Dragonfreefly ha scritto: la decorazione da collo che indossava alla Festa del'Arma il Generale Carmelo Burgio
Qua con tutto il contorno...
Dragonfreefly ha scritto:Comandante del Reggimento di formazione
.
Brigata di formazione... il comandante di uno dei Reggimenti di formazione è quello in GUS con la penna bianca (
egrette) sulla feluca alla sinistra del Generare Burgio.
Si intravede:
Medaglia di Bronzo al Valore dell'Arma dei Carabinieri
Conferita il 20 novembre 2008 con questa motivazione
Comandante del Reggimento Multinational Specialized Unit in Iraq, nel corso dell'espletamento della missione, si portava nel centro abitato di An-Nasiriyah, ove era in atto un cruento conflitto a fuoco fra elementi di opposte organizzazioni locali della sicurezza, durante il quale rimanevano uccisi e feriti alcuni agenti della Local Police. Nella crcostanza, evidenziando singolare perizia ed in un contesto ambientale caratterizzato da elevatissimo rischio, pianificava, dirigeva e partecipava ad una complessa azione condotta per ripristinare l'ordine e la sicurezza pubblica, che si concludeva con l'arresto di 9 persone e la liberazione di 2 cittadini iracheni illegalmente detenuti e sottoposti a torture. Chiaro esempio di elette virtù militari e consapevole sprezzo del pericolo, che hanno contribuito in maniera decisiva al perseguimento degli scopi della rischiosa missione, esaltando il prestigio dell'Italia e delle sue Forze armate. An-Nasiriyah (Iraq), 9 marzo 2004
Due croci al merito dell'esercito (mi sembrano in bronzo anch'esse),
una è questa (conferita con decreto del 21 luglio 2000):
Croce di bronzo
Al ten. col. cc Carmelo Burgio nato 18 giugno 1957 ad Anzio (Roma), con la seguente motivazione:
"Comandante del distaccamento cc "Tuscania e consulente giuridico del comandante della brigata multinazionale nord impiegata in Bosnia Herzegovina nell'ambito dell'operazione IFOR, ha costantemente tenuto la testa del reparto con il quale condivideva i profondi disagi ed i continui pericoli. Abitualmente impiegato con l'unita' carabinieri nelle quotidiane azioni di protezione della popolazione civile, nel pattugliamento degli itinerari, nella scorta dei convogli umanitari e nel controllo dei siti da ispezionare anche e soprattutto in territori particolarmente a rischio, profondeva ogni energia per il pieno successo della missione, mai mettendo a repentaglio la sicurezza degli uomini affidatigli.
Chiaro esempio di capacita' di comando, senso del dovere, sprezzo del pericolo ed elette virtu' militari che ha dato lustro al Paese, alla Forza armata ed all'Arma dei carabinieri" - Sarajevo, 27 dicembre 1996 - 5 febbraio 1997.
l'altra è questa (conferita con decreto del 28 aprile 2003)
Croce di bronzo
Al ten. col. CC Carmelo Burgio, nato l'8 giugno 1957 ad Anzio (Roma), con la seguente motivazione: «Comandante del battaglione del 1° reggimento carabinieri paracadutisti "Tuscania", inquadrato nel contingente italiano della forza multinazionale di protezione (FMP) impegnata nell'operazione "Alba" in Albania, schierato con il distaccamento operante nella regione meridionale e, in particolare, nella citta' di Valona, si prodigava con elevatissima professionalita', straordinaria determinazione, raro senso di responsabilita' ed elevato spirito di sacrificio, conseguendo risultati di eccezionale valenza operativa. La sua tempestiva, intelligente azione di comando, coordinamento e controllo risultava sempre incisiva, appropriata e rispondente alle difficili esigenze operative, cosi' come eccezionalmente efficace e' stata la capacita' di coinvolgere gli uomini del reparto nel fornire la piu' totale, pronta e fattiva collaborazione, incurante dei disagi e dei rischi, che con grande responsabilita' condivideva con i suoi uomini, partecipava frequentemente alle quotidiane azioni di ricognizione, scorta e controllo del territorio; in particolare, unitamente ad altri militari dell'arma interveniva per porre fine ad uno scontro a fuoco tra fazioni rivali di civili albanesi. La tempestivita', la determinazione e l'efficacia della loro azione inducevano le bande contrapposte a desistere dal proprio intento e consentivano di salvare vite umane e di concludere positivamente l'operazione con il sequestro di un ingente quantitativo di armi pesanti e munizioni.
Magnifico esempio di comandante di rango che con raro senso del dovere ed elette virtu' militari ha contribuito in maniera determinante al successo dell'operazione, ad accrescere il prestigio del contingente italiano e a dare lustro all'Esercito nell'ambito internazionale». - Tirana (Albania), 20 aprile 1997 - 17 giugno 1997.
OMRI (old style) Mauriziana
Insomma... un petto che vale la pena di essere visto ed indossato... ed anche emulato... (non nel numero, ma nella qualità)