Il nostro Frate ci ha stimolati con un quesito non da poco. Effettivamente l'araldica tradizionale è, purtroppo, sul viale del tramonto. Questo perchè l'occhio moderno non è più abituato ad interpretare, a comprendere il simbolismo di uno specifico elemento. E' abituato a vedere l'immagine diretta, con il suo immediato significato. I loghi, non limitati da regole, da forme specifiche, permettono di colpire nel segno che i creatori si prefiggono: è tutta una questione di marketing, ormai.
Questo nel senso generale. Riguardo agli stemmi antichi rivisitati, il discorso è il medesimo. Alle volte però non si tende a cambiare gli elementi, ma a renderli più vicini alla mentalità odierna.
Un caso facile che ci è capitato di recente è quello di Zola Pedrosa. Lo stemma originale non era bellissimo nemmeno come disegno

ed il comune ha optato per una rivisitazione che è davvero un insulto per l'araldica e per l'arte in generale:

Una rivisitazione dello stemma ci poteva anche stare, ma la si poteva effettuare senza stravolgerlo, semplicemente dipingendolo meglio. La riproduzione di Marco Foppoli, da tutti conosciuto, rende perfettamente l'idea di come uno stemma passato non perfetto possa risultare sicuramente più gradevole e anche moderno se ridipinto in modo serio:

In definitiva, una rivisitazione artistica, se fatta bene, la posso accettare. Lo stravolgimento degli elementi interni e del disegno, come nel caso di Zola pedrosa, non lo accetto. Il problema è che purtroppo molti stanno optando per la seconda opzione distruggendo la poca araldica decente rimasta.