Dispensa di 2° grado

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Dispensa di 2° grado

Messaggioda Fabio7131 » martedì 14 settembre 2010, 18:12

Gentili forumisti,
in un atto di matrimonio di un antenato della fine del 1700 vi è riportata la frase con "dispensa di 2 grado"
preciso che l'antenato potrebbe essere lo zio della sposa , la differenza di età è sostanziale circa 35 anni

chi può darmi lumi?

grazie Fabio Gaspare Curone
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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda Michele Baroncini » martedì 14 settembre 2010, 18:24

Ciao Fabio e benritrovato. :P

Potrebbe, vista la cospicua differenza d'età, trattarsi di una dispensa volta a sanare proprio questo tipo d'impedimento (ascrivibile alla categoria degli impedimenta dispensabili). Non saprei dire però in base a cosa si definisca la dispensa di II grado.

Gli altri impedimenti sanabili con dispensa sono:

- la parentela in linea collaterale di terzo grado e l'affinità in linea collaterale in secondo grado
- l'affinità in linea retta, nel caso in cui l'affinità derivi da matrimonio dichiarato nullo
-il divieto temporaneo di nuove nozze

Se, come tu dici, lo sposo è lo zio allora escluderei l'impedimento per affinità in linea collaterale in secondo grado (che è quello a cui, plausibilmente, potrebbe alludere la locuzione "di II grado") e opterei per i "motivi d'età".

saluti
Michele BARONCINI

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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda Fabio7131 » martedì 14 settembre 2010, 18:30

Ciao Michele,

grazie della risposta, probabilmente è stato un matrimonio di convenienza per mantenere il censo

posso dirti a memoria che era stato celebrato sull'altare maggiore "privilegio di poche famiglie" e sul titolo viene riportato Don davanti al nome e come professione possidente
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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda adj » martedì 14 settembre 2010, 19:30

Non credo che la differenza di età rappresentasse un impedimento.
Poteva piuttosto esserlo l'eventuale età nolto giovane della sposa.
"secondo grado" indicava presunibilmente il grado della dispensa e non della parentela.
A mio avviso potrebbe trattarsi proprio della dispensa dovuta al rapporto di parentela.
Bisognerebbe vedere quali erano le norme in vigore all'epoca, cosa non facilissima, perché il primo codice di diritto canonico (che sistematizzò la materia, rendendo molto più facile l'accesso) risale al 1917 (Pio-Benedettino). Prima erano in vigore le cosiddette "Collezioni".
adj
 

Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda Michele Baroncini » martedì 14 settembre 2010, 21:59

Non credo che la differenza di età rappresentasse un impedimento


L'impedimentum aetatis è causa canonisticamente prevista d'impedimento solo impediente (ovvero sanabile) al matrimonio. Però, causa la lontananza delle mie reminiscenze canonistiche, ho detto una baggianata :? poichè tale impedimento non si riferiva alla differenza d'età, ma all'età minima per contrarre in modo lecito matrimonio (16 anni per lo sposo e 14 anni per la sposa). Quindi nel caso citato dal buon Fabio potrebbe sospettarsi l'impedimentum aetatis se e solo se la sposa fosse minore di 14 anni.

Bisognerebbe vedere quali erano le norme in vigore all'epoca, cosa non facilissima, perché il primo codice di diritto canonico (che sistematizzò la materia, rendendo molto più facile l'accesso) risale al 1917 (Pio-Benedettino). Prima erano in vigore le cosiddette "Collezioni".


Su questo concordo. La materia era tutt'altro che codificata e spesso la certezza del diritto era mera illusione. Quindi, purtroppo, rimangono aperte varie ipotesi. Bisognerebbe cercare di comprendere la valenza della locuzione citata magari dal confronto con altri atti matrimoniali.
Michele BARONCINI

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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda adj » martedì 14 settembre 2010, 23:05

Michele Baroncini ha scritto:L'impedimentum aetatis è causa canonisticamente prevista d'impedimento solo impediente (ovvero sanabile) al matrimonio. Però, causa la lontananza delle mie reminiscenze canonistiche, ho detto una baggianata :? poichè tale impedimento non si riferiva alla differenza d'età, ma all'età minima per contrarre in modo lecito matrimonio (16 anni per lo sposo e 14 anni per la sposa). Quindi nel caso citato dal buon Fabio potrebbe sospettarsi l'impedimentum aetatis se e solo se la sposa fosse minore di 14 anni.

E' quanto intendevo dire anch'io.

Bisognerebbe cercare di comprendere la valenza della locuzione citata magari dal confronto con altri atti matrimoniali.


Oppure armarsi di enorme pazienza e andarsi a spulciare l'intero Corpus Iuris Canonici, che comprendeva:
1) Il Decretum Gratiani.
2) Il Liber Extra di Gregorio IX, frutto della decisione di questo Papa di riunire e riordinare i materiali giuridici posteriori al Decretum Gratiani.
3) Il Liber Sextus di Bonifacio VIII, così chiamato perché si aggiunse ai 5 libri di cui era composto il Liber Extra.
4) Le Clementinae, di papa Clemente V.
5) Le Extravagantes Iohannis, contenenti le decretali di Giovanni XXII, e le Extravagantes communes, contenenti le decretali di vari pontefici fino a Sisto IV (1471-1484).
In più tutte le norme, a partire da quelle stabilite dal Concilio di Trento, che non vennero mai raccolte in un'unica collezione, dando così origine a un "immensum aliarum super alias coacervatarum legum cumulum", per usare un'espressione di Tito Livio presa in prestito dal Cardinal Gasparri per dipingere la situazione precedente la stesura del Codice del 1917.
Il tutto ovviamente in latino. [sweatdrop.gif]
adj
 

Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda Fabio7131 » martedì 14 settembre 2010, 23:32

aveva 18 anni compiuti la nubenda.....
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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda adj » mercoledì 15 settembre 2010, 0:12

Fabio7131 ha scritto:aveva 18 anni compiuti la nubenda.....


Allora l'impedimento (dispensabile) era probabilmente dovuto al rapporto di parentela.
Nel codice attuale (1983), è considerato impedimento una parentela fino al quarto grado incluso (nel tipo di computo adottato - che è quello romano - equivale a cugini primi).
Le parentele di quarto e terzo grado (p.e. tra zio e nipote, appunto) sono dispensabili, mentre non lo è mai quella di secondo grado (fratelli), né quelle in linea retta (p.e bisnonno - bisnipote, che sarebbe di terzo grado).
Credo che il Codice del 1917 non si differenziasse (a parte l'utilizzo del computo germanico anziché romano) e penso che norme molto simili - se non identiche - valessero anche nel settecento.
adj
 

Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda mazzino » mercoledì 15 settembre 2010, 17:51

Ciao,

a suo tempo ci feci la tesi su un argomento del genere. Se non ricordo male, con una dispensa di quel tipo i due sposi dovrebbero essere cugini di primo grado.
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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda Guido5 » sabato 18 settembre 2010, 16:44

Cari amici,
penso che - a prescindere dal periodo - la dispensa rimanga sempre tale e che il grado si possa riferire soltanto al rapporto di parentela o semmai (ma non mi sembra nel nostro caso) al giudice.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Dispensa di 2° grado

Messaggioda aristarco » domenica 17 ottobre 2010, 13:42

grazie della risposta, probabilmente è stato un matrimonio di convenienza per mantenere il censo

posso dirti a memoria che era stato celebrato sull'altare maggiore "privilegio di poche famiglie" e sul titolo viene riportato Don davanti al nome e come professione possidente


Gentile Signor Curone,
giacchè non mi è mai capitato di ritrovare in un atto di matrimonio tardo-settecentesco l'indicazione delle professioni degli sposi, potrebbe - fatte salve le eventuali esigenze di riservatezza - postare un'immagine di questo documento? Sono veramente curioso.
Grazie!
aristarco
 
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