Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montaggio?

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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda adj » lunedì 5 settembre 2011, 23:36

Beh, indubbiamente sono finiti gambe all'aria! [arf2.gif]
Penso non ci sia nessun legame di parentela con il domenicano Johann Tetzel, figlio di un orefice, predicatore di indulgenze ai tempi di Lutero: sarebbe un bel contrappasso.
adj
 

Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Tilius » lunedì 5 settembre 2011, 23:40

Antonio De Battisti ha scritto:Ci troviamo a Kirchensittenbach (40 km NE di Norimberga).

Stemma della famiglia TETZEL von und zu Kirchensittenbach auf und Vorra und Artelshofen.
Scudo rovescio della medesima.
Immagine

Poichè la famiglia si è estinta nel 1736, è possibile che tale rappresentazione dello stemma sia dovuta a questo accadimento ?


Bravo!
Finalmente un esempio che sia inequivocabilmente & deliberatamente a gambe all'insù.
Epperò il tutto mi sembra rientrare in un'enfasi funeraria barocca che in Germania assunse forme persino più estreme che non in Italia: ergo non marchio d'infamia, ma estrema espressione del sic transit gloria mundi , cioé dell'ineluttabile fine delle cose terrene, ribaltate e rese non più funzionali (ne senso di destinate a estinguersi nella morte della schiatta, nella fatidica data del 1736 appunto riportata in apertura dell'iscrizione) al pari delle faci rovesciate che affiancano questa funerea rappresentazione araldica.
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 5 settembre 2011, 23:43

Sicuramente lo stemma è stato rovesciato dopo la morte dell'ultimo discendente, di cui copre in parte l'epigrafe funeraria.
Franco Benucci
 

Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Tilius » lunedì 5 settembre 2011, 23:56

Franco Benucci ha scritto:Sicuramente


Snì. Potrebbe semplicemente trattarsi di una ulteriore enfasi barocca.
Esempi di iscrizioni rese parzialmente invisibili da qualche particolare di un monumento a esse sovrapposto, ve ne sono a bizzeffe (solitamente più eleganti & artistiche di questo palo piazzato in mezzo...).
Oppure potrebbe essere una manipolazione successiva.
Certo é che se prendi lo stemma e provi a metterlo dritto, con quei vaporosi lambrecchini che si espandono ai lati sotto al manto difficilmente riesci a farcelo entrare.

Ma in fondo, che sia un rimontaggio o meno in questo caso importa nulla: é infatti in ambo i casi innegabile la intenzionalità del gesto.
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » martedì 6 settembre 2011, 0:12

E' anche curioso che in entrambi gli esemplari mostrati c'è un secondo stemmino, che però non viene coinvolto nel rovesciamento, a rimarcare ancor più l'intenzionalità del gesto.. Se fosse stato fatto apposta per "enfasi barocca", l'iscrizione sarebbe sì parzialmente coperta, ma -ritengo- con effetto vedo-non-vedo ben calcolato, che non pregiudicherebbe la lettura, diversamente da quanto accade qui.
I lambrecchini magari ci starebbero anche, come ci stanno adesso, piuttosto è il calice/pisside sommitale che dovrebbe sparire o essere del tutto coperto dal cimiero.
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Tilius » martedì 6 settembre 2011, 0:39

Franco Benucci ha scritto:Se fosse stato fatto apposta per "enfasi barocca", l'iscrizione sarebbe sì parzialmente coperta, ma -ritengo- con effetto vedo-non-vedo ben calcolato, che non pregiudicherebbe la lettura, diversamente da quanto accade qui.

Possibile. L'ho pensato anch'io e lo penso tutt'ora come ipotesi valida.
Ma considera anche siamo in Germania, non in Italia... ovvero siamo di fronte ad un anonimo Holzschnitzer tedesco non dotatissimo nel fare il suo mestiere e probabilmente nemmeno troppo confidente con l'ortografia: non abbiamo il Bernini che getta in bronzo eleganti distici latini composti per la bisogna da Cassiano dal Pozzo...
Le chiese delle mie parti sono piene di queste rozzezze "gratuite", che ci si sarebbe potuti risparmiare a sforzo zero... eppure ci sono.
I lambrecchini magari ci starebbero anche, come ci stanno adesso

Snì. Adesso ci stanno perché la parte bassa del manto é più larga di quella alta. Ribaltando il tutto, da quel che si vede (ma la foto può deformare e quindi ingannare), non ci sta.
piuttosto è il calice/pisside sommitale che dovrebbe sparire o essere del tutto coperto dal cimiero.

Questa é la parte meno diffcile: il calice sarebbe una interpolazione successiva per riempire il buco lasciato dal cimiero (interpolazione eucaristica non troppo pertinente al tripudio funerario della restante iconografia, e anche stilisticamente ha un che di estraneo, successivo, quasi neoclassico... [hmm.gif] )
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » martedì 6 settembre 2011, 14:26

Tilius ha scritto:
piuttosto è il calice/pisside sommitale che dovrebbe sparire o essere del tutto coperto dal cimiero.
Questa é la parte meno diffcile: il calice sarebbe una interpolazione successiva per riempire il buco lasciato dal cimiero (interpolazione eucaristica non troppo pertinente al tripudio funerario della restante iconografia, e anche stilisticamente ha un che di estraneo, successivo, quasi neoclassico... [hmm.gif] )

O urna cineraria, altrettanto neoclassica ma più in tema?
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Tilius » martedì 6 settembre 2011, 19:11

Franco Benucci ha scritto:O urna cineraria, altrettanto neoclassica ma più in tema?

[thumb_yello.gif] Yeah. In fondo anche le faci all'ingiù sono di derivazione classicheggiante (anche se largamente cannibalizzate in epoca barocca).
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » martedì 6 settembre 2011, 22:20

Tilius ha scritto:anche le faci all'ingiù sono di derivazione classicheggiante (anche se largamente cannibalizzate in epoca barocca)
Anche prima (XVI sec.), e soprattutto dopo (XIX sec.), se è per quello
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda contegufo » martedì 6 settembre 2011, 23:28

Tilius ha scritto:Epperò il tutto mi sembra rientrare in un'enfasi funeraria barocca che in Germania assunse forme persino più estreme che non in Italia: ergo non marchio d'infamia, ma estrema espressione del sic transit gloria mundi , cioé dell'ineluttabile fine delle cose terrene, ribaltate e rese non più funzionali (ne senso di destinate a estinguersi nella morte della schiatta, nella fatidica data del 1736 appunto riportata in apertura dell'iscrizione) al pari delle faci rovesciate che affiancano questa funerea rappresentazione araldica.


Salve

Per me l'oggetto è nato così com'è dal momento che stemma e lambrecchini (foglie d'acanto) che si ampliano verso il basso hanno da cornice i panneggi del manto che tende ad allargare.
Quindi le due cose sono calcolate fin dall'inizio così come pure lo stemmino in alto a dx.
Anche il calice o quello che rappresenta non è stato giustapposto dal momento che lo stemma (se rovesciato) presenta cimiero a quattro cancelli di fronte, sottostante collare onorifico, corona (marchionale?) e orso rampante a salutare.
Quindi lo stemma era già completato senza necessità di aggiungere altro.

Saluti
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 7 settembre 2011, 21:36

contegufo ha scritto:[Per me l'oggetto è nato così com'è dal momento che stemma e lambrecchini (foglie d'acanto) che si ampliano verso il basso hanno da cornice i panneggi del manto che tende ad allargare.
Quindi le due cose sono calcolate fin dall'inizio così come pure lo stemmino in alto a dx.

In realtà ho fatto un po' di prove con forbici e colla e con opportuni aggiustamenti la cosa ci starebbe anche nell'altro senso, fermo restando che lo stemmino a destra non è stato coinvolto nel rovesciamento (se di rovesciamento si tratta)
Anche il calice o quello che rappresenta non è stato giustapposto dal momento che lo stemma (se rovesciato) presenta cimiero a quattro cancelli di fronte, sottostante collare onorifico, corona (marchionale?) e orso rampante a salutare.
Quindi lo stemma era già completato senza necessità di aggiungere altro.

Si, ma rovesciando lo stemma e il cimiero restava il buco in alto, riempito con la pisside-urna cineraria.
Se invece è nato tutto così, il buco da riempire c'era fin dall'inizio... però, come già osservato, lo stile neoclassico della pisside stride con quello barocco di tutto il resto e questo suggerisce che in effetti rovesciamento e tappabucamento ci siano stati
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Tilius » mercoledì 7 settembre 2011, 22:27

Franco, come fai a dire che ci sta?
Dovresti metterlo sovrapposto alle pieghe del manto (tipo lo stemmino piccolo), lasciando una intercapedine vuota di notevole spessore fra stemma e fondo del manto che chiaramente sarebbe stata assurda.

Il calice/pisside/urna alla sommità potrebbe, se non originale (e non é detto che non lo sia: il dare un'occhiata al retro del manufatto sarebbe 1OOO volte più risolutivo che non le più dotte disquisizioni stilistiche,,, ma purtroppo non possiamo), anche rimpiazzare qualcos'altro (una pisside con ostia raggiata tanto delicata da sbriciolarsi nel giro di un secolo?), ergo tutta l'impostazione rovescaiata potrebbe essere originale.

A sostegno dell'originalità c'é anche il fatto che difficilmente qualcuno metterebbe mano 50 o 100 anni dopo allo stemma di una famiglia estinta (già deve essere stato difficile trovare, al momento del trapasso dell'ultimo esponente, un parente o un amico che si sobbarcasse la rottura di scatole di approntare gli apparati funebri di un congiunto nemmeno stretto o forse nemmanco congiunto): più facile che il tutto sia caduto nel dimenticatoio.

E comunque, é irrilevante che vi sia stato o no riassemblaggio successivo.
Quel che conta é l'intenzionalità, e quella é innegabile in qualunque caso.

PS: e magari é sia un riassemblaggio, sia una composizione originale.
Mi spiego.
Stemma più antico, riciclato (opportunamente ridipinto di scuro per armonizzarlo alle tinte generali) e ribaltato per essere inserito in questa cappa funeraria con faci e targa commemorativa.

Ma in fondo la soluzione più probabile é quella più semplice: che sia venuto fuori dalla bottega dell'intagliatore così come oggi lo vediamo (solo un filo meno patinato).
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 7 settembre 2011, 23:19

Tilius ha scritto:Franco, come fai a dire che ci sta?
Dovresti metterlo sovrapposto alle pieghe del manto (tipo lo stemmino piccolo), lasciando una intercapedine vuota di notevole spessore fra stemma e fondo del manto che chiaramente sarebbe stata assurda.

Con carta, forbici e colla gli spessori delle sovrapposizioni non si notano (ragionavo solo sulle due dimensioni)... dal vivo e in legno invece si, bisognerebbe appunto vedere il retro e i lati dell'oggetto. Ma come dici giustamente tu in fondo è poco rilevante
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda guaimaro » venerdì 9 settembre 2011, 0:14

Di roba rimontata a testa in giù in italia ce n'è un pò ovunque sono capitato in veneto vicino soave e ho potuto ammirare una nicchia in stile gotico fiammeggiante rimontata sotto sopra vi lascio immaginare l' effetto, per completare l' opera è stato aggiunto un timpano triangolare su quella che era la cornice di base .
Un gioiello secondo il proprietario una istigazione all' omicidio secondo me . [bangin.gif]
Siam tutti nobili con le pergamene degli altri
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Re: Scudi rovesci: marchio d'infamia o errore di (ri)montagg

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 10 ottobre 2011, 17:44

Eccone un altro (Contarini), assai probabilmente vittima di un errato rimontaggio.
A Selvazzano Dentro PD, sull'edificio prospiciente il piazzale della vecchia chiesa (ora auditorium comunale) di S. Michele (sullo sfondo il nuovo chiesone):
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Per il confronto, dal noto stemmario Fugger della Staatsbibliothek di Monaco:
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