Rami illegittimi e bastardi

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Rami illegittimi e bastardi

Messaggioda rosetano » venerdì 12 marzo 2010, 11:41

Gentili forumisti,
volevo chiedere se dal punto di vista araldico i due termini descritti nel titolo, avevano un medesimo e coincidente significato oppure definizioni "araldicamente" distinte, anche per quanto riguarda la composizione di uno stemma;
da ciò e più specificamente, era possibile e in che misura, nei casi di discendenti da padre ignoto assumere il cognome
e lo stemma, seppur modificato, della madre?
Grazie a tutti!
rosetano
 
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Re: Rami illegittimi e bastardi

Messaggioda fabrizio guinzio » venerdì 12 marzo 2010, 16:41

In argomento trovo che il termine bastardo ha assunto un significato offensivo e che anche il termine illegittimo debba considerarsi desueto e da abolire. Mi sembra che il termine figli naturali, con gli aggettivi non - riconosciuti(segreto di Pulcinella!) riconosciuti riconosciuti - legittimati, sia preferibile. In aggiunta v'era nei secoli passati il termine spurio per figli che il padre putativo o la madre putativa(talvolta il paterfamilias tornava da un lungo viaggio con un figlio di madre sconosciuta) allevava, spero con lo stesso affetto di quello portato agli altri figli. I nostri antenati, gli antichi Romani, avevano il prenome Spurius per figli nati durante una loro lunga assenza; se al ritorno li prendevano in braccio e ponevano sulle loro ginocchia diventavano ingenui. Ciao,
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Re: Rami illegittimi e bastardi

Messaggioda rosetano » venerdì 12 marzo 2010, 18:24

Naturalmente mi riferivo a tempi passati, sono termini che non fanno parte del mio lessico (meno si pronunciano meglio è), ma li ho espressi solo perchè in passato erano anche in "letteratura" meno desueti di ora, anche nel distinguere famiglia da famiglia.
Tuttavia pur evitando di pronunciare i termini, nella sostanza il mio interrogativo rimane...
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Re: Rami illegittimi e bastardi

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 15 marzo 2010, 11:00

Per la prima domanda: affermativo; in passato vi era l'uso di brisare gli stemmi sia dei cadetti(figli ultrogeniti) che dei figli naturali con apposita simbologia araldica, le brisure appunto e l'arme pura al capofamiglia e primogenia maschile. Usanza poi abolita e conservata solo per le famiglie reali(per esempio i Savoia - Aosta hanno lo stemma sabaudo brisato con orlo azzurro - oro, i Savoia - Genova avevano l'orlo rosso - bianco). Pur essendo doveroso ricordare l'importanza delle donne per i destini di qualsiasi dinastia(lo storico Vannucci ha intitolato un libro sugli ultimi Medici regnanti "I malsposati", fatto che è stata la loro rovina) ed i quarti di nobiltà da loro trasmessi, la risposta al tuo secondo quesito è: negativo; le brisure erano previste per figli naturali in linea paterna. Ciao,
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Re: Rami illegittimi e bastardi

Messaggioda rosetano » martedì 16 marzo 2010, 15:14

Ciao, grazie della risposta,
probabilmente ci saranno state delle eccezioni, ma vista la delicatezza dell'argomento meglio limitarsi a quanto hai detto.
Saluti!
rosetano
 
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