Gentile Masny 1991,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del marchese Vittorio Spreti.
RAGGIArma :
D'azzurro al leone coronato di oro, alla banda di rosso sul tutto.
Dimora : Genova e San Remo
Secondo la tradizione provengono dai conti ROSSI di Parma, dei quali due fratelli, stabilitisi a Levanto ed a Rapallo, avrebbero assunto il cognome RAGGI ; e la loro discendenza si sarebbe ripartita in Valle di Sturla, a Voltaggio e a Genova.
In questa città GIO.PIETRO fu consigliere (1172).
GUIDO intervenne alla pace tra genovesi e pisani (1188) ed altri parteciparono ai Consigli degli anziani nei secoli XIV e XV.
FRANCESCO fu eletto ad assoldare una compagnia di cavalli per custodia del palazzo senatorio in Genova (1359).
PAOLO, qm. Nicolò, fu nominato ministrale in Caffa (1455), ma non è certo egli abbia esercitato tale carica.
NICOLO', qm. Gio.Antonio, valoroso comandante di cavalleria al servizio veneto, fu preso dai Turchi, che lo uccisero dopo atroci tormenti perchè non volle abiurare la fede cattolica (1466).
ANTONIO, LUCA e BATTISTA intervennero alla dichiarazione di fedeltà giurata al duca di Milano Gian Galeazzo Sforza (1488).
RAFFAELE, qm. Raffaele Gerolamo, ricoprì in Genova numerosi uffici pubblici : fu anziano e generale di galere (1507) ; eletto governatore di Corsica rifiutò la carica.
La famiglia fu ascritta all' Albergo Fieschi (1528) : diede al Senato della Repubblica di Genova 21 chiari uomini :
tra i quali STEFANO, qm. Raffaele, qm. Raffaele Gerolamo, fu creato conte palatino dall'imperatore Carlo V (1529) ed i suoi discendenti < in perpetuo viri nobiles Sacri Romani Imperii > ; egli ebbe l'incarico di rovinare il porto di Savona (1525), fece fabbricare una cappella nella chiesa di San Donato in Genova (1554), ove ancora esiste un famoso trittico da lui donato, rappresentante la < Adorazione dei Magi >, attribuito a Joris van Cleef ; ed altre cappelle fece costruire in Santa Maria del Monte.
Suo fratello NICOLO', governatore della Repubblica, ornò il coro di San Giorgio e ne ebbe il gius onorifico (1572), fondò la Dispensa Raggi (1575-1577).
PAOLO GREGORIO fu commissario generale di Corsica (1549).
BALIANO, di Stefano, fu inviato con Tomaso Doria a prendere possesso del Finale per la Repubblica (1558), e di questa fu tre volte governatore.
TOMASO, qm. Gio.Antonio, fu tesoriere generale (1575) del re Filippo II in Spagna ed in Fiandra e rifiutò la croce di S. Jago : fondò nella chiesa del Gesù in Genova la cappella del SS. Crocifisso, un collegio per i Padri Gesuiti in Corsica ; lasciò cospicui fondi a Opere pie in Genova, tra cui la
Dispensa per il pan ai poveri ; e per la costruzione, mantenimento e sostituzione di una galera completamente armata, a difesa della Repubblica : il Governo genovese per tante enemerenze chiamò < Raggia > la galera ed eresse nel palazzo pubblico una statua marmorea, distrutta nel 1797 dalla furia giacobina.
Suo fratello BENEDETTO fu capitano in Polcevera ed a Rapallo e GIO. BATTISTA, di Benedetto, commissario in Savona.
TOMASO, qm. Giacomo, governatore della Repubblica e senatore, accusato di aver fatto uccidere certo Caprile, amico del suo avversario Felice Pallavicino, si allontanò senza licenza da Genova e si stabilì a Roma, ove divenne generale delle galere del pontefice Urbano VIII (1629) ; fu bandito del capo ma poscia perdonato, e lasciò le sue sostanze alla beneficenza.
OTTAVIANO, qm. Giacomo, fu creato cardinale (1641) e vescovo di Aleria in Corsica (1643) : lasciò per doti.
Suo fratello GIACOMO, cappuccino, pubblicò opere teologiche e morì di peste (1657).
LORENZO, loro nipote, filosofo e rimatore, fu cardinale (1647) e lasciò grandi somme ai poveri ; egli ebbe in commenda l'abazia di Santa Maria del Tiglieto da papa Innocenzo X (1647) : la quale poi cedette in enfiteusi al fratello GIO. BATTISTA (1648). Costui vi apportò importanti restauri.
GIO. ANTONIO, di G.B., ed i suoi discendenti arricchirono detta chiesa e ricostrussero il ponte del torrente Orba nonchè l'officina per la lavorazione del ferro (v. : < Giornale degli Studiosi >, 9 sett. 1871, n. 42 e segg., presso Soc. Lig. di Storia Patria).
Un altro fratello del cardinale Lorenzo e di Gio. Battista, di nome GIACOMO, fu capitano in Fiandra.
In questo tempo eccelsero per zelo religioso tre donne :
- suor MARIA, domenicana, che operò guarigioni ritenute prodigiose ( + 1600)
- suor MARIA EUFRASIA, turchina ( + 1645)
- suor CECILIA, brigidina, sorella del card. Ottaviano, creata venerabile ( + 1667)
GIO. BATTA fu dichiarato discolo dal Governo genovese (1640) e gli furono ritenute dal re di Spagna, perchè partigiano dei Francesi, le rendite che egli percepiva.
GIO. BATTISTA, qm. Gio. Antonio, senatore, fu commissario alle galere della Repubblica (165) ed in tale qualità liberò il mare dai pirati : sovraintese alla peste con abnegazione (1657) e ne morì.
GIO. BATTISTA, qm. Francesco, fu vicario di Chiavari (1656), fu addetto alla peste (1657), inviato straordinario all'imperatore Leopoldo Ignazio (1658), quindi senatore (1674).
STEFANO, qm. Filippo, uomo di chiaro ingegno e già governatore di Sarzana, provocò un tumulto in Genova avendo sparato dal campanile di S. Donato nei cui pressi egli abitava ; inimicatosi in seguito col Governo genovese che aveva bandito come discolo suo figlio GIACOMO, capitano d'infanteria, fu sospettato di congiura ed arrestato ; si uccise e post mortem fu condannato alla confisca dei beni, privato della nobiltà, i suoi figli banditi e la sua casa rasa al suolo (1650).
Suo figlio Giacomo fu riascritto alla Nobiltà genovese (1659).
FERDINANDO, qm. Tomaso, marchese del S.R.I., fu gentiluomo di camera presso i papi Alessandro VII e Clemente IX.
NICOLO', governatore della Spezia (1653-4).
BARTOLOMEO, qm. Battista, fu abate e canonico in San Lorenzo e fece costruire una cappella in San Bernardo della Foce (1664).
GIO. FILIPPO, di G.B., fu governatore del Finale (1677) e così pure suo figlio G.B., commissario in San Remo (1749-51).
GIO. BERNARDO, governatore della Spezia (1704-05) e RAFFAELLO, vescovo d'Aleria in Corsica (1705).
OTTAVIANO, governatore della Spezia (1696-97) e GIO. FRANCESCO fu commissario in San Remo (1749-51).
GASPARE fu governatore della Spezia (1718-19) e vicario di Chiavari (1722-24).
GIO. BATTA, governatore della Spezia (1759-61).
GIO. BATTISTA, qm. Gio. Filippo, del minore consiglio (1797) e così pure GIO. FILIPPO, qm. Ottaviano.
NICOLO', STEFANO, LAVINIA, PERETTA ed ELIANETTA sono annoverati tra i colonnanti in S. Giorgio.
BATTINA in Gio. Francesco BRIGNOLE (futuro doge della Republica di Genova) ebbe ai Bagni di Lucca grave dissidio con Margherita Boccella gentildonna lucchese, moglie di Antonio TEGNINI : questo fatto (1736) per sè poco importante fu causa dell'abbandono definitivo da parte del patriziato genovese di quella rinomata stazione balneare (v. : Padre Levati : < I Dogi di Genova e vita genovese dal 1721 al 1746 >, pag. 136).
GIACOMO FILIPPO fu sindaco di Genova (1822).
Il marchese GIO. ANTONIO, qm. Anton Giulio, fratello primogenito del precedente, del Min. Cons. (1797), relegato in Francia da Napoleone col padre e coi fratelli (18109 (v. : < Lettres inédites de Napoleon I >, publiées par Léon Lecestre, Plon, 1897, tomo II, pag. 12, lettera 581 del 14 febbraio 1810), gentiluomo di camera di re Vittorio Emanuele I (1815), poi secondo scudiere e gentiluomo di bocca della regina Maria Cristina (1825), fu ministro delle Finanze di re Carlo Alberto, ministro di Stato, cavaliere di gr.cr. dei SS. Maurizio e Lazzaro, scrisse gli elogi di alcuni illustri genovesi (v. vol. LIX degli Atti della Soc. Lig. di Storia patria, per il prof. V. Vitale).
Suo figlio secondogenito FRANCESCO ( + 1887) fu seguace delle idee liberali (R. Archivio di Stato in Torino : Gab. Polizia, 1843, Genova, cart. 2 : < Raggi marchese, patr. di Genova, figlio del già Ministro delle Finanze, sospetto in linea politica >).
Così pure i suoi fratelli GIACOMO e GIO. BATTISTA e sua sorella EUGENIA, moglie di Ignazio PALLAVICINO : il primo (Necrologio in < Secolo XIX >, n. 27 del 27 gennaio 1887) pare essere raffigurato per il Conte Alberto nel < Lorenzo Benoni > di Gio. Ruffini.
Mentre la sorella Eugenia, secondo la tradizione esistente in casa Raggi, sarebbe raffigurata come Lilla nello stesso romanzo, essendole stato assegnato il nome di una sorella maritata in CENTURIONE e contrariamente però a quanto è oggi assicurato dagli storici del Risorgimento : essere cioè in Lilla, raffigurata Laura DINEGRO di Gian Carlo, moglie di Agostino SPINOLA di Tassarolo.
Nelle carte di Polizia (R. Archivio di Stato in Torino) esiste la seguente informazione su Eugenia : < ... indicata nel 1835 come sospetta ed era infatti per l'addietro una corifea del partito liberale ma dal 1836 si direbbe emendata. Esclusa già dalla Lombardia e riammessavi nel 1840 >.
Da ORLANDO RAGGIO (1102), attraverso BERNARDO (1160), SIGIFREDO, UGONE, GHERARDO, SIGIFREDO, NICOLO', GIOVANNI ANTONIO, RAFFAELE GERONIMO per i figli GIO. BATTA e RAFFAELE si staccano i due rami tuttora viventi :
- 1)da Gio. Batta per GIO. FRANCESCO, GIACOMO, GIO. ANTONIO, GIO. BATTISTA (predetto), GIO. ANTONIO, GIO. BATTISTA, GIO. ANTONIO, ANTON GIULIO del Min. Cons. (1797), GIO. ANTONIO (predetto) discesero 6 fratelli e 4 sorelle :
il primo figlio di Gio. Antonio, ANTON GIULIO, ebbe due figlie e la primogenita sposò il fu marchese Paris M. Salvago : donde l'aggiunta del cognome Raggi al cognome Salvago per parte del figlio, S.E. marchese Giuseppe SALVAGO RAGGI.
Dal solo figlio secondogenito di Gio. Antonio, di nome FRANCESCO (predetto) sussiste tuttora discendenza per via mascolina in persona della figlia Margherita, residente in San Remo, e della nipote Teresa in OLLANDINI, figlia di un defunto figlio di Francesco, di nome PAOLO ; residente a Sarzana.
- 2)Da Raffaele per STEFANO (privilegio imperiale di nobile del S.R.I. 29 agosto 1529), BALIANO, GIO. FILIPPO, RAFFAELE, GIO. BATTISTA, governatore della Spezia (1652-53), GIO. FILIPPO, OTTAVIANO, ANTONIO (ascritto alla Nobiltà genovese 6 aprile 1780) discende OTTAVIO, dal quale GIAMBATTISTA,maggior generale degli Alpini nella Riserva, ex assessore in Genova, riconosciuto 10 dicembre 1899 :
- marchese (mpr)
- patrizio genovese (m)
- nobile del S.R.I. (mf)
e iscritto coi figli, col fratello e coi nipoti nell' Elenco Uff. Nob. e nel Libro d' Oro ( + 1917). Egli è padre dei viventi :
1) ANTONIO, maggiore di cavalleria e dottore in lettere, dal quale :
a) MARIA BATTISTINAb) PAOLINA in TORELLI
c) BARBERINA in CACHERANO d' OSASCO
2) GIO. BATTISTA
3) FRANCESCA
4) GIOVANNI, tenente colonnello d'artiglieria, padre di Maria Battistina (di primo letto), di Caterina e di Filippo (di secondo letto).
Fratello di Gio. Battista, qm. Ottavio, fu TOMASO ( + 1930), il quale ottenne di aggiungere al proprio il ccognome DE MARINI essendosi questa famiglia estinta nell'ultima discendente Isabella, di Gio. Battista, in CENTURIONE-SCOTTO, madre di Teresa, moglie del predetto tomaso, del quale sono figli viventi :
a) ISABELLA in PIOS di ROSIGNANO
b) LORENZO, padre di Caterina, Maria Teresa, Tomaso, Lodovico, Giovanna.
c) OTTAVIANO, ferito nella guerra italo-austriaca, sottotenente di compl. nel Genio e decorato di croce di guerra ( + 1918).
RAGGIArma : Idem come sopra
Dimora : Roma
I Raggio o Raggi, oriundi della Riviera Ligure, hanno per stipite un BATTISTA, confettiere nel 1239. Questa famiglia diede due cardinali di S.R.C. :
- OTTAVIANO, creato da Urbano VIII il 16 dicembre 1641, che morì nel 1643 e fu sepolto nella Chiesa del Gesù a Roma avanti all'altare di Sant' Ignazio.
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/braggio.html- LORENZO, creato da Innocenzo X il 7 ottobre 1647, che morì nel 1687 e fu sepolto nella Chiesa di S. Apollinare in Roma.
http://www.araldicavaticana.com/rx003.htmhttp://www.catholic-hierarchy.org/bishop/braggi.htmlGIOVANNI BATTISTA, fratello del ardinale Lorenzo, fu capitano delle Milizie Pontificie e venne ascritto alla nobiltà romana.
Suo figlio SIGISMONDO fu conservatore di Roma nel 1680.
TOMMASO fu priore dei Caporioni nel 1709, onore che ebbe pure FERDINANDO nel 1742.
I Raggi vennero compresi nella Bolla Benedettina.
La famiglia è iscitta nell' El. Uff. Nob. Ital. col
titolo di patrizio romano (mf).RAGGIOArma :
D'azzurro alla banda d'argento, doppiomerlata, accompagnata in capo da un fascio di raggi d'oro movente in sbarra dal canton sinistro del capo ed in punta da una stella (6) d'oro.
Motto : EX OPERIBUS DECUS
Dimora : Genova

Cospicua famiglia genovese affermatasi nell'industria e nella navigazione con CARLO ( + 1872) e coi figli di lui : EDILIO, dottore in giurisprudenza, e ARMANDO : il primo fu per R.D. di motu proprio 16 ottobre 1892 di re Umberto I creato conte (mpr) per le sue benemerenze verso la patria, e come presidente dell' Esposizione italo-americana in Genova per il quarto centenario della scoperta dell' America : nella quale circostanza egli ricevette i Reali nel suo castello di Cornigliano Ligure ; con R.D. 19 ottobre 1893 gli fu concesso lo stemma sopradescritto : fu cav. di gr.cr. della Corona d'Italia e gr.uff. dei SS. Maurizio e Lazzaro.
http://it.wikipedia.org/wiki/Castello_RaggioFondò la prima Carbonifera Industriale Italiana per la confezione delle mattonelle in Novi Ligure, organizzò la navigazione postale e carbonile transoceanica ; fondò il grande Cotonificio ligure-napolitano a Napoli ed altri stabilimenti minori ; curò l'agricoltura e diede molto in beneficenza.
Fu deputato al Parlamento per Novi Ligure dalla XII alla XXII legislatura ; morì nel 1906.
L'unico figlio maschio CARLO, dottore in giurisprudenza, cav. di gr.cr. della Corona d'Italia, deputato al Parlamento per Novi Ligure nelle legislature XXII e XXIII, poi senatore del Regno (1924), continuò le tradizioni di famiglia nelle industrie e, specialmente durante l'ultima guerra, profuse largamente del suo a scopi patriottici e benefici ( + 1926).
http://notes9.senato.it/Web/senregno.NS ... enDocumentSue sorelle viventi sono :
MARIA FORTUNATA in MALENCHINI
MARGHERITA ARMANDA in BALDUINO
Da Carlo discendono i viventi figli :
PAOLA in CATTANEO della VOLTA
ENRICAUMBERTAEDILIOI suddetti sono tutti iscritti nell' Elenco Uff. Nob. Ital. e nel Libro d'Oro della Nob. Ital. coi titoli di :
- conte (mpr)
- nobile dei conti (mf)
http://www.google.it/imgres?imgurl=http ... s%3Disch:1Cordiali saluti