Tilius ha scritto:Non dimentichiamo che i fondi oro dell'Icilio Federico Joni sbarluccicano (oggi nei depositi, allora esposti con tutti gli onori di opere originali) al Metropolitan Museum di New York (specialmente nei fondi Rogers - cui guarda caso appartiene anche il nostro cassone - e Lehman), nei musei di Cleveland, Baltimora, Boston, all'Università di Yale, nelle collezioni del Monte de' Paschi di Siena (ex raccolta Chigi-Saracini) come pure nella villa "I Tatti" di Berenson, eloquente segno che neppure il ferratissimo "BB" sfuggì all'insidiosa perfezione dei quadri di Joni.
Se c'è lo zampino di Joni, sottolineo "se", abbiamo anche una ipotetica datazione, intorno al 1890, pochi anni prima di entrare nella collezione dei fratelli Palmieri-Nuti.

