Iconografia della Morte

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » martedì 6 settembre 2011, 13:33

Salvanèl ha scritto:http://imageshack.us/photo/my-images/148/rouen.jpg/
Un tempo nel chiostro della cattedrale di Rouen.

Direi: Hic iacet Robertus toule / nu(n)cius huius ecclesie qui obiit an(n)o domini mil[lesimo / quadringentesimo] vigesimo / se(cun)do, ii die mensis iunii, p(ar)cat sibi deus e sul cartiglio Expecto resurrectionem mortuorum (interpunzione interpretativa mia, integrazione della data sulla base delle dimensioni della lacuna: 2.6.1422)
Franco Benucci
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda bardo » martedì 6 settembre 2011, 13:49

L'Ordine della Testa di Morto (Herzoglich Württemberg-Oelssische Ritterorden vom Todtenkopf) fu fondato nel 1652 da Silvius Nimrod (1622 - 1664), primo Duca di Württemberg-Oels. L'Ordine si estinse con la morte del suo creatore, ma venne restaurato nel 1709 dalla nipote Luise Elisabeth von Württemberg-Oels (1673 - 1736), all'epoca vedova del Duca Philipp von Sachsen-Merseburg. Si estinse definitivamente nel XVIII secolo.

Qualche nota dalla Nuova geografia universale, tomo III, parte II (1804) di William Guthrie (pp. 259-260):

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e dall'Encyclopaedia heraldica, vol. I (1828) di William Berry (p. 301), con la relativa insegna:

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda bardo » mercoledì 7 settembre 2011, 21:00

adj ha scritto:I vermicelli sono veramente deliziosi.


Per rimanere in tema :D

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dal Libro delle medicine semplici (copia, XV secolo) di Matteo Plateario.

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda bardo » mercoledì 7 settembre 2011, 21:19

Ghigno beffardo. ;)

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Antiphonaire à l'usage de Santa Annunziata d'Orbatello de Florence (1417).

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Tilius » venerdì 9 settembre 2011, 20:51

Biblioteca Civica di Arezzo, Ms. 223, Rituale romanum (sec. XV)

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 11 settembre 2011, 22:55

Emblem of the 2d Bomb Wing, a wing of the United States Air Force. Motto: Libertatem Defendimus (Liberty We Defend).

Blazon : Or, in fess four aerial bombs descending bendwise sinister Azure garnished Argent on a chief engrailed Vert a fleur-de-lis White between two pallets Sable, all within a diminished bordure of the first.

Significance : In the shape of a Tudor-arch shaped-shield, the emblem is divided into five perpendicular stripes. The colors of the stripes--black and primitive green--are those the Army Air Service bore during World War I. The three primitive green stripes represent the three major offensives in which the wing participated in World War I: St. Mihiel, Lorraine, and Meuse-Argonne. The white fleur-de-lis at the top symbolizes France, the theater of operations for the wing's World War I achievements. The lower portion of the shield is Air Force golden yellow, charged with four aerial bombs in ultramarine blue, not only representing the original four combatant squadrons (11th, 20th, 96th and 166th Aero Squadrons) but also suggesting the unit's present mission as a heavy bomb wing of Air Combat Command. Motto: Libertatem Defendimus (Liberty We Defend). The original motto, Mors et Destructio (Death and Destruction), was replaced on 15 April 1940 by current motto.

Date : Emblem approved 19 January 1924 for the 2nd Bombardment Group; authorized for the wing on 10 August 1951. Emblem modified on 25 April 1968.

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http://it.wikipedia.org/wiki/2nd_Bomb_Wing
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » lunedì 12 settembre 2011, 20:00

KERKOVIUS
Arms : Sable three Totenkopfs 1 and 2 above a fence fleury enarched Argent.
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van OESTERLING
Arma : Écartelé : aux 1 et 4 de sable à deux os de mort d'argent passés en sautoir ; aux 2 et 3 d'or à une tête de mort d'argent. Cimier : les os de mort. Lambrequin : d'or et de sable.
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von PARSOW
Arma : D'azur à deux os de mort d'argent passés en sautoir cantonnés de quatre étoiles d'or. Casque couronné. Cimier : une étoile d'or. Lambrequin :d'argent et d'azur.
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La Coruña (Galizia, E)
Arma : Lo stemma de La Coruña è uno scudo azzurro con al centro la Torre di Ercole, noto monumento simbolo della città, colorata d'argento e posta su una formazione di scogli recanti un teschio. Il tutto è circondato da sette conchiglie dorate, mentre lo stemma nel complesso è sormontato dalla corona reale spagnola.
Gli elementi sono di facile interpretazione: la Torre di Ercole, faro di circa 2000 anni e di origine romana, è il più famoso monumento della città e considerato un vero e proprio simbolo. Gli scogli rappresentano il territorio della città, posta su un promontorio impervio sul mare. Più incerto il teschio, che dovrebbe raffigurare la pericolosità delle acque marine della città, richiamando il nome della costa, Costa della Morte. Le conchiglie rappresentano le tappe del Cammino di Santiago di Compostela: la Coruña non è propriamente posta sul tragitto originale, ma non di rado i pellegrini deviano qualche giorno visitando la città e il mare.
La bandiera della città è un semplice drappo violetto con al centro lo stemma cittadino.

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Mallemort (Bouches-du-Rhône, F)
Arma : di nero, al teschio d'argento, posto in cuore, sostenuto da due ossa dello stesso, passate in decusse e sormontato da un vaso d'oro coricato, in capo; alla bordura d'argento, caricata dalla parola MALLEMORT in lettere maiuscole di nero.
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Riumors (Gerona, E)
Arma : Escudo losanjado: de argén, 2 cintas onduladas abajadas de azur acompañadas en cabeza de 2 cabezas de muerto de sable puestos en faja resaltando cada una sobre 2 tibias de sable pasadas en sautor. Por timbre una corona mural de pueblo.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Antonio De Battisti » mercoledì 14 settembre 2011, 20:10

Vimercate (MB). La Morte di Ruginello, sec. XVIII : due sculture, rappresentanti due interi scheletri, poste ai lati della strada che conduce all'ingresso del cimitero della medesima località.
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Lato sinistro
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Lato destro
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Museo Archeologico Nazionale di Napoli. Memento mori. Mosaico (cm 47 x 41) trovato a Pompei : rappresenta la ruota della fortuna che, come gira, può far diventare il ricco (simboleggiato dalla stoffa purpurea a sinistra) povero, ed il povero (simboleggiato dalla pelle di capra a destra) ricco; ma tutto è molto precario, la morte è in agguato in ogni momento, e la vita è sospesa ad un filo: quando il filo si spezza, l'anima (simboleggiata dalla farfalla) volerà via. E tutti saranno uguali.
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Bad Reichenhall (Baviera SE), Chiesa monastero di S. Zeno. Tomba del Priore Wolfgang Lueger (1515).
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Particolare
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » mercoledì 14 settembre 2011, 20:33

Antonio De Battisti ha scritto:Vimercate (MB). La Morte di Ruginello, sec. XVIII : due sculture, rappresentanti due interi scheletri, poste ai lati della strada che conduce all'ingresso del cimitero della medesima località.

Anche i mazzolini di teschi non sono male...

La tomba del Priore Wolfgang Lueger mi ha fatto tornare alla mente l'incipit di una poesia di Gottfried Benn (1886-1956), Schöne Jugend (dalla raccolta Morgue), di cui preferisco lasciar intuire la traduzione italiana al lettore...:

Der Mund eines Mädchens, das lange im Schilf gelegen hatte,
sah so angeknabbert aus.
Als man die Brust aufbrach, war die Speiseröhre so löcherig.
Schließlich in einer Laube unter dem Zwerchfell
fand man ein Nest von jungen Ratten.
adj
 

Re: Iconografia della Morte

Messaggioda contegufo » giovedì 15 settembre 2011, 7:27

Salve

ma la rana che sbuca dai visceri ha un qualche significato?

Saluti
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda adj » giovedì 15 settembre 2011, 10:34

Direi lo stesso della lucertola che scorrazza per le costole e dell'orbettino (?) che sbuca dal costato.
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Salvanèl » giovedì 15 settembre 2011, 10:52

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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 15 settembre 2011, 14:17

Salvanèl ha scritto:Rara ed insolita iconografia
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Se il peccato originale preclude la via all'albero della vita (v. don Antonio qui: viewtopic.php?f=1&t=13717: "tematica biblica dell'albero della vita del quale all'uomo venne negato l'accesso dopo il peccato delle origini e dopo la sua conquistata conoscenza del bene e del male"), è coerente che la scena sia rappresentata con l'albero della morte...
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda C.Quaratesi » giovedì 15 settembre 2011, 18:37

contegufo ha scritto:Salve

ma la rana che sbuca dai visceri ha un qualche significato?

Saluti


Beh, sì. Tuttavia non tutti la pensano allo stesso modo.
Vedete qua:

http://www.polomuseale.firenze.it/catalogo/scheda.asp# (N. Cat. 00288371)
Riassumo dalla scheda:
La scultura fu attribuita fin dal Vasari a Silvio Cosini. L'esecuzione è collocabile tra il 1524 e il 1526. Come la sua compagna, la panoplia doveva essere inserita nei troni posti sugli attici superiori della Sagrestia Nuova. Si crede che le due sculture provengano o da un disegno di Michelangelo o da un suo modello in legno o in altro materiale (in un disegno di Francesco Zuccari il trofeo sopra le tombe Medicee e gli altri due in basso vicino alla porta), ora sono nel passaggio fra la Cappella dei Principi e la sagrestia Nuova.

Quello che non condivido è l'affermazione del grande de Tolnay: "iconograficamente, in questo contesto, i trofei possono essere considerati motivi funerari che simboleggiano il trionfo sulla morte". Più realisticamente la trovo un memento mori, al pari della mela bacata nella fiscella del Caravaggio. Avete visto come fa schifo quel grosso verme che esce dal corsaletto?

Caterina
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Re: Iconografia della Morte

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 15 settembre 2011, 23:19

C.Quaratesi ha scritto:Avete visto come fa schifo quel grosso verme che esce dal corsaletto?

Ma no, mi pare carino... Conosco uno che si teneva apposta le mele marce in casa, così i vermi gli facevano compagnia... Ognuno ha i suoi gusti, anche in fatto di socializzazione ;-)
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