DE CANDIA

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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DE CANDIA

Messaggioda Martuzzi » sabato 30 ottobre 2010, 21:22

Visto la gentile collaborazione avuta fin qui
sono a chiederVi se avete informazioni sui "De Candia"
in quanto sto cercando di verificare se c'è un legame tra queste coicidenze che ho trovato

Questo di seguito un passo della pag.7 della mia ricerca genealogica:

Ho trovato lungo l'asse genealogico dei Filangeri (nobili Normanni calati nel sud dell'Italia), nel 1300~
un Martuccio e delle Martuccie (tra l'altro scritto pure come Martuczie) di Candida.
(tratto da "La nobiltà del regno delle Due Sicilie,Vol.2 Di Erasmo Ricca pag.260" NOTARE che e i Filangeri "figli di Angeri" sono d'origine NORMANNA e "Annali delle Due Sicilie , Volume 2 Di Matteo Camera pag. 377")
Candida è un Comune di Avellino, ma la cosa curiosa è che Gualtieri VI di Brienne è un Candia
e a quanto si legge qui: http://en.wikipedia.org/wiki/House_of_Candia CANDIDA è la variante di CANDIA

I signori De Candia (anche variante dialettale de Candie, Gancia o Candida), discendenti di Desiderio di Brescia, sono una antica famiglia nobile Longobarda di "Castrum Candiaco" nel Dauphiné/Francia ... entrò nel Piemontese a Candia Canavese, ... A partire dal 1242 sono presenti nel Mezzogiorno (Regno di Sicilia) e, dal 1700, nel Regno di Sardegna dove la famiglia trasferì la propria corte ...
(fonte Wikipedia http://it.wikipedia.org/wiki/Candia_%28famiglia%29 )

ebbene ... I MARTUCCI VENGONO AL SEGUITO DI GUALTIERI VI di BRIENNE A FIRENZE NEL 1342-1343 (fonte Diz. storico blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane – Crollalanza)
e il Gualtieri è un DE/di CANDIA ! vedi: http://it.wikipedia.org/wiki/Giovanni_di_Brienne
# Giovanni de Candia, conte di Brienne, nato Jean de Candia-Nevers (1168 – 1237), 1246 – c.1260 Re di Gerusalemme
# Ugo di Brienne (c. 1260 – 1296), fratello del precedente
# Gualtieri V di Brienne (1296 – 1311), figlio del precedente, Duca d'Atene
# Gualtieri VI di Brienne (1311 – 1356), figlio del precedente


Non so se c’è un legame, ma è alquanto sorprendente
che i Filangeri (figli di Angeri da Angers, capitale dell’antica provincia di Angiò, nome proveniente dai celtici Andecavi) con nome Martuccio/a siano di origine Normanna e siano a Candida comune d’Avellino
che parte dei De Candia, Signori de Candé e du Lion d'Angers, da Castrum Candiaco in Francia siano a Candia Canavese e poi nel sud d’Italia
e che, i Brienne, Duchi di Atene siano dei DE CANDIA e che l’isola di Creta si chiamasse Candia,
nella Divina Commedia c’è un’associazione al Duca D’atene con il Minotauro … filo d’Arianna-Creta (Teseo, con probabile allusione al Gualtieri)
Nonché quest’altra sorprendente coincidenza, la pianta del cotogno, da cui Cotignola, è stata importata dai “romani” proprio da Cydonia, SYDONE, l’attuale CANEA dell’ ISOLA DI CANDIA – CRETA !
(vedasi: http://www.etimo.it/?term=cotogno & http://it.wikipedia.org/wiki/Candia )



Un dovero ringraziamento alle tante persone che mi hanno fin qui supportato e soppartato ;)
Grazie e saluti
B.Martuzzi
Ultima modifica di Martuzzi il mercoledì 7 dicembre 2011, 18:55, modificato 4 volte in totale.
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Re: DE CANDIA

Messaggioda Antonio De Battisti » domenica 31 ottobre 2010, 13:30

Gentile B. Martuzzi,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.

(DE) CANDIA
Arma : D'azzurro al leone d'oro mirante un sole pure d'oro orizzontale destro, il leone sinistrato da due pini nudriti sulla pianura erbosa, il tutto al naturale.
Dimora : Alghero

Immagine

Con due diplomi in data 29 maggio 1779, Vittorio Amedeo III , re di Sardegna, in considerazione di particolari benemerenze, concedeva a SERAFINO De Candia, della Torre del Greco, nel regno di Napoli, domiciliato in Alghero, i privilegi di Cavalierato e di Nobiltà, trasmissibili ai suoi figli e discendenti maschi.
Con altro diploma in data 10 luglio dello stesso anno, il Sovrano concedeva l'uso delle armi gentilizie ai predetti Don Serafino e suoi discendenti.

Nella nota dei Feudatari, Nobili e Cavalieri, compilata dal R. Prefetto di Alghero e trasmessa, nel 1822, alla Segreteria di Stato e di Guerra presso il Vicerè di Sardegna, nell'occasione dell'assunzione al trono del re Carlo Felice, è compreso il nome del cavaliere Don SERAFINO De Candia, residente in Alghero.

A questa nobile famiglia appartennero il generale don CARLO De Candia, collaboratore del generale Alberto Della Marmora nello studio della carta geografica della Sardegna ed autore di una importante Memoria sul riordinamento del tributo fondiario in Sardegna (Cagliari, tip. Timon, 1849), morto a Cagliari, sua patria, il 6 giugno 1863.

Il Generale Cav. Don STEFANO De Candia, padre di GIOVANNI, il quale nacque a Cagliari il 17 ottobre 1810, morì in Roma l' 11 dicembre 1883, era conosciuto in arte sotto il nome di MARIO.
Egli, com'era costume delle famiglie aristocratiche, fu destinato alla carriera delle armi ed entrò in giovanissima età nell' Accademia militare di Torino, ove ebbe compagno d'armi ed amico Camillo Cavour.
Uscitone a venti anni col grado di sottotenente nei Cacciatori Sardi, fu inviato a Nizza, come aiutante di suo padre, che era governatore di quella importante e ridente città, allora italiana, anzi gemma della Corona Italiana.
Dotato di bellissima voce, appassionato per l'arte, coltivò la musica, facendosi ammirare.
Lasciate le spalline e la sciabola si imbarcò segretamente, travestito, sopra una nave mercantile che lo condusse a Marsiglia ; poco dopo era a Parigi e di là incomincia la sua gloriosa carriera artistica.
Lasciò vasta orma di sè nell'arte del canto e portò nelle più lontane regioni il nome italiano, esercitando sul pubblico un fascino irresistibile (Cfr. il Numero unico intitolato : < Mario De Candia >, Cagliari, 23 dicembre 1883).

Il busto di questo insigne artista, superba opera d'arte, è conservato nel palazzo comunale di Cagliari e nella via La Marmora, nel palazzo dove egli nacque, vi è una lapide, che lo ricorda, con la seguente epigrafe : < In questa casa ebbe nobili natali - Mario De Candia - il 17 ottobre 1810 - sommo nella gentile arte del canto - deliziò il mondo - onorando la patria >.

Questa nobile famiglia è inscritta genericamente nell' Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano, approvato col R.D. 3 luglio 1921, col titolo di Cavaliere, trasmissibile ai discendenti legittimi e naturali, maschi da maschi, e col
titolo di Nobile (mf), con trattamento di Don e Donna.
http://www.ordinidinasticisavoia-sardegna.net/?cat=3


Cordiali saluti
Antonio De Battisti
 
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Re: DE CANDIA

Messaggioda Martuzzi » martedì 2 novembre 2010, 3:32

Come sempre molto disponibile Sig. De Battisti
le sono veramente grato,
mi ha risparmiato una consultazione in Biblioteca a Bagnacavallo
e nel contempo, postando lo stemma, mi ha avvalorato un presunto legame
in quanto ... d'azzuro al leone d'oro ... rampante ...
è una costantemente ... presente in questi stemmi:
(a seguito del post in http://www.iagiforum.info/viewtopic.php?f=3&t=8998 )
Immagine
- De Candia
- Casato dei Brienne (Gualtieri VI, Duca di Atene, qui in figura classica, a Firenze viene raffigurato a due code) *
- Arma dei Martucci
- Arma parlante dei Martuzzi (elementi di Cotignola)
- Stemma di Cotignola (leone con il ramo del melo cotogno)

i miei più sentiti saluti
B.Martuzzi
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Re: DE CANDIA

Messaggioda Martuzzi » domenica 14 novembre 2010, 23:54

Da Wikipedia: Il leone … veniva spesso utilizzato in araldica, soprattutto nella zona anglo-normanna (Plantageneti). I primi ad utilizzarlo come figura ornamentale sulle armi furono i Franchi (Merovingi e Carolingi), che poi adottarono il giglio.

D'AZZURRO AL LEONE DORO
Sarà un'altra coincidenza?
Immagine
blasone di Goffredo V d'Angiò, considerato il capostipite della casa dei Plantageneti
Ultima modifica di Martuzzi il sabato 25 dicembre 2010, 0:28, modificato 1 volta in totale.
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Re: DE CANDIA

Messaggioda Martuzzi » martedì 16 novembre 2010, 15:55

Altra conferma dal Comune di
Ripacandida:
http://www.comune.ripacandida.pz.it/articles.asp?id=60
Nei regni di Sicilia - dopo re Ruggiero - successero l’un dopo l’altro, i due re normanni Guglielmo il Malo e Guglielmo II° detto il Buono (n.1153 – m. 1189). La prima luce intorno a Ripacandida balza ai tempi di questo re.
[u]Blasonatura di Ripacandida: D’azzurro, al leone d’oro[/u], lampassato di rosso ...

Saluti
B.M.
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Re: DE CANDIA

Messaggioda Martuzzi » sabato 18 dicembre 2010, 12:14

D'Anjou - De Candia - Filangeri

http://it.wikipedia.org/wiki/Angi%C3%B2 D'Anjou ... La sua capitale è ANGERS. Deve il suo nome al popolo celtico degli Andecavi.

http://en.wikipedia.org/wiki/House_of_Candia De Candia del "Lion d'Angers line"... Roger of Candie count of Arnes (Italian Ruggero de Candia) of the lineage of Rollon 1st Duke of Normandy

http://www.denaro.it/VisArticolo.aspx?IdArt=588096&KeyW= Filangeri ... da Ruggero d'Arnes detto "Tichel"
... in pratica non lo definirei proprio "patronimico" ovvero figli di Angerio, ma di provenienza in quanto ha la desinenza ANGER, ANGIO, ANDECAVI

In effetti come mi ha scrito il Dott.Gildo Martucci
... Ho anche notato con grande piacere che ha seguito il mio "metodo" di ricerca con il raffronto dei vari stemmi araldici delle varie famiglie ...
posso dire che è utile cercare di interpretare gli "stemmi"
In quanto apparentemente (ma penso d'esser sulla "buona strada", se no lo fossi mi avreste subito contraddetto)
sembra che il Leone di Cotignola e in pratica dello Sforza, risalga (così come Ferrari prese l'effige del cavallino di F.Baracca) tramite i Martuzzi-Martucci, da Gualtieri VI di Brienne ... e da qui da Goffredo V D'Angiò.

saluti
B.Martuzzi
P.S.
L'unica cosa che non mi spiego è la strana coincidenza della pianta del Cotogno (Cotignola) importata dai Romani da Candia-Creta
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