Grassi di Bologna

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » giovedì 4 novembre 2010, 20:30

Carissimi,

mi rivolgo alla vostra competenza per avere qualche notizia in più riguardo alla famiglia Grassi di Bologna; in particolare mi interessa sapere quando si è estinta (credo di non sbagliare pensando al XIX secolo, ma non conosco esattamente l’anno) e soprattutto quale famiglia ne ereditò il nome e le sostanze.

Ricordo che questa famiglia diede alla Chiesa 2 cardinali (Achille nel 1511 e Carlo nel 1570; il cardinale Ildebrando, vissuto nel XII secolo pare appartenesse ad altra famiglia, i Clarissimi), e diversi vescovi (Antonio vescovo di Tivoli nel 1482; Paride, vescovo di Pesaro nel 1516; Baldassarre vescovo di Città di Castello; Achille vescovo di Montefiascone nel 1551; Annibale vescovo di Faenza nel 1575; Paolo vescovo di Zante nel 1574; Giovanni Antonio vescovo di Faenza nel 1585). In effetti fu una delle due grandi ‘dinastie’ di ecclesiastici che ebbe Bologna nel Cinquecento, insieme ai Campeggi.

Vi ringrazio in anticipo per le vostre risposte, un caro saluto,


Daniele


Ps. Ho già letto sul forum diversi interventi a proposito della famiglia Grassi di Pianura e di numerose altre omonime sparse per tutta Italia: preciso che mi interessa la famiglia bolognese e non quelle omonime (nonostante la loro eventuale parentela). Grazie ancora,
D.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda Antonio De Battisti » venerdì 5 novembre 2010, 0:20

Gentile Daniele Pascale,
circa l'anno di estinzione, lo stesso Spreti non ne dà conto. Per quanto compete l'ereditarietà del nome, spetta ai conti de' GRASSI di PIANURA perpetuarne la storia e l'immagine.

GRASSI o (DE) GRASSI (Spreti)
Arma : Partito : nel 1°doro a una mezzaquila bicipite di nero, diademata del campo, movente dalla partizione ; nel 2°di rosso a una mezza aquila di argento, coronata d'oro, movente dalla partizione, col capo d'azzurro a tre gigli d'oro tra i quattro pendenti di un lambello di rosso.
Dimora : Napoli

Quest'antica famiglia si ritiene per tradizione originaria di Polonia. Sembra che ad essa appartengano un tal ILDEBRANDO creato Cardinale nel 1145, Vescovo di Modena e poi di Bologna.

PIETRO pure Cardinale, creato da Papa Alessandro III nel 1177.

NEGRO Podestà di Parma nel 1175.

Più certe notizie si hanno invece di GIACOPINO, Cavaliere gaudente nel 1321.

GIOVANNI e PIETRO, militi al servizio della Repubblica di Firenze, che nel 1326 si trovarono al sacco di Pistoia.

ANTONIO dottore di leggi canonico di S. Pietro, Vescovo di Tivoli nel 1482, nunzio all' Imperatore Ferdinando III nel 1484 che successivamente lo nominò suo Consigliere e lo creò Conte Palatino insieme ai suoi fratelli e discendenti, col privilegio di aggiungere alla propria arma l'aquila dell' Impero.

GASPARE eletto senatore di Roma nel 1473, poi Podestà di Perugia nel 1484.

Altro ACHILLE fu vescovo di Tivoli poi di Città di Castello, indi nel 1506 inviato alla Corte di Francia e successivamente nunzio all' Imperatore Massimiliano che nel 1510 lo creò Conte Palatino, il 10 marzo 1511 fu nominato Cardinale e poscia ebbe la sede Arcivescovile di Bologna.

PARIDE fu vescovo di Città di Castello e poi di Pesaro nel 1516.

BALDISSERRA, morto il 9 febbraio 1539, fu vescovo di Città di Castello dopo la morte dello zio Paride.

CARLO fu Governatore di Roma nel 1555, Vescovo di Monte Fiascone, poi di Corneto, Governatore dell' Umbria, e Cardinale nel 1570.

ACHILLE, auditore della Sacra Rota, Vescovo di Monte Fiascone e di Corneto, fu nunzio apostolico al Vicerè di Napoli, e si trovò al Concilio di Trento.

ANNIBALE referendario dell'una e dell'altra segnatura, Vescovo di Faenza, fu inviato insieme al Cardinale Alessandrino, nipote di Papa Pio V, ai re di Spagna e di Francia per indurre i sovrani ad entrare in lega contro i Turchi.

CESARE dottore in legge vestì l'abito di Malta nel 1563.

PAOLO occupò il seggio Vescovile di Zante e Cefalonia nel 1574.

GIOVANNI ANTONIO quello di Faenza nel 1585.

PARIDE fu valoroso colonnello al servizio della Repubblica Veneta e del Pontefice, nel secolo XVII.

ACHILLE figlio del precedente, ebbe il titolo di Marchese di Morcone.

Questa famiglia dette a Bologna parecchi Anziani, Savi e Senatori e con decreto del Senato Bolognese 22 novembre 1687 essa fu reintegrata con tutti i suoi discendenti al Patriziato di Bologna come derivata dai Grassi illustri in Bologna.

Un ramo di essa si trapiantò nel Napoletano nel secolo XVI ove il 24 settembre 1678 FRANCESCO acquistò il feudo di Pianura, il cui predicato, insieme al titolo di Conte Palatino e di Patrizio di Bologna fu riconosciuto ai discendenti con Decreto Ministeriale 18 marzo 1895.

La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nob. Ital. e nell' El. Uff. Nob. Ital. coi titoli di :
- conte palatino (mf)
- patrizio di Bologna (m)
- predicato di Pianura (mf)

in persona di :
- GIUSEPPE di Luigi (* 02-V-1888)
- MARIA di Luigi (* 27-XI-1881)
- GIOVANNI di Giuseppe (* 14-XI-1857)
- GAETANO di Giovanni
- EMILIA di Gaetano
- COSTANZA di Giuseppe in Federici


Cordiali saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda Julius » venerdì 5 novembre 2010, 20:04

Dovrebbe essere di questa famiglia anche il vescovo di Rimini Lodovico (1449-1450) Canonico bolognese della nobile famiglia "de Grassis" , secondo alcuni "de Garsiis"...
Oppure si tratta di altro ramo della famiglia Grassi?
Cordialmente.
Julius
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » martedì 23 novembre 2010, 14:09

Gentilissimi De Battisti e Julius,

vi chiedo scusa per l'imperdonabile ritardo della mia risposta, ma negli ultimi tempi non sono riuscito a partecipare attivamente al forum.
In particolare ringrazio il signor De Battisti per le numerose informazioni che mi permettono di avere un quadro piuttosto preciso delle numerose cariche (soprattutto ecclesiastiche) rivestite dai membri della famiglia Grassi.
Per quanto riguarda la domanda posta da Julius, effettivamente non so dare risposta; certo, vista la lunga serie di vescovi della famiglia sarebbe interessante scoprire se anche questo Lodovico vi appartenesse, senza considerare che sarebbe stato il primo vescovo della famiglia (se si eccettuano i cardinali Ildebrando e Pietro, che parrebbero essere appartenuti ad altra famiglia omonima). Tra le famiglia bolognesi citate dal Blasonario Canetoli non esiste nessuna che si chiami Garsi o Garzi; esiste però una famiglia cittadinesca Sgarzi. Inoltre mi par di ricordare che nel Quattrocento un membro della famiglia Albergati (anch'essa ben nota per i suoi ecclesiastici) sposò una Garsi... Ma devo ritrovare la fonte.

Grazie ancora e un caro saluto, :)


Daniele



PS Pare che il nome del cardinale Pietro fosse invece Lesbio: http://www2.fiu.edu/~mirandas/bios1170.htm#Grassi

D.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » martedì 23 novembre 2010, 20:26

A tal proposito riporto un passo da Storia della città di Parma, volume III - 1449-1476 di Angelo Pezzana:

Immagine Immagine

e qui una nota sulla famiglia Garsi, p. 271:

Immagine


Negli Annali della Città di Bologna dalla sua origine al 1796 - Tomo V di Salvatore Muzzi si legge:

E due della famiglia de' Garsi furono Vescovi. Lodovico di Pietro dottore, essendo Canonico della Cattedrale venne fatto Vescovo di Rimini l'anno 1448, dove gli fu posta questa memoria, dopo due anni dalla sua elezione:

LUDOVICUS GARSIS CANONICO BONON. ET EPISCOPUS ARIMINEN. MCCCL.

L'altro de' Garsi fu Giovanni pure di Pietro, che succedette nel vescovato al fratello, e ci stette ancor esso due soli anni. A lui fu incisa sulla tomba nella Cattedrale Riminese, questa breve scritta: IOAN. GARSIS EPISCOPUS ARIMINEN. MCCCCLII.


Dall'Appendice al volume V della Storia civile e sacra riminese di Luigi Tonini:
Immagine
Immagine

Si potrebbe dunque affermare con un certo grado di certezza che il Vescovo riminese Lodovico appartenesse alla famiglia parmense (de') Garsi, un ramo della quale (nella figura del padre di Ludovico) si trapiantò a Bologna nella seconda metà del XIV secolo.

La Cattedrale della città di Rimini, al tempo del vescovo Ludovico de Garsi, era la chiesa di Santa Colomba; essa mantenne tale funzione fino al 1798, quando Cattedrale divenne prima la chiesa di San Giovanni Evangelista (Sant'Agostino) e poi la chiesa di San Francesco, meglio conosciuta come Tempio Malatestiano. La Cattedrale purtroppo venne distrutta nel 1815, e di essa oggi ci rimangono solo il campanile e poco altro. Credo quindi che le eventuali lapidi conservate in essa siano scomparse.

Lo stemma Garsi dovrebbe essere presente nel secondo tomo del volume Le antiche famiglie nobili e notabili di Parma e i loro stemmi di Maurizio de Meo.

un saluto ;)

Luca
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » martedì 23 novembre 2010, 20:59

Caro Luca,

ti ringrazio per il tuo -come sempre- documentato e fondamentale intervento. ;)

Nella cronotassi dei vescovi di Rimini (visualizzabile -ahimé- su wikipedia) manca uno dei due vescovi Garsi nominati da Muzzi; infatti, a Lodovico segue Egidio da Carpi. Imprecisione di wikipedia o errori nelle fonti di Muzzi?
Mi par di capire che i Garsi a Bologna furono una meteora, di cui probabilmente si perse memoria già dopo la morte del vescovo di Rimini: questo potrebbe spiegare l'assenza di un loro stemma nel ben più tardo Blasonario Canetoli e anche la tentazione degli storici successivi di attribuire Lodovico alla ben più nota (e prolifica di ecclesiastici) famiglia dei Grassi.

Un caro saluto, :)


Daniele


ps. Riguardo ai collegamenti tra gli Albergati e i Garsi di cui accennavo poco sopra, pare che Lodovico Garsi e Vianese Albergati fossero canonici di San Pietro negli stessi anni, e colleghi di Tommaso Parentucelli, futuro papa Niccolò V (http://books.google.it/books?id=_dQKAAA ... CC8Q6AEwAg) e che il Garsi e il cardinale (poi Beato) Niccolò Albergati fossero entrambi collezionisti di codici greci e latini (http://books.google.it/books?id=xzvgAAA ... CCsQ6AEwAQ). Indagherò anche sul matrimonio tra un Albergati e una Garsi di cui mi pareva di ricordare qualcosa.

D.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » martedì 23 novembre 2010, 21:03

dpascale ha scritto:Riguardo ai collegamenti tra gli Albergati e i Garsi di cui accennavo poco sopra, pare che Lodovico Garsi e Vianese Albergati fossero canonici di San Pietro negli stessi anni, e colleghi di Tommaso Parentucelli, futuro papa Niccolò V e che il Garsi e il cardinale (poi Beato) Niccolò Albergati fossero entrambi collezionisti di codici greci e latini.


Che poi il papa che nominò vescovo Lodovico, Niccolò V, fosse un beneficiato di Niccolò Albergati, è cosa ben nota. Interessante quindi la fitta rete di relazioni e di contatti che si viene delineando tra questi importanti ecclesiastici quattrocenteschi e che purtroppo non sono certo in grado di dipanare fino in fondo non essendo questo il mio campo di indagine preferito! :(

D.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » martedì 23 novembre 2010, 21:52

Davvero molto interessante! :)

Ulteriore piccolo contributo dal Repertorio di tutti i professori antichi, e moderni della famosa Università, e del celebre Istituto delle Scienze di Bologna di Serafino Mazzetti, Archivista arcivescovile:

Immagine

In cui il buon archivista sbaglia la data della morte del vescovo Garsi di ben... quaranta anni! :D

Tonini, sempre nell'Appendice, non accenna neppure al fratello Giovanni, ma fa succedere al Garsi direttamente Egidio Guidoni da Carpi, Arciprete allora della Chiesa Bolognese, Dottore, Maestro, e Preposto di Modena, il quale molto amico era del Card. Domenico Capranica. Questo benchè in un primo tempo, secondo la consuetudine per cui il capitolo della Cattedrale aveva il diritto di eleggere il proprio Vescovo se la sede fosse stata vacante e non ci fosse alcuna riserva pontificia, Malatesta Novello, signore di Cesena, avesse scritto al Preposto, al Capitolo e ai Canonici della Cattedrale di Rimini per proporre, anche in nome del fratel suo Sigismondo Pandolfo, il P. Maestro Francesco da Rimini, Professore di Teologia, ed allora Ministro di questa Provincia Minoritica di S. Francesco.

Altre notizie su Ludovico Garsi (continuando a deviare senza ostacoli dall'argomento principale della discussione :D) te le trascrirrò a breve dagli Atti e memorie della Deputazione di storia patria per le province di Romagna del 1903.

un caro saluto ;)

Luca
Ultima modifica di bardo il martedì 23 novembre 2010, 23:12, modificato 1 volta in totale.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » martedì 23 novembre 2010, 23:05

Essendo troppo lunghe da trascrivere :D ecco qui le parti interessanti tratte da uno scritto a proposito della Biblioteca Capitolare della Cattedrale di Bologna nel secolo XV all'interno degli Atti e memorie (1903) che - mi accorgo solo ora - sono i passaggi a cui Daniele ha accennato con i link postati qualche intervento fa:

pp. 500-501

Immagine Immagine

p. 510

Immagine

un saluto ;)

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » martedì 23 novembre 2010, 23:44

bardo ha scritto:continuando a deviare senza ostacoli dall'argomento principale della discussione :D


Tranquillo, OT come questi sono sempre ben accetti... ;) Anche perché il principale dubbio che mi ero posto all'inizio è già stato ben risolto dal gentile Antonio De Battisti. Dunque proseguiamo senza paura con i Garsi! :)

Non capisco da dove abbia tratto Muzzi la notizia di quel Giovanni di Pietro Garsi, su internet non se ne trova nessuna traccia... Controllando anche sul Guidicini (Cose Notabili della Città di Bologna), che riporta notizie per decine e decine di famiglie, non c'è traccia dei Garsi: ulteriore indizio del loro brevissimo passaggio bolognese. Sulla parentela con gli Albergati, ho scartabellato sui libri da cui pensavo di aver tratto la notizia, ma nessuna traccia. Probabilmente mi ero confuso (anch'io!) con Anna Grassi, moglie del marchese e senatore Francesco Maria Albergati all'inizio del Settecento.

Un caro saluto, :)


Daniele

ps. Riguardo alla sfortunata perdita di tutti gli stemmi del vescovo Garsi, un suo stemma potrebbe trovarsi in un sigillo di una pergamena del 1431, di argomento triestino... Purtroppo i tagli di google books impediscono di conoscere a fondo di che si tratta (dovrebbe trattarsi di una bolla in cui tal Martino de Los viene trasferito dalla cura della chiesa di Lonche a quella di Ternova) e soprattutto dov'è conservata la pergamena (Archivio capitolare di Trieste? Archivio di Stato?). http://books.google.it/books?ei=qivsTLj ... rch_anchor
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda dpascale » martedì 23 novembre 2010, 23:54

bardo ha scritto:Essendo troppo lunghe da trascrivere :D ecco qui le parti interessanti tratte da uno scritto a proposito della Biblioteca Capitolare della Cattedrale di Bologna nel secolo XV all'interno degli Atti e memorie (1903) che - mi accorgo solo ora - sono i passaggi a cui Daniele ha accennato con i link postati qualche intervento fa:


Non mi ero accorto di questo tuo intervento... Direi che qui sono ben spiegati i rapporti tra i vari personaggi che abbiamo nominato, Nicolò Albergati, Niccolò V, Lodovico Garsi. Interessante anche la lapide posta nell'atrio del palazzo Albergati Vezza (via Saragozza 26) che ricorda il passaggio dei due futuri papi Niccolò V e Pio II: essendo il palazzo di proprietà privata non la conoscevo. Dove sono segnalate le 'raschiature' si trovavano probabilmente i titoli di marchese, cancellati all'arrivo dei francesi (1797).

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » mercoledì 24 novembre 2010, 0:25

dpascale ha scritto:ps. Riguardo alla sfortunata perdita di tutti gli stemmi del vescovo Garsi, un suo stemma potrebbe trovarsi in un sigillo di una pergamena del 1431, di argomento triestino... Purtroppo i tagli di google books impediscono di conoscere a fondo di che si tratta (dovrebbe trattarsi di una bolla in cui tal Martino de Los viene trasferito dalla cura della chiesa di Lonche a quella di Ternova) e soprattutto dov'è conservata la pergamena (Archivio capitolare di Trieste? Archivio di Stato?). http://books.google.it/books?ei=qivsTLj ... rch_anchor


Questa è una seconda pergamena, credo [hmm.gif]

Immagine

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda Franco Benucci » mercoledì 24 novembre 2010, 0:27

Interessa? Tratto da http://faculty.cua.edu/pennington/1298l-z.htm

Ludovico de Garsiis was a fifteenth century canonist who wrote a commentary on the legal circumstances of the treaty of Troyes c.1535

TEXTS: Allegationes, EDITION: U. Plancher, `Examen de la question si le Duc de Bourgogne pourrait faire sa paix particulaire avec le Roi de France', Histoire générale et particulière de Bourgogne(Dijon 1739-81) 4.cli-clvii.

LITERATURE: Thomas Izbicki, `The Canonists and the Treaty of Troyes', Proceedings Salamanca (MIC C-6; Vatican City 1980) 425-34.
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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » mercoledì 24 novembre 2010, 1:21

Interessante! Grazie :D
Mi informerò meglio [mf_bookread.gif]

Questa è un'altra versione della trascrizione della stessa pergamena, è una sentenza per irregolarità per l'assegnazione tra due contendenti (Liberio Barbariza canonico triestino e Marino de Los) della chiesa di Ternova: Garsi riaffermava la validità della precedente sentenza (che scomunicava Marino de Los e lo condannava a lasciare la chiesa di Ternova - che aveva indebitamente occupato - e a risarcire le spese) ed anche la scomunica. Come si legge nell'incipit, innanzitutto si rivolge, affinchè i colpevoli siano perseguiti, all'imperatore Sigismondo, poi al Patriarca di Aquileia e ai Conti di Gorizia e di Cilli.

Immagine

più avanti il Canonico (non ancora Vescovo) Garsi è così appellato:

Immagine

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Re: Grassi di Bologna

Messaggioda bardo » mercoledì 24 novembre 2010, 2:11

Franco Benucci ha scritto:Interessa? Tratto da http://faculty.cua.edu/pennington/1298l-z.htm

Ludovico de Garsiis was a fifteenth century canonist who wrote a commentary on the legal circumstances of the treaty of Troyes c.1535

TEXTS: Allegationes, EDITION: U. Plancher, `Examen de la question si le Duc de Bourgogne pourrait faire sa paix particulaire avec le Roi de France', Histoire générale et particulière de Bourgogne(Dijon 1739-81) 4.cli-clvii.

LITERATURE: Thomas Izbicki, `The Canonists and the Treaty of Troyes', Proceedings Salamanca (MIC C-6; Vatican City 1980) 425-34.


Dal poco che ho trovato, Ludovico Garsi (Louis o Luc de Garsiis, Luis de Garcia), scrisse su invito del Cardinale di Santa Croce (credo l'Albergati) una sorta di memorandum giuridico sulla nullità del Trattato di Troyes (che in definitiva cercava di porre fine alla Guerra dei Cent'anni).

un saluto ;)

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