MISTURA ha scritto: cosi' avevo scritto nell'altro forum:
Per quanto ne so' il camino e' sempre stato in questo palazzetto nel centro storico di Sansepolcro (ar) prima di spostarlo nella mia abitazione "condominio" . Ho provato anche ha ricercare lo stemma fra le numerose famiglie storiche del borgo ma non ho trovato riscontri.. mi sembra comunque strano ipotizzare un falso .. a che scopo creare uno stemma di fantasia in un camino ? preciso inoltre che non e' possibile pensare ad una truffa dato che il camino mi e' stato regalato da una zia.. "proprietaria della casa". Aggiungo che il palazzetto e' purtroppo stato molto rimaneggiato negli anni 50/60 e privato dei vari elementi architettonici ma la strada in cui e situato dimostra comunque una continuita abitativa che si perde nel medioevo.
Ah ecco, a questo non ero arrivato, scoraggiato dalla lunga serie di interventi di spirito 'normativo' dei numismatici (tipo "se non c'è la corona è un falso"). Adesso sappiamo di che toscanità si tratta e anche la storia recente dell'oggetto. Bene.
Dato che il camino è stato smontato, spostato e rimontato, può essere benissimo che sia stato anche ripulito 'a raspa' -come dice T
ulius

- o forse a raschietto per togliere un po' di nerofumo. Può anche essere che il lapicida che lo ha fatto non fosse il top della categoria, ma le forme dello scudo e l'aspetto dell'epigrafe (che non è "una forma diversa di latino", ma presenta semplicemente le normali abbreviature grafiche, e non è una citazione esatta della regola di S. Benedetto (I, 12), ma qualcosa che solo ci assomiglia -e dice tutt'altro- e che si trova in tante varianti nei testi) mi sembrano assolutamente autentiche.
Piuttosto non limiterei la ricerca alle famiglie biturgensi, sia per la peculiare collocazione storico-geografica del Borgo che per la tipologia dello scudo sagomato e dei suoi nastri decorativi, che presenta consonanze cinquecentesche venete (e probabilmente non solo venete).
Posso sbagliarmi anch'io, naturalmente...