Caro Fernando,
per cercare di blasonare il disegno che hai proposto ho scandagliato

invano vari dizionari, sia d'epoca che recenti. Come temevo, nessuno conosce uno
spargimento di scacchi di quel genere...
...però, ragionando sull'esistente, un modo per blasonarli si trova.

Nulla è impossibile, in araldica... anche convertire un potenziale
stemmoide nell'occasione per allargare la terminologia!
Scusa se dovrò

andare un po' sul difficile, ma... la figura è inedita, e questi ragionamenti sono inevitabili (e noiosi, posso capirlo, ma...

tant'è!).
Partiamo da un termine blasonico raro, ma presente:
merlatura. Con questo lemma si intende una
bordura costituita da una serie di merli, disgiunti e separati fra loro, che toccano i bordi del campo.
Qui i merli disgiunti e separati li abbiamo... ma toccano solo la linea di

partizione del
trinciato! A questo punto, occorre trovare

il modo di dire che:
1) abbiamo due file di merli, una per ogni parte della linea;
2) le due file sono a merli "alterni" fra loro;
3) i merli sono presenti solo sulla linea di partizione.
Tutto ciò si può fare adattando i termini blasonici normalmente utilizzati, a tali scopi, per le altre pezze (
bande, fasce, eccetera) dotate di merli alternati e contrapposti, ovverosia
controdoppiomerlate.
Condensando il tutto nella terminologia più elegante e concisa possibile, si può ben dire che tale serie di scacchi alterni sia una
controdoppiomerlatura sulla partizione: e come tale mi sentirei di blasonarla.
Vogliamo tentare

di blasonare il tuo disegno in questo modo?
Trinciato centrato di rosso e d'azzurro, alla controdoppiomerlatura d'argento sulla partizione.
Bello, semplice, elegante, lineare, e (spero) comprensibile. Che ne pensi?
Bene

vale