Castel Presule

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Re: Castel Presule

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 25 luglio 2011, 23:58

Tilius ha scritto:Mi ci provo io...
Le lettere sdoppiate...?

Se l'epigrafista sono me, direi prova positiva...
solo qualche sistemazione 'tecnica':

OANGELE•DEI•ECELO•LAPSA•H(O)C
FELICISSIMVM•CASTRVM•PRE-
SELS•TVA1•CVSTODIA2•AB•O(MN)I•
PERICVLO•DEFENDE•1514=


1. A corretto su O; 2. C corretto su T: in origine O e T saranno state nascoste con stuccatura poI caduta nel tempo. Forse una traccia di correzione c'è anche all'interno di O di CVSTODIA: pare di intravedere le due diagonali di una M, a meno che non sia una (doppia) venatura della pietra. Indipendentemente da questo, direi che il committente voleva (far) scrivere *TVO TVTAMINE 'con la tua protezione' e poi ha cambiato idea a cose già (almeno in parte) fatte.

Notare lo stile un po' ondivago delle E (DEFENDE).

Segno che lassù sulle montagne, tra boschi e valli d'or (e soprattutto con i 'goti' alle porte), la capitale epigrafica era sì arrivata ma ancora non del tutto stabilizzata (v. anche le cifre), quindi ci sono ancora retaggi medieval-umanistici: non solo nella grafia in senso stretto, con E onciale alternata alla capitale, A 'a martello', 5 goticissimo, mancanza di dittongo in C(*O)ELO, ecc. ma anche nelle abbreviature del tipo di Hc, nella grafia sintattica (univerbazione di O_ANGELE, E_CELO), nella parafazione riempitiva finale, ecc.
Guardando la foto intera a inizio di pagina 3, si vede che anche la sagoma generale dell'epigrafe è ancora umanistica, cioè una tabula ansata. Per lassù era comunque all'avanguardia...
Mi pare di aver detto tutto...
Franco Benucci
 

Re: Castel Presule

Messaggioda Tilius » martedì 26 luglio 2011, 8:38

Franco Benucci ha scritto:Mi pare di aver detto tutto...

[notworthy.gif]

Mi colpiva in particolare lo stranissimo contrasto fra la raffinatezza esecutiva (ancor più che per i richiami culturalmente aggiornati... considerato il luogo, of course) di questo rilievo araldico (di una finezza disegnativa inaudita, considerato il materiale - marmo locale, che, quando di buona qualità, non ha nulla da invidiare a quello di cava italiana - e il luogo e l'epoca: voglio dire che non siamo a Norimberga o ad Augsburg, ma in un periferico e provincialotto castelletto del Tirolo...) e quella "correzione in corso d'opera" che (quella sì) denota l'origine eccentrica del pezzo ancor più del latino non propriamente ciceroniano...

C'é un motivo diciamo linguististo per cui solo la prima E di DEFENDE é onciale (e tutte le altre sono capitali), o é solo uno scivolone nostalgico dello scalpellino (o piuttosto dello scrivano - forse lo stesso barone - che ha approntato il testo dell'epigrafe)?

PS: i goti non erano "alle porte". Erano proprio a casetta loro. Sincaso erano i latini che stavano nei paraggi (anche se all'epoca nemmeno Trento era quella città 100% italofona che é oggi...). ;)
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Re: Castel Presule

Messaggioda Tilius » martedì 26 luglio 2011, 11:52

Tilius ha scritto:Immagine


Del pennuto bicefalo sbarrato (?) che dite?
Contarini?
(...e il concetto sbarrato vs. bandato diverrebbe ancora più labile di quanto già non sia... [hmm.gif] )

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Re: Castel Presule

Messaggioda Franco Benucci » martedì 26 luglio 2011, 14:38

Tilius ha scritto:Del pennuto bicefalo sbarrato (?) che dite?

Direi soprattutto che non è veramente 'sbarrato': riorizzontando le cose potrebbe essere benissimo un 'fasciato', magari 'fasciato centrato', anche se in effetti leggermente 'scentrato':Immagine
mutatis mutandis, v. il caso di Rovigno: "d'argento alla croce di S. Giorgio (di rosso)" nelle sue varie realizzazioni etiche (n. 3-7, 9-12), più o meno legate alla curvatura dello scudo:
Immagine
da qui: http://digilander.libero.it/arupinum/stemmi.htm
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Re: Castel Presule

Messaggioda Tilius » martedì 26 luglio 2011, 14:57

Mmmmhhh... a me continua a sembrare uno sbarrato... con alzo minimo, per carità, ma che non mi sembra un vezzo stilistico... [hmm.gif]
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Re: Castel Presule

Messaggioda Franco Benucci » martedì 26 luglio 2011, 15:11

Tilius ha scritto:quella "correzione in corso d'opera" che (quella sì) denota l'origine eccentrica del pezzo ancor più del latino non propriamente ciceroniano...

Il latino era/è quello postclassico, corrente anche in zone ben più centrali (e centrate). Anzi tutamen faceva certo più fine e classiccheggiante che custodia, però: Angele Dei qui custos es mei e non *qui tutor es mei...
C'é un motivo diciamo linguistico per cui solo la prima E di DEFENDE é onciale (e tutte le altre sono capitali), o é solo uno scivolone nostalgico dello scalpellino (o piuttosto dello scrivano - forse lo stesso barone - che ha approntato il testo dell'epigrafe)?

Linguistico no, mera variatio grafica, dato culturale, verosimilmente del barone che magari era studiato e sicuramente qualcosa da qualche parte aveva visto: per chi avesse voglia, magari nelle matricole della Natio Germanica dello Studio Patavino si trova il nome di sto Freiherr delle parti tua
PS: i goti non erano "alle porte". Erano proprio a casetta loro. Sincaso erano i latini che stavano nei paraggi (anche se all'epoca nemmeno Trento era quella città 100% italofona che é oggi...). ;)

Of course, ma dicevo per via del modello grafico circostante (e dominante, appunto)
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Re: Castel Presule

Messaggioda bardo » martedì 26 luglio 2011, 15:14

Immagine

Credo che l'ipotesi Contarini sia valida, un'altra probabile variante è già presente nel castello.. forse si trattava di uno stock. :D
In effetti potrebbe pure essere uno sbarrato, ma davvero con un angolo minimo..

un saluto ;)
Luca
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Re: Castel Presule

Messaggioda Franco Benucci » martedì 26 luglio 2011, 15:20

Tilius ha scritto:a me continua a sembrare uno sbarrato... con alzo minimo, per carità, ma che non mi sembra un vezzo stilistico...

bardo ha scritto:Credo che l'ipotesi Contarini sia valida, un'altra probabile variante è già presente nel castello.. forse si trattava di uno stock.

Controllerò, ma un Contarini sbarrato non mi pare di averlo visto mai: se fosse uno stock di provenienza lagunare mi aspetterei più fedeltà...
No, infatti, in Coronelli ci sono un paio di pagine di varianti Contarini, ma sbarrati niente
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Re: Castel Presule

Messaggioda Salvanèl » domenica 31 luglio 2011, 16:36

Bardo ha scritto:
Benchè rovinati, si possono riconoscere:
* al di sotto dell'iscrizione MAXIMILIANVS IMPERATOR SEMPER AVGVST[VS], lo stemma dell'Imperatore del Sacro Romano Impero Massimiliano I (1459-1519). Forse l'aquila era bicipite, ma non possiamo averne la certezza. Le croci di Sant'Andrea, gli acciarini e le pietre focaie che affiancano lo scudo da ambo i lati rimandano probabilmente all'Ordine del Toson d'oro.


L'aquila era certamente bicipite e nimbata, adottata dopo il 4.02.1508, anno dell'incoronazione ad imperatore del S.R.I.
Non c'è dubbio che le pietre focaie e gli acciarini facciano riferimento all'Ordine del Toson d'Oro, come le croci di S. Andrea: il Santo era patrono dell'Ordine. La croce di S. Andrea rossa detta anche Burgunderkreuz e in Italia all'epoca anche croce alla tedesca, costituiva il segno distintivo delle truppe imperiali ed è abbastanza frequente nell'araldica tirolese, austriaca e trentina.
Gli stemmi rovinati furono presi ad archibugiate dai rivoltosi della Guerra dei contadini del 1525.
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Re: Castel Presule

Messaggioda Salvanèl » martedì 2 agosto 2011, 8:03

Bardo ha scritto:
Per quanto riguarda lo scudetto Schenkenberg, la famiglia Völs risulta ad un certo punto anche von Schenkenberg, ma ne ignoro l'origine.

Lo scudetto sul tutto: sbarrato d'argento e di nero di 6 o 7 pezzi; al canton destro di rosso, alla coppa d'oro (Schenkenberg) è un aumento del 1529 quando ottengono il titolo di baroni di Schenkenberg, Aicha e Velsegg. Già dal 1501 erano divenuti proprietari del castello di Schenkenberg (Bressanone) sede del giudizio.
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Re: Castel Presule

Messaggioda Salvanèl » giovedì 4 agosto 2011, 8:41

Bardo ha scritto:
Credo che l'ipotesi Contarini sia valida, un'altra probabile variante è già presente nel castello.. forse si trattava di uno stock.
In effetti potrebbe pure essere uno sbarrato, ma davvero con un angolo minimo..


Si tratta dello stemma della famiglia trentino/tirolese Còredo (Coret, Coreth).
Capostipite della famiglia che esercitava poteri feudali è forse un Nicolò documentato nel 1165 o un Oluradino documentato nel 1170. Sono già citati come nobili in un documento del 1291 dell’archivio di Castel Bragher. Si divisero ben presto in varie linee.
D’azzurro, a 3 fasce d’oro ma anche altri rami d’oro, a 3 fasce di rosso. Ottengono la conferma del grado di cavalieri del Sacro Romano Impero con aumento dello stemma il 17.09.1675 da Leopoldo I: l’antico, accollato ad un’aquila bicipte di nero ma l'aquila accollante è già documentata agli inizi del XVII secolo.
Il barone Karl Anton Coreth (+1619) aveva sposato Anna Voels Colonna.
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Re: Castel Presule

Messaggioda Franco Benucci » giovedì 4 agosto 2011, 9:19

Salvanèl ha scritto:D’azzurro, a 3 fasce d’oro ma anche altri rami d’oro, a 3 fasce di rosso.

Quindi è confermato che si tratta di un fasciato leggermente (s)centrato e non di uno sbarrato... [clapping.gif]
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Re: Castel Presule

Messaggioda Tilius » venerdì 5 agosto 2011, 0:05

Franco Benucci ha scritto:
Salvanèl ha scritto:D’azzurro, a 3 fasce d’oro ma anche altri rami d’oro, a 3 fasce di rosso.

Quindi è confermato che si tratta di un fasciato leggermente (s)centrato e non di uno sbarrato... [clapping.gif]

Avrebbero dovuto radiare quello scalpellino dall'A.S.A.A. (Albo degli Scultori Araldici Autorizzati)... tzè.
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Re: Castel Presule

Messaggioda Antonio De Battisti » venerdì 5 agosto 2011, 1:55

CORETH (Titolo di Barone concesso da Leopoldo I)
Arma : D'azur à trois fasces d'or à un coeur de gueules ch du chiffre L I d'or brochant sur la fasce du milieu. L'écu posé sur l'estomac d'une aigle éployée de sable becquée membrée et diadémée d'or chaque tête sommée d'une couronne impériale au naturel.
Immagine


CORETH zu COREDO und STARKENBERG (Titolo di Conte del S.R.I concesso da Maria Teresa, 1772)
Arma : L'aquila bicipite di nero, rostrata ed armata d'oro, linguata di rosso, coronata all'imperiale, diademata su ambo le teste, portante sul petto uno scudo, inquartato: nel 1º e 4º d'azzurro a tre fasce d'oro; nel 2º tagliato: a) di rosso, al leone d'oro andante sulla partizione, rivoltato e con la coda alzata; b) d'argento a due stelle (8) di rosso poste lungo la partizione e divise da una linea di nero; nel 3º tagliato: a) d'argento a due stelle (8) di rosso, poste lungo la partizione e divise da una linea in banda di nero; b) di rosso al leone d'oro, andante sotto la partizione e rivoltato con la coda alzata. Sul tutto uno scudetto coronato d'oro e palato di rosso e d'argento di quattro pezzi.
Cimiero : Quattro elmi d'oro
Titoli : Barone di Starkenberg (mf) ; Conte del S.R.I. (mf)
Dimora : Coredo (Trento) e Salorno (Trento)
Immagine


CORETH zu COREDO und RUMO (Altro ramo)
Arma : Écartelé aux 1 et 4 d'azur à trois fasces d'or (CORETH) ; aux 2 et 3 palés de gueules et d'or et un mur crénelé d'argent en pointe touchant les flancs et sommé d'une tour d'argent ajourée de sable ; au 3 taillé : a) d'argent à la bande d'or acc de deux étoiles du même ; b) coupé de sable sur or au lion contourné de gueules brochant sur le coupé. Sur le tout de gueules à un rocher escarpé d'argent mouv de la pointe sommé d'une couronne d'or. L'écu posé sur l'estomac d'une aigle éployée de sable becquée membrée et diadémée d'or chaque tête sommée d'une couronne impériale au naturel.
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Re: Castel Presule

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 5 agosto 2011, 12:01

Tilius ha scritto:Avrebbero dovuto radiare quello scalpellino dall'A.S.A.A. (Albo degli Scultori Araldici Autorizzati)... tzè.

C'est la vie... ;)

Antonio De Battisti ha scritto:CORETH zu COREDO und STARKENBERG (Titolo di Conte del S.R.I concesso da Maria Teresa, 1772)
Arma : [...] Sul tutto uno scudetto coronato d'oro e palato di rosso e d'argento di quattro pezzi

...d'argento e di rosso... (oppure l'incisione è sbagliata)

CORETH zu COREDO und RUMO (Altro ramo)
Arma : Écartelé aux 1 et 4 d'azur à trois fasces d'or (CORETH) ; aux 2 et 3 palés de gueules et d'or [...]

solo il 2, il 3 poi è tutt'altra cosa... (idem)
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