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Tilius ha scritto:Nel cassettone ottagonale al centro del soffitto é inserito lo stemma del principe vescovo di Trento e Bressanone (sempre lui), sontuosamente intagliato in legno di cirmolo, dalla elegante forma quadrilobata.
Inquartato: nel 1° e 4° all'aquila di Trento, nel 2° al'agnello di Bressanone, nel 3° all'aquila di Bressanone. Caricato sul tutto lo stemma comitale dei Thun
(blasone alla buona).
Datato 1670.
Motto: FRVSTA CONANTVR.
SAEPT&B può essere facilmente sciolto in Sigismondo Alfonso Episcopo et Principe di Trento & Bressanone (o in latino, se preferite).
Notare sopra al motto quella che credo essere un'impresa personale del vescovo: un obelisco (?) su basamento, dalla cui base spuntano due rose (?).
Mitra, pastorale e spada come d'ordinanza per i principi ecclesiastici del SRI.
questa pertinentissima osservazione:


Tilius ha scritto:PS: ma da quale ramo discendono i Thun ceramisti? Non son mai riuscito a capirlo...![]()

Tilius ha scritto:(...) ho osservato meglio la fotografia originale: quella palline sembrano delle meringhe e il "tronco" o "stelo" che dir si voglia ha in verità una forma stranissima: una serie di raggi che si spandono dalla base di ciascuna pallina, allargandosi a ventaglio verso il pinnacolo.
E se fossero due nuvole che soffiano, simbolo di Eolo e della sua forza distruttiva, cui la guglia fieramente resiste?
si arriva in cielo
) che le meringhe siano dotate di faccina umana dalle gote enfie, tese nello sforzo del soffio immane, secondo la più classica iconografia dei venti. ![cheers [cheers.gif]](./images/smilies/cheers.gif)

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Spulciando in rete i ceramisti discenderebbero dal ramo della famiglia stanziatosi nel XVII s. a Choltic




Tilius ha scritto:Elegante "porta" di pieno Cinquecento
dpascale ha scritto:Se ne potrebbe avere una datazione più precisa?



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