Stemmi veneziani

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 10 settembre 2010, 11:53

Tlius, ci siamo sovrapposti. :P
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda bardo » venerdì 10 settembre 2010, 14:24

Vi porto qualche altro esempio:

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Insegna dell'arte dei Calegheri (calzolai) (1729)

un saluto ;)

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda bardo » venerdì 10 settembre 2010, 14:25

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Insegna dell'arte dei Passamaneri (fabbricanti di passamanerie) (1729)

un saluto ;)

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 10 settembre 2010, 15:11

Lo scopo è identificare gli stemmi e i relativi titolari o capire in generale cosa ci fanno lì?
Nei Passamaneri: Gradenigo, Tron, San Marco, Barbarigo, Lippomanno
Nei Calegheri: Dolfin, Tiepolo, San Marco, non capisco i colori, dovrei verificare

Quanto al Morosini della sbarra (che adesso si chiama banda, ma all'epoca sbarra) discusso sopra, andrebbe verificato il ramo familiare a cui appartenevano i dogi: probabilmente a quello della tressa (fascia), il che spiegherebbe la mancanza di corno.
Sulle arti ci sono fior di pubblicazioni, anche ben illustrate con dovizia di insegne, mariegole, stemmi, ecc.
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda bardo » venerdì 10 settembre 2010, 15:15

E qui, sebbene in bianco e nero, un'immagine completa dell'iniziale tavoletta dell'Arte dei Remeri:

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Quest'olio su tavola, del 1517, viene descritto in DEDALO - Rassegna d'Arte diretta da Ugo Ojetti, vol. III (1928-1929):

[...] conserva, malgrado le imbrattature o i restauri del 1619 e del 1730, il gusto originario e tutto lo slancio del venezianissimo lavoro che ancor oggi rallegra qualche campiello sui rii come quello del Remer a San Polo. Al centro abbiamo, fra il pubblico segno del leone e lo stemma del Doge Loredan, un tondo con San Bartolomeo protettore dell'arte e di fianco gli stemmi dei Giustizieri: Jacopo Barozzi, Paolo Morosin, Alessandro Quirini, Vittor Barbarigo, tutti nominati nel 1516.

un saluto ;)

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Tilius » venerdì 10 settembre 2010, 15:23

Franco Benucci ha scritto:Quanto al Morosini della sbarra (che adesso si chiama banda, ma all'epoca sbarra) discusso sopra, andrebbe verificato il ramo familiare a cui appartenevano i dogi: probabilmente a quello della tressa (fascia), il che spiegherebbe la mancanza di corno.


Limitatamente ai 3 dogi Morosini precedenti il 1500, i primi due della fascia, il terzo della sbarra.
La mancanza del corno é dovuta al solo fatto che é stato messo sullo stemma del solo doge in carica (Leonardo Loredan).
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda bardo » venerdì 10 settembre 2010, 15:36

Beh, credo che sia chiaro il perchè degli stemmi, come lei stesso a suggerito: sono quelli dei Giustizieri Vecchi, una magistratura sorta a Venezia il cui compito era quello di controllare le corporazioni di mestiere. Da quel poco che ho letto, quando si rese necessario creare una nuova magistratura solo per la corporazione dei bettolieri (venditori di vino al dettaglio), questa prese il nome di Giustizia Nuova, e di conseguenza quell'altra Giustizia Vecchia.


Le arti dunque soggette alla Giustizia vecchia erano moltissime, e dai trattatisti sono distinte in sedici che erano arti di mercanzia, quarantasette di manifattura, e sei di vittuaria: ma poi ve ne erano altre di più incerta classificazione. Tutte, ben inteso, arti piccole, al paragone di quelle che meritavano il titolo di grandi industrie veneziane, cioè: l'arte della lana, che era governata da magistrati speciali nella cosidetta Camera del purgo, quella del vetro, che dipendeva dai Censori, quando i divieti non ne interessavano i Dieci, e quella della seta che dipendeva dai Consoli dei Mercanti.

[...] Con la piccola gente, che le era sottoposta, la Giustizia vecchia doveva seguire semplici procedimenti. Aveva ogni arte, e sono oggi all'Archivio, i suoi incarti e i suoi registri, ma i Giustizieri volevano anzitutto che ciascuna fosse fatta presente nel loro ufficio principale, nel Palazzo dei Camerlenghi a Rialto, a mezzo di queste nostre tavolette, che attaccate, io penso, su tavolacci, formavano come le testate per l'albo pubblico di ciascuna arte, dove affiggere provvedimenti e diffide.


un caro saluto ;)

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 10 settembre 2010, 15:36

Limitatamente ai 3 dogi Morosini precedenti il 1500, i primi due della fascia, il terzo della sbarra.
La mancanza del corno é dovuta al solo fatto che é stato messo sullo stemma del solo doge in carica (Leonardo Loredan).


Giusto. Quindi il l'abbreviazione "BI" su cui m'ero incartato stamane non esiste, essendo che la "B" è quella di "Bartolomeo".

E' ragionevolissimo presumere che il Doge sia Leonardo Loredan. Solo mi sfugge il motivo per cui invece di una "L" alla destra araldica dello stemma Loredan vi sia una "I". Escludendo l'improbabile ipotesi d'un refuso, restano due opzioni:

1. l'abbreviazione indica un titolo in luogo del nome "Leonardo" (quale?)

2. lo stemma si riferisce a membro della famiglia del Doge in carica.

saluti
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 10 settembre 2010, 15:47

Tilius ha scritto:Limitatamente ai 3 dogi Morosini precedenti il 1500, i primi due della fascia, il terzo della sbarra.
La mancanza del corno é dovuta al solo fatto che é stato messo sullo stemma del solo doge in carica (Leonardo Loredan).


Giusto, non avevo fatto caso che l'immagine non era completa.
Allora quella che risulta una I accanto allo stemma del doge potrebbe essere l'asta verticale di una L di cui si è perso il tratto di base: forse ne resta l'ombra, visibile meglio nell'immagine completa in B/N postata da Bardo
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 10 settembre 2010, 15:51

forse ne resta l'ombra, visibile meglio nell'immagine completa in B/N postata da Bardo


Credo sia l'ipotesi più semplice e plausibile, suffragata anche dal fatto che, qualora fosse una "I", la lettera in questione si troverebbe eccessivamente spostata verso la destra araldica, creando sproporzione e trovandosi praticamente attaccata alla "B" di Bartolomeo. :P
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda bardo » venerdì 10 settembre 2010, 15:57

Credo anche io che sia una L scolorita in parte: accanto allo stemma Loredan presente su un olio su tavola del 1508, appartenente all'Arte dei Fruttaroli, la L è ben visibile in ogni sua parte:

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un saluto ;)

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Michele Baroncini » venerdì 10 settembre 2010, 16:01

"Mistero" risolto. :P Resta il fatto che questa tavole sono sempre estremamente affascinanti: uno spettacolo per l'araldista.

Io però quanto all'araldica Veneziana, come si sarà intuito, sono giusto un po' di parte. 8-)

saluti
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Franco Benucci » venerdì 10 settembre 2010, 16:51

...un po' di parte? Giusto!
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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda bardo » venerdì 10 settembre 2010, 19:43

Michele Baroncini ha scritto:Resta il fatto che questa tavole sono sempre estremamente affascinanti: uno spettacolo per l'araldista.


Concordo appieno, sono oltremodo interessanti! [thumb_yello.gif]

un saluto ;)

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Re: Stemmi veneziani

Messaggioda Antonio De Battisti » venerdì 10 settembre 2010, 21:55

Franco Benucci ha scritto:Lo scopo è identificare gli stemmi e i relativi titolari o capire in generale cosa ci fanno lì?
Nei Passamaneri: Gradenigo, Tron, San Marco, Barbarigo, Lippomanno
Nei Calegheri: Dolfin, Tiepolo, San Marco, non capisco i colori, dovrei verificare

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