ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Franco Benucci » domenica 12 giugno 2011, 1:13

Zaccheo ha scritto:il ciclo pittorico-araldico realizzato nel salone dell'episcopio spoletino di cui parliamo fu fatto eseguire dal card. Locatelli Martorelli Orsini all'interno di un più generale e vasto progetto di ristrutturazione del vetusto Palazzo arcivescovile di Spoleto risalente ai tempi del vescovo Bartolomeo Bardi (inizi sec. XIV).

Ma no l'aveva fatto ristrutturare il car. Pietro Orsini nel 1580-91, come sta scrito sugli architravi (v. primo post del topic)? io a Spoleto non ci sono mai stato, ma qualcosa non mi torna...
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Tilius » domenica 12 giugno 2011, 11:03

Il palazzo é stato radicalmente ristrutturato dopo i terremoti del 1571, 1703 e 1762.
Promotori dei lavori rispettivamente Pietro Orsini, Carlo Giacinto Lascaris e Francesco Maria Locatelli (anche se in quest'ultimo caso, data la gravità dei danni provocati dal sisma, significativi lavori di risistemazione erano già stati iniziati dal predecessore Vincenzo Dell'Acqua).
Cos'é che non tornava? Il fatto che un edificio potesse essere stato rimaneggiato più e più volte? [hmm.gif]
Le decorazioni pittoriche (stemmi inclusi) sono comunque quasi tutte tardo-settecentesche.
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » domenica 12 giugno 2011, 23:15

Franco Benucci ha scritto:
Zaccheo ha scritto:il ciclo pittorico-araldico realizzato nel salone dell'episcopio spoletino di cui parliamo fu fatto eseguire dal card. Locatelli Martorelli Orsini all'interno di un più generale e vasto progetto di ristrutturazione del vetusto Palazzo arcivescovile di Spoleto risalente ai tempi del vescovo Bartolomeo Bardi (inizi sec. XIV).

Ma no l'aveva fatto ristrutturare il car. Pietro Orsini nel 1580-91, come sta scrito sugli architravi (v. primo post del topic)? io a Spoleto non ci sono mai stato, ma qualcosa non mi torna...

Gentili amici, caro Franco,
l'attuale episcopio di Spoleto fu fatto costruire quasi per intero dal vescovo di origine fiorentina Bartolomeo Bardi all'inizio del '300. Indipendentemente dal numero e dalla natura delle varie ristrutturazioni che l'edificio ha avuto nel corso del tempo è cosa certa e riscontrabile che uno dei più significativi restauri fu portato a termine dal card. Martorelli Locatelli Orsini che provvide anche alla risistemazione interna della vicina Cattedrale. In particolare il Cardinale nativo di Cesena curò la ripittura di vari saloni del Palazzo episcopale tra cui quello con il ciclo araldico di alcuni vescovi spoletini di cui stiamo parlando.

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » domenica 12 giugno 2011, 23:24

bardo ha scritto:Caro Ferrante,
ecco lo stemma cui accennavo:

Immagine

Sembrerebbero uguali tranne che per l'arma Orsini, che nello stemma cesenate ha un bandato e non uno sbarrato. ;)

Sì, caro Luca, lo stemma cesenate da te fotografato appartiene con tutta evidenza a un personaggio della famiglia Martorelli Locatelli Orsini (come detto da Daniele il "bandato" e non lo "sbarrato" è peculiare dell'insegna Orsini). Con tutta probabilità dovrebbe trattarsi proprio dell'arma del card. Francesco, vescovo spoletino...visto e considerando che oltre a lui non mi risultano altri personaggi della nobile famiglia in questione divenuti vescovi o cardinali.

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » domenica 12 giugno 2011, 23:38

RFVS ha scritto:Sono proprio i Loccatelli (o Locatelli), originari di Bergamo e in parte diramatisi/trasferitisi in Romagna, che giunsero in Assisi nel XVI secolo - sembra - gestendo attività di mercatura. (è curioso notare come tra Assisi e Foligno, nel XVI si trasferiscono diverse famiglie mercantili, specie bergamasche, quali i Benedetti ed i Roncalli, Patrizi di Foligno, i Ferrari, i Loccatelli ed altri)

Ne parla anche il testo "Famiglie di Asisi" Minerva Editrice 2007, in quanto famiglia ascritta alla nobiltà assisana.

Da segnalare inoltre che anche i Martorelli (dovrebbero essere gli stessi) figurano tra la famiglie nobili di Assisi ed furono ascritti alla cittadinanza nel 1454.

Non so, caro Riccardo, quale relazione genealogica esista tra i Locatelli (o Loccatelli) di Assisi e quelli di Cesena. Anche il Crollalanza sostiene che entrambe le famiglie ebbero origine in Bergamo. Stessa cosa per quanto riguarda i Martorelli assisiati e spoletini. Di fatto sia i Locatelli che i Martorelli di Assisi utilizzarono stemmi diversi dalle omonime famiglie di Cesena e Spoleto.

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Franco Benucci » lunedì 13 giugno 2011, 0:21

Tilius ha scritto:Il palazzo é stato radicalmente ristrutturato dopo i terremoti del 1571, 1703 e 1762.
Promotori dei lavori rispettivamente Pietro Orsini, Carlo Giacinto Lascaris e Francesco Maria Locatelli (anche se in quest'ultimo caso, data la gravità dei danni provocati dal sisma, significativi lavori di risistemazione erano già stati iniziati dal predecessore Vincenzo Dell'Acqua).
Cos'é che non tornava? Il fatto che un edificio potesse essere stato rimaneggiato più e più volte?
Le decorazioni pittoriche (stemmi inclusi) sono comunque quasi tutte tardo-settecentesche.


Non tornava ciò che si stava dicendo (ristrutturazione FMMLO) rispetto a quanto era stato scritto all'inizio (reistturazione PO), né la data di questa rispetto allo stile degli stemmi. Ma ristrutturato più volte e impitturito l'ultima fa tornare tutto, se ciò è documentato altrove (e non è mai stato detto dove e come, ma non ho dubbi in proposito...). Alles gut was endet gut... allora circa 1775-80, in ogni caso abbastanza oltre il 1750
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Re:

Messaggioda bardo » lunedì 13 giugno 2011, 0:42

giuseppe.q ha scritto:Immagine


Dovrebbe trattarsi di

94) Vincenzo II Ab Acqua (1759 – 1772)


Arma: D'azzurro alla fascia d'oro caricata di tre rose di rosso e accompagnata in capo da una cometa d'oro posta in palo, e in punta da una campagna mareggiata d' argento e d'azzurro, carica di un pesce nuotante, al naturale. (Spreti)

un saluto ;)
Luca
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda RFVS » lunedì 13 giugno 2011, 7:48

bhè, ad essere sincero ne so poco anche io, anzi pochissimo.
Il dato certo è che la discendenza bergamasca dei Loccatelli assisani è attestata da fonti documentali. La loro presenza in Assisi quali mercanti di varie merci si ha dalla prima metà del XVI secolo.
Quanto allo stemma poi, proprio così diverso non direi ed anzi, tutti i Loccatelli/Locatelli riportati anche dallo Spreti hanno stemmi riconducibili al medesimo shema ovvero:

campo quasi sempre azzurro, un monte di tre cime (quasi sempre d'oro), un allocco o in maestà oppure con solo la testa in maestà, spesso poggiato sul monte stesso, tre stelle in capo o poste in fascia o poste 1,2, anch'esse d'oro.
I colori sono sempre i soliti: azzurro e oro per lo più. Poi ci sono alcuni casi in cui l’allocco è d’argento e/o il monte è verde.
Premettendo che dei Loccatelli conosco ben poco, direi però che ci sono un bel po’ di somiglianze perché quelli bergamaschi, emiliani, umbri e friulani non abbiano nulla a che fare tra di loro.
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda FML » lunedì 13 giugno 2011, 9:43

RFVS ha scritto:Quanto allo stemma poi, proprio così diverso non direi ed anzi, tutti i Loccatelli/Locatelli riportati anche dallo Spreti hanno stemmi riconducibili al medesimo shema ovvero:
campo quasi sempre azzurro, un monte di tre cime (quasi sempre d'oro), un allocco o in maestà oppure con solo la testa in maestà, spesso poggiato sul monte stesso, tre stelle in capo o poste in fascia o poste 1,2, anch'esse d'oro.
I colori sono sempre i soliti: azzurro e oro per lo più. Poi ci sono alcuni casi in cui l’allocco è d’argento e/o il monte è verde.
Premettendo che dei Loccatelli conosco ben poco, direi però che ci sono un bel po’ di somiglianze perché quelli bergamaschi, emiliani, umbri e friulani non abbiano nulla a che fare tra di loro.

È vero, Riccardo, varie famiglie Locatelli/Loccatelli d'Italia utilizzano stemmi simili (se non identici!) tra loro. Cosa che di per sè, in assenza di prove genealogiche, poco dimostra in termini di parentela. Nel caso dei nostri Locatelli di Cesena e di Assisi, tuttavia, mi sembra che sussista una piccola differenza blasonica. Almeno stando allo stemmario assisiate pubblicato nel libro Famiglie di Asisi (2007) in cui, inoltre, tra le note documentali nessun cenno è fatto a eventuali rapporti tra le due omonime famiglie. Anche Luigi Fausti nel suo manoscritto di storia spoletina conservato presso la Biblioteca comunale della città umbra nulla dice a riguardo di parentele tra i Locatelli di Cesena (in cui si estinsero gli spoletini Martorelli Orsini nei primi del '700) e quelli della vicina Assisi.

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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Tilius » lunedì 13 giugno 2011, 20:36

Franco Benucci ha scritto:Non tornava ciò che si stava dicendo (ristrutturazione FMMLO) rispetto a quanto era stato scritto all'inizio (reistturazione PO), né la data di questa rispetto allo stile degli stemmi. Ma ristrutturato più volte e impitturito l'ultima fa tornare tutto, se ciò è documentato altrove (e non è mai stato detto dove e come, ma non ho dubbi in proposito...). Alles gut was endet gut... allora circa 1775-80, in ogni caso abbastanza oltre il 1750


Si, l'esecuzione é certo tarda, ma con una temperie che vorrei dire nostalgica dell'estro inventivo del pieno barocco (si veda appunto l'invenzione del vento causato dalla tromba della Fama che scompiglia e fa volar via gli elementi araldici dello stemma Barberini, compresa una incongrua quarta ape sballotatta dal vento come una foglia cui un amorino corre appresso nell'affannoso tentativo di riacciuffarla... tutti elementi purtroppo non visibili nella foto postata),
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realizzata però con una pochezza di mezzi artistici davvero sorprendente per una sede certo non delle più prestigiose ma a conti fatti vicinissima a Roma)
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda contegufo » lunedì 13 giugno 2011, 22:59

Salve

......."si veda appunto l'invenzione del vento causato dalla tromba della Fama che scompiglia e fa volar via gli elementi araldici dello stemma Barberini, compresa una incongrua quarta ape sballotatta dal vento come una foglia cui un amorino corre appresso nell'affannoso tentativo di riacciuffarla... "


Si può vedere questo (deve essere meraviglioso) stemma dei Barberini?

Saluti
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda Tilius » lunedì 13 giugno 2011, 23:12

É quello di cui sopra.
Immagine
Qui si (intrav)vede la scenetta completa.

Meraviglioso nelle intenzioni e nella concezione, ma tristanzuolo e squalliduccio nella realizzazione
(della serie: vorrei, ma non posso... :roll: )
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Re: ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda adj » martedì 14 giugno 2011, 10:41

Tilius ha scritto:Meraviglioso nelle intenzioni e nella concezione, ma tristanzuolo e squalliduccio nella realizzazione

Già. E anche un pochetto ambiguo da interpretarsi.
Il rammarico è su cosa ne sarebbe potuto venir fuori se realizzato da una mano potente.
adj
 

Re: Ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda luciano loccatelli » mercoledì 29 giugno 2011, 21:14

Ferrante ha scritto:
“Non so, caro Riccardo, quale relazione genealogica esista tra i Locatelli (o Loccatelli) di Assisi e quelli di Cesena. Anche il Crollalanza sostiene che entrambe le famiglie ebbero origine in Bergamo. Stessa cosa per quanto riguarda i Martorelli assisiati e spoletini. Di fatto sia i Locatelli che i Martorelli di Assisi utilizzarono stemmi diversi dalle omonime famiglie di Cesena e Spoleto.”

Vorrei segnalare che alle pagine 12-14 del manoscritto (in mio possesso) “Notizie sulla famiglia Loccatelli” scritto nel 1883 dal monsignore ed erudito Tommaso Loccatelli Paolucci di Assisi viene riportato l’albero genealogico della Famiglia Loccatelli che rinvia a carte di famiglia.
L’ascendenza comune tra i Loccatelli di Assisi e i Loccatelli di Cesena risale a inizio cinquecento.
Da Giovanni Loccatelli di Bergamo nacquero tra gli altri :

- Pietro Bernardo (n.1496) da cui si aprì il ramo di Assisi ( con la seguente filiazione ininterrotta: Antonio, Bernardino, Seriate, Leonardo, Leonardo, Francesco, Lelio, Francesco, Ernesto, Luciano, Ernesto, Luciano) che ereditò i beni, i cognomi e gli stemmi delle famiglie Vannoli di Assisi e Cocconi-Benincasa di Orvieto e Montepulciano. Questo ramo è ancora esistente, fu tra le famiglie patrizie di Assisi ( Assisi era tra le città di I classe in cui era riconosciuto nel censimento del 1776 il patriziato) e dal 1827, dopo il motu proprio di Leone XIII, si fregiò del titolo di conte. Come nobile di Assisi è iscritta nel libro d’oro della nobiltà italiana. Con Giulio Cesare, figlio di Lelio, un ramo si trasferì a Terni nell’ottocento.

- Beltramino (1513) che diede vita al ramo di Cesena. Il ramo proseguì con Fabrizio, Fabio, conte Giuseppe, Fabio (marchese di Montaletto) e il cardinale Francesco Maria, vescovo di Spoleto. I Loccatelli di Cesena ereditarono il nome, gli stemmi e i beni della famiglia spoletina dei Martorelli-Orsini, il cui Palazzo esiste tuttora a Spoleto. Francesco Maria era fratello minore di Monsignor Fabrizio che fu proprietario a Spoleto di Villa Redenta. I Loccatelli Martorelli Orsini sono estinti.

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Re: Ciclo di stemmi vescovili di Spoleto

Messaggioda luciano loccatelli » mercoledì 29 giugno 2011, 21:38

Ferrante ha scritto:
“Non so, caro Riccardo, quale relazione genealogica esista tra i Locatelli (o Loccatelli) di Assisi e quelli di Cesena. Anche il Crollalanza sostiene che entrambe le famiglie ebbero origine in Bergamo. Stessa cosa per quanto riguarda i Martorelli assisiati e spoletini. Di fatto sia i Locatelli che i Martorelli di Assisi utilizzarono stemmi diversi dalle omonime famiglie di Cesena e Spoleto.”

Vorrei segnalare che alle pagine 12-14 del manoscritto (in mio possesso) “Notizie sulla famiglia Loccatelli” scritto nel 1883 dal monsignore ed erudito Tommaso Loccatelli Paolucci di Assisi viene riportato l’albero genealogico della Famiglia Loccatelli che rinvia a carte di famiglia.
L’ascendenza comune tra i Loccatelli di Assisi e i Loccatelli di Cesena risale a inizio cinquecento.
Da Giovanni Loccatelli di Bergamo nacquero tra gli altri :

- Pietro Bernardo (n.1496) da cui si aprì il ramo di Assisi ( con la seguente filiazione ininterrotta: Antonio, Bernardino, Seriate, Leonardo, Leonardo, Francesco, Lelio, Francesco, Ernesto, Luciano, Ernesto, Luciano) che ereditò i beni, i cognomi e gli stemmi delle famiglie Vannoli di Assisi e Cocconi-Benincasa di Orvieto e Montepulciano. Questo ramo è ancora esistente, fu tra le famiglie patrizie di Assisi ( Assisi era tra le città di I classe in cui era riconosciuto nel censimento del 1776 il patriziato) e dal 1827, dopo il motu proprio di Leone XIII, si fregiò del titolo di conte. Come nobile di Assisi è iscritta nel libro d’oro della nobiltà italiana. Con Giulio Cesare, figlio di Lelio, un ramo si trasferì a Terni nell’ottocento.

- Beltramino (1513) che diede vita al ramo di Cesena. Il ramo proseguì con Fabrizio, Fabio, conte Giuseppe, Fabio (marchese di Montaletto) e il cardinale Francesco Maria, vescovo di Spoleto. I Loccatelli di Cesena ereditarono il nome, gli stemmi e i beni della famiglia spoletina dei Martorelli-Orsini, il cui Palazzo esiste tuttora a Spoleto. Francesco Maria era fratello minore di Monsignor Fabrizio che fu proprietario a Spoleto di Villa Redenta. I Loccatelli Martorelli Orsini sono estinti.
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