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mareCP ha scritto:un maresciallo dell'A.M. cavaliere d'ufficio SMOC (non so quale ramo) è stato insignito di tale onorificenza quando era scapolo, l'anno scorso si è sposato negli stati uniti con regolare matrimonio civile con una cittadina italiana (entrambi residenti in Italia) ed ha ottemperato alla trascrizione del matrimonio anche nel nostro paese.
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mareCP ha scritto:la ringrazio molto gentile adj.
ma come si può "smascherare" chi commette tale, diciamo, leggerezza? (voglio credere nella buona fede)
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Fonte: Sito Ufficiale Ordine Costantiniano, Madrid, Statuti dell'Ordine
Omissis
CINQUE: Quei Cavalieri e Dame dell'Ordine Costantiniano che non dovessero professare la Religione Cattolica Apostolica Romana, e che per speciale concessione di Sua Altezza Reale il Gran Maestro o dei suoi Predecessori, fossero già membri dell'Ordine, sono immediatamente trasferiti alla categoria di "Onore".
io non sarei così tranchant. L'essere sposati solo civilmente, dal punto di vista canonico ha la stessa rilevanza della convivenza. Ricordi, peraltro, che la Chiesa non impedisce la separazione. Diceva un insigne giurista cattolica che il matrimonio civile è semplice contratto, ancorchè stipulato in forma di particolare pompa. Non c'è sacramento. Dunque resta una situazione irregolare, certo, ma da risolvere col confessore. Se non erro, infatti, chi è sposato solo civilmente e non è divorziato ha tranquillo accesso all'eucarestia come ogni altro peccatore.adj ha scritto:Visto che, come si sottolinea sempre, trattasi di ordini cavallereschi cristiani (anche a prescindere dalla qualifica o meno di ordini militanti), nel primo caso non avrebbe dovuto essere insignito e nel secondo caso dovrebbe essere escluso dai ranghi.
Anche se esistesse la possibilità di nomina per non cattolici (cristiani di altre confessioni, o addirittura membri di altre religioni o atei), chi risulta essere cattolico non può assumere un atteggiamento contrario ai dettami della propria confessione religiosa.
Una domanda: ma lo "status" matrimoniale del primo caso, era noto a chi lo ha ammesso nell'Ordine? Se sì, non ho parole. Se no, perché? L'ammittendo ha taciuto - o peggio mentito - sulla sua situazione matrimoniale? O nessuno si è preso la briga di chiedergliela? Neppure l'esibizione di un misero stato di famiglia?
Cristiano Ciani ha scritto:io non sarei così tranchant. L'essere sposati solo civilmente, dal punto di vista canonico ha la stessa rilevanza della convivenza. Ricordi, peraltro, che la Chiesa non impedisce la separazione. Diceva un insigne giurista cattolica che il matrimonio civile è semplice contratto, ancorchè stipulato in forma di particolare pompa. Non c'è sacramento. Dunque resta una situazione irregolare, certo, ma da risolvere col confessore. Se non erro, infatti, chi è sposato solo civilmente e non è divorziato ha tranquillo accesso all'eucarestia come ogni altro peccatore.
E' peggio lo sposato in Comune buon padre di famiglia, o lo sposo "concordatario" che va a... escort???
Cristiano Ciani ha scritto:(...) Non c'è sacramento. Dunque resta una situazione irregolare, certo, ma da risolvere col confessore. Se non erro, infatti, chi è sposato solo civilmente e non è divorziato ha tranquillo accesso all'eucarestia come ogni altro peccatore.
E' peggio lo sposato in Comune buon padre di famiglia, o lo sposo "concordatario" che va a... escort???
Pantheon ha scritto:
Una lode particolare agli ottimi Adj e Gens Valeria per la pazienza e la consueta precisione dei Loro interventi....![]()
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