguite alla lettera, possiamo affermare che chi gestisce A, in virtù delle regole contenute nel suo atto di erezione, lo fa legittimamente.

Se, poi, compare B che, a dispetto dell'identico nome e richiamandosi alle medesime tradizioni di A, è trasmesso (già alla sua origine) secondo dei principi diversi da quelli che regolamentano da sempre A, ci troviamo innanzi a cosa diversa e nuova rispetto ad A.

Nel caso specifico ci troviamo innanzi ad un nuovo soggetto (B, appunto) e non ad un'obbedienza che contende la gestione di A ad un'altra obbedienza.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:50

Ma poiché entrambi i pretendenti dicono di essere "A" e che l'altro è "B" e l'autorità che ha istituito l'Ordine (diversa sia da qualunque "A" o "B") tace... individuare correttamente "A" e "B" è un po' difficile.
Ognuno ha la sua idea che può essere condivisa oppure no, ma allo stato provvedimenti imperativi non ve ne sono, anzi vi sono due provvedimenti ricognitivi che, per quanto afferisce l'italia, dicono che sono entrambi "A".
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 gennaio 2012, 18:59

Nic, non chiudiamoci gli occhi, il silenzio di chi ha eretto non significa che non vi sia una continuità legittima in uno solo tra A e B, la discriminante sta nelle regole, che, in questo caso, dicono: primogenitura farnesiana.

Poi, B, ha modificato tale regola in: Capo della Real Casa e, buttandolo sulla disputa dinastica ha creato non poca confusione. Pertanto, se chi ha modificato la regola fondante che disciplina la trasmissione della gestione di A non è l'autorità che lo ha eretto, è pacifico che, con quest'atto, si è costituito un nuovo soggetto, appunto B, il quale si autoregola secondo nuove norme dettate non più da di ha eretto A ma da chi gestisce B, in questo caso in piena autonomia.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:08

Attento, questa è una ricostruzione parziale...
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda Fabio Gig » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:18

Non è parziale, e la sola che vale. Infatti, se tiriamo in ballo l'atto di Cannes, senza soffermarci sulla sua validità (che ogni diritto comunque nega) ci accorgiamo che si parla solo dei beni riferiti alla corona delle Due Sicilie. Non si parla di Ordine Costantiniano per il semplice fatto che nessuno, all'infuori della Santa Sede, può pienamente disporre di tale Ordine.

Lo stesso Carlo di Spagna cedette a Ferdinando IV tale Ordine solo dopo qualche anno avergli ceduto il trono napoletano (e per questo ci volle un'apposita bolla pontificia che legalizzasse questa procedura). Questa è la prova, provata, che il SMOC è indipendente rispetto ai beni della corona in questione.

Se poi vogliamo tornare all'atto di Cannes, va detto che i discendenti del rinunciatario si spartirono le eredità di cui avrebbero dovuto perdere i diritti proprio in base a quell'atto. Nessuno fiatò o contestò tali diritti.

Come vedi la questione è molto semplice: rispettare le regole, rispettare la primogenitura farnesiana, a meno che la Santa Sede produca una nuova bolla che modifichi lo stato attuale delle cose.
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Re: Riunificazione delle due obbedienze. Sogno possibile?

Messaggioda nicolad72 » mercoledì 11 gennaio 2012, 19:28

Se la cosa è così semplice come tu dici perché la querelle ancora non si è risolta?
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