Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per il patriarca di Venezia posso assicurare che esisteva un colore particolare per gli abiti ecclesiastici (talare, mozzetta e zucchetto) chiamato rosso patriarchino, di fatto smesso con l'entrata in vigore dell’Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori del 1969, a firma dell’Em.mo sig. cardinale segretario di Stato Amleto Cicognani.
Preciso però che l'attuale patriarca di Venezia Scola, pur entrando da patriarca e non da cardinale in Venezia, usò subito il colore porpora negli abiti, pur non essendo "porporato", mentre per lo stemma pretesi che avesse il cappello di verde a 5 ordini di nappe sino alla sua nomina a cardinale di S.R.E. qundo lo modificai con il di rosso.
Intervengo in questo topic onde aggiungere un modesto contributo, interessantre se non altro sotto il profilo dell'erudizione storica, a quanto già molto chiaramente esposto dal Cav. Aldrighetti.
Qui da noi in Friuli - Venezia Giulia (antiche terre patriarcali aquileiensi), precisamente a Udine, l'Arcivescovo (attualmente S.E. Mazzocato) indossa tuttora effettivamente il c.d. "rosso patriarchino", privilegio memoriale dell'antico Patriarcato d'Aquileia.
Detto colore ricorre nell'abito corale, nello zucchetto, nella filettatura della talare e nella fascia di colore rosso. Onestamente non ho mai avuto occasione di leggere l'istruzione di S.E.R. Cicognani citata dal Cav. Aldrighetti e non saprei dire se la stessa deroghi esplicitamente alla dismissione del rosso patriarchino nel caso dell'Arcidiocesi in parola o se l'impiego di questi particolari paramenti sia una "consuetudine tollerata". Su questo magari potrà illuminarci egli stesso.
Di fatto c'è che quassù il rosso patriarchino si usa ancora costantemente. E' curioso notare come detto privilegio (de facto o de iure che sia)
non viga presso la sede vescovile Gradese, sede storica del Patriarcato Aquileiense di Grado (poi semplicemente Patriarcato di Grado), nato in seguito allo scisma che vide contrapposti Esarcato e Chiesa Romana da una parte e Duca Longobardo del Friuli dall'altra.
In buona sostanza, comunque, pare che questo tipo di rosso designasse (e a tratti tuttora designi) un grado intermedio tra la dignità vescovile e quella cardinalizia. Quella patriarcale per l'appunto, dove il Patriarca era un vescovo preposto a una diocesi principale nonchè, indirettamente, ad altre suffraganee e di per ciò stesso dotato di particolare dignità e autorità.
saluti