Matrimoni civili e divorziati

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Valentino » sabato 18 dicembre 2010, 14:53

Ubi Major Minor Cessat.... [dev.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Greyhame » lunedì 20 dicembre 2010, 12:07

maurizio c. ha scritto:zac! forse ho trovato il gossip a cui faceva riferimento mareCP:

ultima riga della pagina di cui al link:
http://www.viterbo.costantiniano.org/de ... uescar.htm


[thumbup.gif]



...sempre il solito ramo [thumbdown.gif] ...sarà certamente un caso! [thumbup.gif]
...dato che circolano anche queste notizie: http://www.monarquiaconfidencial.com/pg ... bjeto=2543

[bangin.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Cristiano Ciani » lunedì 20 dicembre 2010, 22:40

adj ha scritto:
mareCP ha scritto:possibile che dopo essere stati insigniti di onorificenza cavalleresca non vi sia modo di fare alcun controllo?


Tanto per non fare nomi, se - e dico se perché lo ignoro, almeno per due di essi - delle personalità quali Berlusconi, Casini e Fini, tutti assai poco cattolicamente accasati, fossero membri di un Ordine cavalleresco "cristiano", ci sarebbe davvero il coraggio di espellerli?

Non vorrei sbagliare ma credo che il primo matrimonio dell'On. casini sia stato annullato dalla giurisdizione canonica
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Cristiano Ciani » lunedì 20 dicembre 2010, 22:47

adj ha scritto:
Cristiano Ciani ha scritto:io non sarei così tranchant. L'essere sposati solo civilmente, dal punto di vista canonico ha la stessa rilevanza della convivenza. Ricordi, peraltro, che la Chiesa non impedisce la separazione. Diceva un insigne giurista cattolica che il matrimonio civile è semplice contratto, ancorchè stipulato in forma di particolare pompa. Non c'è sacramento. Dunque resta una situazione irregolare, certo, ma da risolvere col confessore. Se non erro, infatti, chi è sposato solo civilmente e non è divorziato ha tranquillo accesso all'eucarestia come ogni altro peccatore.
E' peggio lo sposato in Comune buon padre di famiglia, o lo sposo "concordatario" che va a... escort???


A me invece la situazione semba estremamente grave.

1) Che canonicamente il matrimonio solo civile equivalga alla convivenza non depone certo a favore.
2) La separazione qui non c'entra: si parla, per l'appunto, di matrimoni solo civili. Ricordo che la Chiesa ammette, in casi gravi, la separazione, ma non il divorzio, in quanto quest'ultimo è finalizzato alla contrazione di nuove nozze. Certo se uno "subisce" il divorzio da parte del coniuge non è colpevole, sempre che a sua volta non colga l'occasione per convolare a nuove nozze.
3) Le situazioni irregolari non si risolvono col confessore, ma eliminando l'irregolarità. Vabbé che con certi confessori del giorno d'oggi...
4) Chi è sposato solo civilmente - anche senza divorzi alle spalle - vive di fatto in stato di concubinato e non ha diritto alcuno ad accedere all'eucaristia. Non fosse altro per il disprezzo esibito verso le norme ecclesiastiche.
5) In ogni caso una situazione "irregolare", magari risolvibile col confessore, non è certo indice di quella specchiata moralità cristiana richiesta (o che dovrebbe essere richiesta) dagli Ordini Cavallereschi.

Infine, non voglio pronunciarmi se sia peggio un buon padre di famiglia sposato in comune o chi è sposato in Chiesa e poi va a escort, ma faccio presente che:
1) Andare a escort può essere evento singolo o occasionale e - questo sì - sanabile tramite confessione (e ovvio proposito di non perseverare), mentre nel caso del matrimonio solo civile e della convivenza si configura una situazione stabile di peccato.
2) Il buon padre di famiglia sposato solo civilmente dimostra o di infischiarsene altamente delle norme della Chiesa (e allora cosa diamine vuol fare il cavaliere cristiano?) o di non potersi sposare in Chiesa causa precedenti legami suoi o della compagna (idem come prima per il cavalleresco impulso).
3) Mentre andare a escort non è facilmente dimostrabile, la situazione di irregolarità matrimoniale lo è.
Fermo restando che anche chi va a escort non è certo un modello di cavalleria cristiana.
naturalmente la mia era una precisazione giurida strictu senso. Dal punto di vista etico e di dovere cavalleresco sono ovviamente dalla sua parte. Il diritto canonico, attenzione, per quanto dal 1917, inopinatamente, codificato, si fonda sullo ius commune, su colonne ordinamentali di equità, scevro dalla fictio giacobina della legge uguale per tutti. A diversi legge diverse. Questo per dire che serve l'elasticità del caso per caso. In questi giorni bussa alla porta di un'associazione cattolica una degnissima e pia persona, la quale è sposata solo civilmente dacchè la moglie è testimone di geova. La stessa mai ha acconsentito ad un matrimonio cattolico neppure con privilegio paolino. Io, sinceramente, sono in grave difficoltà. Lo statuto dell'associazione si rifà naturalmente al diritto canonico. Ma è questo un pubblico scandalo? non riesco a darmi una risposta che mi convinca
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda adj » martedì 21 dicembre 2010, 0:54

Cristiano Ciani ha scritto:Il diritto canonico, attenzione, per quanto dal 1917, inopinatamente, codificato, si fonda sullo ius commune, su colonne ordinamentali di equità, scevro dalla fictio giacobina della legge uguale per tutti. A diversi legge diverse. Questo per dire che serve l'elasticità del caso per caso.

SInceramente questa interpretazione mi lascia assai perplesso.
In questi giorni bussa alla porta di un'associazione cattolica una degnissima e pia persona, la quale è sposata solo civilmente dacchè la moglie è testimone di geova. La stessa mai ha acconsentito ad un matrimonio cattolico neppure con privilegio paolino. Io, sinceramente, sono in grave difficoltà. Lo statuto dell'associazione si rifà naturalmente al diritto canonico. Ma è questo un pubblico scandalo? non riesco a darmi una risposta che mi convinca

Esistono dispense per matrimoni di mista religione. La questione sulla sacramentalità di tali unioni (il sacramento dovrebbe essere tale solo per la parte cattolica, ma essendo il matrimonio cosa che si fa in due il caso è spinoso) è assai complessa ed esistono pareri differenziati anche tra i canonisti. In ogni caso la parte cattolica può (e deve) ottenere una dispensa per un matrimonio con un cristiano non cattolico o con un non cristiano. La dispensa può includere anche l'osservanza della forma canonica, purché vi sia una qualche forma pubblica di celebrazione (vedi Canone 1127 del Codice del 1983). Si pensi che per il matrimonio tra un cattolico e un valdese (quindi tra cristiani!)si è giunti ad ammettere che possa costituire forma pubblica richiesta anche il rito civile.
Certo che se il suo conoscente si è unito in matrimonio civilmente (o neanche civilmente, ma solamente convive) senza preoccuparsi di chiedere la necessaria dispensa, beh... sarà pur degnissimo e pio, ma non si è certo comportato da buon cattolico.

Il privilegio paolino è altra cosa: prevede la possibilità che un matrimonio celebrato tra due non battezzati venga sciolto se, dopo il battesimo di uno dei coniugi, l'altro si separa o si rifiuta di "coabitare pacificamente senza offesa al Creatore" (Canone 1143).
adj
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda adj » martedì 21 dicembre 2010, 1:00

Cristiano Ciani ha scritto:Non vorrei sbagliare ma credo che il primo matrimonio dell'On. casini sia stato annullato dalla giurisdizione canonica


Non so se il primo matrimonio dell'on. Casini sia stato dichiarato nullo dalla Sacra Rota, resta il fatto che il secondo è stato celebrato solo civilmente, e tanto basta.
adj
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Cristiano Ciani » martedì 21 dicembre 2010, 11:27

adj ha scritto:
Cristiano Ciani ha scritto:Il diritto canonico, attenzione, per quanto dal 1917, inopinatamente, codificato, si fonda sullo ius commune, su colonne ordinamentali di equità, scevro dalla fictio giacobina della legge uguale per tutti. A diversi legge diverse. Questo per dire che serve l'elasticità del caso per caso.

SInceramente questa interpretazione mi lascia assai perplesso.
In questi giorni bussa alla porta di un'associazione cattolica una degnissima e pia persona, la quale è sposata solo civilmente dacchè la moglie è testimone di geova. La stessa mai ha acconsentito ad un matrimonio cattolico neppure con privilegio paolino. Io, sinceramente, sono in grave difficoltà. Lo statuto dell'associazione si rifà naturalmente al diritto canonico. Ma è questo un pubblico scandalo? non riesco a darmi una risposta che mi convinca

Esistono dispense per matrimoni di mista religione. La questione sulla sacramentalità di tali unioni (il sacramento dovrebbe essere tale solo per la parte cattolica, ma essendo il matrimonio cosa che si fa in due il caso è spinoso) è assai complessa ed esistono pareri differenziati anche tra i canonisti. In ogni caso la parte cattolica può (e deve) ottenere una dispensa per un matrimonio con un cristiano non cattolico o con un non cristiano. La dispensa può includere anche l'osservanza della forma canonica, purché vi sia una qualche forma pubblica di celebrazione (vedi Canone 1127 del Codice del 1983). Si pensi che per il matrimonio tra un cattolico e un valdese (quindi tra cristiani!)si è giunti ad ammettere che possa costituire forma pubblica richiesta anche il rito civile.
Certo che se il suo conoscente si è unito in matrimonio civilmente (o neanche civilmente, ma solamente convive) senza preoccuparsi di chiedere la necessaria dispensa, beh... sarà pur degnissimo e pio, ma non si è certo comportato da buon cattolico.

Il privilegio paolino è altra cosa: prevede la possibilità che un matrimonio celebrato tra due non battezzati venga sciolto se, dopo il battesimo di uno dei coniugi, l'altro si separa o si rifiuta di "coabitare pacificamente senza offesa al Creatore" (Canone 1143).
mi pareva, invece, che si trattasse di una forma particolare di matrimonio religioso in cui solo la parte cattolica pronunzia le promesse strettamente di Fede. Ma i 15 anni trascorsi dalle lezioni di diritto canonico forse traggono in inganno la mia memoria già vacillante [bangin.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Fabio Gig » martedì 21 dicembre 2010, 12:01

maurizio c. ha scritto:zac! forse ho trovato il gossip a cui faceva riferimento mareCP:

ultima riga della pagina di cui al link:
http://www.viterbo.costantiniano.org/de ... uescar.htm

[thumbup.gif]

Matrimonio annullato dalla Sacra Rota. Cosa si intende dimostrare con questo "gossip"? Vergogna!

Greyhame ha scritto:
maurizio c. ha scritto:zac! forse ho trovato il gossip a cui faceva riferimento mareCP:

ultima riga della pagina di cui al link:
http://www.viterbo.costantiniano.org/de ... uescar.htm

[thumbup.gif]


...sempre il solito ramo [thumbdown.gif] ...sarà certamente un caso! [thumbup.gif]
...dato che circolano anche queste notizie: http://www.monarquiaconfidencial.com/pg ... bjeto=2543

[bangin.gif]


SAR don Carlos di Borbone delle Due Sicilie era semplicemente il consigliere di una società che è fallita. Non era l'amministratore e tanto meno ricopriva cariche operative. Mi spiegate la sua colpa?

Vergogna anche in questo caso!!!!

Ma gli amministratori dove sono?
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Pantheon » martedì 21 dicembre 2010, 12:09

Gentile Fabio Gig,
ho cercato, sdrammatizzando, con i miei precedenti interventi, di evitare che si arrivasse a questo punto ma, come si può vedere...
Sto aspettando poi "il Pierino di turno" che venga a dire che si tratta di demagogia, di opportunismo, di quello e di quell'altro...
Ma l'educazione dove dovrebbe albergare ?
Non la quoto - materialmente - altrimenti qualcuno si potrebbe offendere...
Un caro saluto.
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda utente0 » martedì 21 dicembre 2010, 12:10

...vergogna di cosa? Se sono notizie pubbliche non c'e' nulla da nascodere! Sbaglio? [dev.gif]
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Fabio Gig » martedì 21 dicembre 2010, 12:16

Si tratta del modo in cui si usano le notizie, cercando, in tutta evidenza, di dare determinati messaggi. La notizia, fine a se stessa, non preoccupa nessuno.
Fabio Gig
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Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda adj » martedì 21 dicembre 2010, 12:56

Fabio Gig ha scritto:Matrimonio annullato dalla Sacra Rota. Cosa si intende dimostrare con questo "gossip"? Vergogna!

Femo restando che considero inopportuna l'evidenziazione della notizia - peraltro pubblicata nel sito ufficiale dell'Ordine - devo però far notare che, dopo la specifica dell'annullamento ottenuto dalla Sacra Rota, si aggiunge:
L'attuale partner del Duca di Huéscar è l'imprenditrice milionaria Alicia Koplowitz, Marchesa di Bellavista.
Questo va inteso come legittimo "fidanzamento" o è semplice convivenza? Converrà che la terminologia usata (partner) non è quella che più si addice a un cavaliere cattolico.

Fabio Gig ha scritto:La notizia, fine a se stessa, non preoccupa nessuno.

Ecco, anche questo è preoccupante.
adj
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda utente0 » martedì 21 dicembre 2010, 13:10

adj ha scritto:
Fabio Gig ha scritto:La notizia, fine a se stessa, non preoccupa nessuno.
Ecco, anche questo è preoccupante.


Concordo ...che sia questo ramo tutto un Circolo dei Codini ???

[throw.gif]
utente0
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda adj » martedì 21 dicembre 2010, 13:27

lvaldo ha scritto:Concordo ...che sia questo ramo tutto un Circolo dei Codini ???

Il mio messaggio aveva un diverso significato.
E non tiratemi per il codino...
... oltretutto il mio avatar dovrebbe far comprendere che forse simpatizzo più per i codini che per i giacobini.
adj
 

Re: Matrimoni civili e divorziati

Messaggioda Pantheon » martedì 21 dicembre 2010, 13:35

adj ha scritto:
lvaldo ha scritto:Concordo ...che sia questo ramo tutto un Circolo dei Codini ???

Il mio messaggio aveva un diverso significato.
E non tiratemi per il codino...
... oltretutto il mio avatar dovrebbe far comprendere che forse simpatizzo più per i codini che per i giacobini.


[offtopic.gif]
....Sempre "..ini" sono..... [dev.gif]
;)
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