Per il resto adesso ho fame, guarderò e ci penserò più tardi
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Franco Benucci ha scritto:. Comunque manoscritto, non stampa anticheggiante, e il metodo di datazione è lo stesso dei codici Fugger. Sempre di epoca manieristica alla vigilia del barocco sono, e anche alcuni dettagli dei cartocci mi paiono abbastanza confrontabili...
E sì, concordo: decisamente ANZOLO fa molto teutonico (e specificamente di quella parte di Germania che sta fra Malamocco e Torcello...)
Questo no, ci metti troppa malizia

Tilius ha scritto:É argomentare a 360°.
Franco Benucci ha scritto:Tilius ha scritto:É argomentare a 360°.
Anche a 380*, visto che si stava parlando di un aspetto specifico e non dell'altro...
Comunque ho guardato: sicuramente ci sono mani diverse: guarda il San Marco del 271 e quello del 274: non si direbbero neanche lontani parenti...
Isabella d'Este invece ha i nastri più o meno come tutti gli altri, non mi pare significativa.


Tilius ha scritto:abbiamo dei raffronti araldici di metà '500, sicuramente & indiscutibilmente italiani e di eguale livello qualitativo?
Al momento non mi viene in mente nulla.

Tilius ha scritto:Anche a 720°, così col doppio giro di giostra siamo sicuri di non tralasciare nessun aspetto.![]()
Appunto. Da cui l'evidenza di come la tesi che il miniatore sia uno solo (e che sia lo Strada...) sia un delirio totale.
La coeva roba tedesca garantita teutonica d.o.c. & i.g.p. non ha nastri.
Ha questa foresta di lambrecchini fitomorfi simili a mangrovie...
É proprio un approccio culturale diverso.
Italiano.
(BSB cod. icon. 271 c. 2r)
Che poi magari gli esecutori materiali di questo progetto culturale fossero di madrelingua alemanna, é(sarebbe...) fatto puramente accessorio.

approccio "da storico dell'arte" aiuta ad ampliare la propria visione ... e a meglio focalizzarla).

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