E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Pantheon » martedì 29 giugno 2010, 13:48

...Lasciate che chi non ha voglia di combattere se ne vada...
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Tilius » martedì 29 giugno 2010, 13:58

No so se la frase "Noi passiamo, l'Italia resta" rivolta da Umberto II al Nostro sia mai stata effettivamente pronunciata (non so, sembra troppo agiografica, troppo bella per essere stata veramente concepita a braccio... [hmm.gif] )... ma é certo secondo lo spirito in essa rappresentato che Amedeo Guillet ha proseguito la sua vita. :D
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda pompiere » martedì 29 giugno 2010, 13:59

Tilius ha scritto:Non facciamo sembrare la carriera diplomatica del Nostro una specie di domicilio professionale coatto imposta dalla Repubblica, please.
Non é rispettoso in primis verso la memoria di un così valente e meritevole personaggio.
Oltre a non essere rispondente al vero.
Un conto é non voler essere politicamente-corretti-a-tutti-i-costi; ben altro conto é volersi inventare un martire monarchico il cui ruolo il diretto interessato in primis avrebbe rigettato con la più assoluta fermezza.
Amedeo Guillet a guerra finita ha preso atto che l'Italia e il Mondo andavano avanti, e ha agito di conseguenza, proseguendo nell'attività diplomatica quella dedizione allo Stato (prima ancora che alla Monarchia...) di cui aveva dato sì brillante prova nei suoi trascorsi guerreschi.
Dovrebbe esserci di esempio anche in questo.
E invece, dopo 65 anni, ecco qui una serie di zelanti agiografi tutti tesi a tirarlo per la giacchetta onde farne il campione di una parte piuttosto che di un'altra.
[nonono.gif]


Non mi ritengo uno zelante agiografo, e non tiro per la giacchetta nessuno. Rimane il fatto, piaccia o non piaccia, che la carriera diplomatica di Guillet non era ne un premio ne un regalo di nessuno ma qualcosa di gudagnato a prescindere dai lungamente dimenticati trascorsi militari di questo eroe!
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda pompiere » martedì 29 giugno 2010, 14:00

Tilius ha scritto:No so se la frase "Noi passiamo, l'Italia resta" rivolta da Umberto II al Nostro sia mai stata effettivamente pronunciata (non so, sembra troppo agiografica, troppo bella per essere stata veramente concepita a braccio... [hmm.gif] )... ma é certo secondo lo spirito in essa rappresentato che Amedeo Guillet ha proseguito la sua vita. :D


Guillet infatti disse di averla ricevuta da Vittorio Emaneule III e non da Umberto II.
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Tilius » martedì 29 giugno 2010, 14:06

pompiere ha scritto:Rimane il fatto, piaccia o non piaccia, che la carriera diplomatica di Guillet non era ne un premio ne un regalo di nessuno ma qualcosa di gudagnato a prescindere dai lungamente dimenticati trascorsi militari di questo eroe!


Certo che il fatto rimane.
Anche perché nessuno (nemmeno in questa discussione) ha mai asserito il contrario.
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Tilius » martedì 29 giugno 2010, 14:07

pompiere ha scritto:Guillet infatti disse di averla ricevuta da Vittorio Emaneule III e non da Umberto II.


Whatever...
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda pompiere » martedì 29 giugno 2010, 14:21

Rispondo in italiano in quanto italiano e discretamente felice di esserlo....giacchè Guillet lo dice a voce in prima persona e conoscendo la statura del personaggio...non ho motivo di dubitare che ciò sia stato a lui detto davvero! [jump.gif]
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 giugno 2010, 14:38

Si dice solo che il soldato Guillet fu dimenticato per 55 anni perchè l'immagine dell'eroe di guerra che faceva comodo alla e che voleva essere mitologicamente esaltata dalla Repubblica Italiana era quella dei partigiani e non quella di quei soldati che dopo l'8 settembre combatterono per liberare l'italia quanto se non di più dei tanto (troppo) osannati partigiani... molti dei quali sognavano di cacciare un dittatore per insediarne un altro...
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 29 giugno 2010, 14:52

Caro Nicola,
non dico che tu abbia completamente torto, anzi, sulla guerra partigiana con me sfondi una porta aperta; ma non dimenticare che subito dopo la guerra fu Guillet a lasciare la carriera militare per abbracciare la più prestigiosa (nessuno me ne voglia) carriera diplomatica; non mi sembra che qualcuno gli abbia chiesto di lasciare l'esercito. Smise di essere un generale per diventare un ambasciatore e nel cambio ci andò a guadagnare lui e l'Italia, io credo. Secondo me, in un paese in pace dal '45 come l'Italia erano e sono più utili i buoni ambasciatori che i grandi generali di corpo d'armata e Guillet fu un grande rappresentante della Repubblica Italiana nel mondo.
A presto.
Pasquale

PS Una domanda, qualcuno conosce i vari passaggi della sua carriera militare e la motivazione delle diverse medaglie al valore?
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda pompiere » martedì 29 giugno 2010, 15:06

Dire che Guillet lasciò la carriera militare per quella diplomatica mi pare un poco una forzatura. Lasciò la carriera militare semplicemente perchè non si riconosceva nella nuova realtà politica e non si sarebbe dedicato a quella diplomatica se non fosse stato redarguito da Umberto II che gli indicò il proprio esempio. La scelta di dedicarsi a quell'attività venne dopo e non fu conseguente il congedo. [thumb_yello.gif]
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Tilius » martedì 29 giugno 2010, 15:19

Amen. [thumb_yello.gif] (... e non me ne voglia il pompiere se ancora non gli rispondo in italiano ;) )

PS: dire che il Guillet lasciò la carriera militare per quella diplomatica non é una forzatura, ma la semplice realtà dei fatti.
Ha mollato l'una, ha intrapreso l'altra.
That's all... sorry [sorry.gif] ... volevo dire: questo é quanto.
Sui motivi di tale passaggio, riconosco che invece si può disquisire a lungo.
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 giugno 2010, 15:22

La questione non è come Guillet passo dalla carriera militare a quella diplomatica e sul prestigio dell'una e dell'altra. La questione è la Repubblica onorò il soldato-eroe di guerra Guillet come si deve? per me la risposta è no... se non tardivamente ossia dopo 55 anni.
Tutti conosciamo i nomi di alcuni eroi partigiani, ci sono libri sulle sue gesta, li vedevamo sovente come oratori ufficiali alle celebrazioni del 4 novembre (che cosa c'entri il 4 novembre con la resistenza ed il movimento partigiano poi non lo so). I partigiani sono stati elevati al rango di sacerdoti della libertà e della democrazia, gli unici fautori della liberazione, dimenticandosi che chi materialmente liberò l'italia furono i soldati alleati aiutati da quello che rimaneva del Regio Esercito...

Conosciamo i nomi dei comandati partigiani che studiammo a scuola... ignoriamo (perchè a scuola di loro non si parla) chi fossero i comandanti del nostro esercito che contribuì a liberare l'italia... e Guillet è l'esempio di questo oblio a cui furono condannati gli eroi in uniforme e istituzionali... per esaltare quelli politicizzati dal fazzoletto al collo...
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda Tilius » martedì 29 giugno 2010, 15:38

Nicò, I completely agree with You.
A uno che compie simili imprese, la Gran Croce OMS/OMI glielo devono dare subito, in tempo zero, altro che aspettare 50 e passa anni.
E da questo punto di vista anche il Re é stato un filino costipato (passami il termine... ne intendevo un altro, sinonimo, che puoi immaginare) quando concesse, nel 1944, solo la croce di cavaliere OMS.
Epperò una gran croce OMRI é arrivata nel '75 (a mezza via fra la guerra e il finalmente riconosciuto OMI nel grado giustamente spettante a cotanto soldato), segno che il Nostro non era stato propriamente ostracizzato dalla Repubblica.
E il Ciampi che finalmente concede la GC OMI era all'epoca Presidente della Repubblica, non dell'Unione Monarchica Italiana!

Infine, qualcuno ha le date esatte delle MAVM?
GRAZIE (in italiano [thumb_yello.gif] )
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Messaggioda pompiere » martedì 29 giugno 2010, 15:46

Viva l'ironia! Curioso ed io che pensavo che Ciampi fosse iscritto all'UMI! Non si finisce mai di imparare...bha lasciamo perdere alla fine non si vuol capire cosa dicevo...cioè che la repubblica ha tardivamente riconosciuto i meriti di un uomo...si dica quel che si vuole io resto del mio avviso ed evito di andare oltre che è assai meglio per la memoria di un grande uomo...quanto ai reali...bhe avevano altri problemi a quel tempo di certo loro non avanno avuto qualche decennio per pensarci [arf2.gif]
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Re: E' mancato il Barone Amedeo Guillet, "il Comandante Diavolo"

Messaggioda nicolad72 » martedì 29 giugno 2010, 15:50

All'epoca l'OMRI te lo davano a seconda di quello che eri... e tutti gli Ambasciatori erano Gran Croci OMRI, più che un premio a Guillet (perchè Guillet), mi par una prassi (all'epoca) consolidata.
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