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fabrizio guinzio ha scritto:La situazione cambia totalmente: la Repubblica giacobina si è chiamata cisalpina fino al 1802, nel 1803 è divenuta italiana(gli storici la denominano italica per evitare confusioni). Le legislazioni di quelle repubbliche italiane si ispiravano a quella della Repubblica "sorella", la I Repubblica francese. E, come confermato da te, Adria e Rovigo facevano parte della repubblica cisalpina poi italiana(e non molto tempo dopo Venezia ed il Veneto saranno tolti all'Austria e uniti all'Italia). Napoleone non c'entra molto, come la pensasse il Corso è emerso pochi anni dopo: Imperatore francese e Re d' Italia! E l' Austria imperiale non c'entra per niente; per quanto ne sappia io, mai ha abolito alcuna nobiltà, anzi i suoi Tribunali araldici hanno restaurato e favorito la nobiltà lombardo - veneta tutta. Se ne è già scritto nel nostro forum, tutte le famiglie veneziane ebbero conferma della qualifica di nobili - patrizi veneti. In più, vennero attribuiti titoli principeschi(solo 2 o 3) e numerosi titoli comitali. Un caro saluto, ciao,
lion bianco ha scritto:...Pongo un'altra questione , diciamo storico morale , cioè mi chiedo come mai i Principi nominati dagli Asburgo in quel breve periodo non avessero ottenuto , o forse nemmeno richiesto , titoli prestigiosi dalla Serenissima , considerato che nel tardo 700 Venezia era già in grande declino anche economicamente parlando .
Qohelet ha scritto:Sì per carità, però mi pare che questa "prassi" fosse applicata un po' ovunque, un po' sempre, un po' da tutti (non solo dagli Asburgo e non solo a Venezia, intendo). Basta scorrere i consegnamenti d' arme sabaudi dei secoli XVI e XVII per rendersi conto di quali difficoltà si trovassero ad affrontare titolati di famiglie non pienamente sabaude (molti feudi passati a Savoia erano imperiali, altri erano estensi, altri amministrati direttamente dala Chiesa eccetera). Mi pare prassi comune dei nuovi "Signori" imporre prove nobiliari e...ahem....taglieggiare gli ex nobili con esborsi più o meno salati per riguadagnare uno status nobiliare. Cordialmente
Andrea
lion bianco ha scritto:Buongiorno Sergio , perdona la mia memoria ma non ho con me i testi occorrenti , sarei curioso di sapere se le famiglie Giovannelli ecc fossero dunque già patrizi della Serenissima . Grazie .
fabrizio guinzio ha scritto:Per Sergio: grazie delle date, quindi Venezia e Veneto appartennero al Regno italico e Impero franco - italiano bonapartiani dal 1806 al 1815. Mi confermi che nessuna abolizione nobiliare fu effetuata dalle autorità imperiali(sia franco - italiana che austriaca) ma solo da quelle repubblicane filo - francesi? Per lion bianco: la qualifica nobiliare di nobile - patrizio veneto, con trattamento di N.H., dava il rango e la precedenza di principe di casa sovrana - principe dela chiesa(cardinali) e pertanto non v'era alcun desiderio di altre titolature nobiliari, naturalmente fino alla caduta della Repubblica veneta. Ciao,
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