Carfi ha scritto:Rimango veramente basito nel leggere qualche cognome. C’è chi è stato presente dal primo giorno, ha lavorato ininterrottamente per 16 ore, ha dormito nel fango, e c’è chi si è presentato dopo un mese dall'inizio dell'evento, a cose fatte e impostate, in elegante divisa, si è fatto fotografare nell’unico giorno in cui è andato a l’Aquila, per potere aggiungere al nutrito carnet (attualmente il più numeroso – tra placche, mignon e patacche varie anche di ordini farlocchi - nella storia faleristica romana e forse d’Italia) un altro nastrino-attestato.
Non è polemica, ma veramente stupore, unito ad indignazione, che svilisce l’intero operato dei veri generosi volontari, accorsi da tutta l’Italia ed anche dall’estero.
Peccato.
E che sarebbe questa?!... una novità?! In questo "paese" è così che funziona da sempre... tanto quei poveri f*ssi dei volontari che se ne fanno delle medaglie?! Quelle sono per la gente "seria", che tradotto sarebbe (razza di para**iti che si ingrassano sulle spalle degli ingenui).
Per fortuna (non solo di questi individui, ma soprattutto di chi soffre) come dice la pubblicità del noto gelato... """i buoni non si fermano mai...""".
Buona giornata



