Concordo/confermo che la crocetta accanto al nome vuol dire "estinta" all'epoca della redazione dell'armoriale.
Sanctus ha scritto:
Sinceramente non riesco a leggere il numero 3, in romano "III", non mi convince il cerchio con l'asta al centro dei due presunti numeri romani
Guardando più o meno qualsiasi epigrafe (lapide) medievale in cui ci sia una data capirai meglio che con qualsiasi mia spiegazione. Quello che per noi è 3° o III, nel medioevo era III°, ma il pallino non era alla fine della serie di aste ma sopra all'asta centrale, di solito separato da mezzo cm. (se pietra) o meno ancora (se carta-pergamena) di campo libero (e così per tutti i numeri ordinali: 1000° era M° col pallino sopra la M, ecc.): nel caso di "terzo" bastava scivolare un po' in su con l'asta centrale e la padella era fatta (magari apposta quando si è persa la nozione di cosa era "terzo" (terzo fratello?).
Visto che a Chioggia ci sono tuttora solo 2-3 cognomi per tutta la città (Boscolo, Tieto, poco altro), tutti hanno un "detto" ufficiale che figura in tutti i documenti, nelle liste elettorali ecc. per distinguere gli omonimi (per es. Boscolo Mario detto Boscoletto: una volta era così anche altrove, ora è rimasto quasi solo a Chioggia). Potrebbe essere che il terzo figlio della famiglia X fosse detto "Patella" (mollusco di casa a Chioggia) e che quando si è "messo in proprio" abbia trasformato il "detto" in (proto)cognome e l'ordinale in arma. Pura ipotesi, ma forse verosimile