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Non credo che la differenza di età rappresentasse un impedimento
Bisognerebbe vedere quali erano le norme in vigore all'epoca, cosa non facilissima, perché il primo codice di diritto canonico (che sistematizzò la materia, rendendo molto più facile l'accesso) risale al 1917 (Pio-Benedettino). Prima erano in vigore le cosiddette "Collezioni".


Michele Baroncini ha scritto:L'impedimentum aetatis è causa canonisticamente prevista d'impedimento solo impediente (ovvero sanabile) al matrimonio. Però, causa la lontananza delle mie reminiscenze canonistiche, ho detto una baggianatapoichè tale impedimento non si riferiva alla differenza d'età, ma all'età minima per contrarre in modo lecito matrimonio (16 anni per lo sposo e 14 anni per la sposa). Quindi nel caso citato dal buon Fabio potrebbe sospettarsi l'impedimentum aetatis se e solo se la sposa fosse minore di 14 anni.
Bisognerebbe cercare di comprendere la valenza della locuzione citata magari dal confronto con altri atti matrimoniali.
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Fabio7131 ha scritto:aveva 18 anni compiuti la nubenda.....
grazie della risposta, probabilmente è stato un matrimonio di convenienza per mantenere il censo
posso dirti a memoria che era stato celebrato sull'altare maggiore "privilegio di poche famiglie" e sul titolo viene riportato Don davanti al nome e come professione possidente
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