Franco Benucci ha scritto: Ma appunto, come in ultima analisi dici tu stesso, E' uno stemma, per quanto forse "di fantasia", e non uno 'stemmoide', oggetto inesistente.
Uno stemma, per essere tale (o anche solo per essere
di fantasia), deve essere "vero" (
o quantomeno essere una buona impostura, rispettando le regole basilari dell'araldica, stuprate dalle righe stortignaccole di quello pseudolosangato, da quei patetici decori fitomorfi del tutto anaraldici, da quella negazione di corona che sembra più la palizzata d'una porcilaia... per tacere del fiorellone posto sotto al tutto, quasi un requiem per ogni residua velleità araldica dell'insieme...), non una fregnaccia decorativa allestita per i gonzi, talmente vaga da essere palesemente inconsistente.
Quello che é veramente
inesistente é quella
cosa quale oggetto araldico.
La differenza che corre fra uno stemma e
'sta cosa é la medesima differenza che intercorre fra un essere umano e un
pupo siciliano.
Senza occchiali e senza termini di riferimento all'intorno, possono anche essere scambiati per la
stessa cosa...

Se non piace la parola "stemmoide" (che personalmente, anche se il copyright é d'altri, trovo un ottimo neologismo per identificare gli
stemmi-di-fantasia piuttosto che gli
pseudo-stemmi, espressioni che hanno una prolissità poco appetibile) possiamo anche evitare di usarla (io infatti non la uso, ma vedo che tu la tiri e ritiri fuori con sorprendente insistenza, per essere un termine che aborri...).
Tornando a bomba sull'argomento "stemma della proponente", ho seri dubbi che quella lastra abbia mai costituito una "chiave di volta", in qualunque accezione si voglia intendere questo termine: non al colmo di un arco (trattasi infatti di lastra,
sottile, una lapide insomma, non certo un blocco massiccio atto a fungere da chiave di volta, né ha evidenza di potere essere stato uno stemma scolpito a parte e poi appeso alla chiave di volta vera e propria: lo nega la lastra che lo contorna e che ne costituisce il supporto), e non in mezzo a un soffitto voltato (idem come sopra, chè la ampia lastra che gli sta attorno certo non gli consente di costituire un elemento atto ad essere inserito, vorrei dire "annegato", in una muratura).
Le uniche opzioni sulla
collocazione originale che mi paiono possibile sono:
- parte di una lapide cimiteriale;
- lapide murata in una parete verticale (più o meno sistemata com'é adesso, ma
murata nelle parete, non trattenuta sul muro da grappe metalliche).
Ecco, magari nella seconda opzione potrebbe effettivamente essere stata collocata, murata,
sopra (la chiave di volta di) un portale.
Che dimensioni ha il manufatto (lastra: altezza x larghezza)?Thanks.