Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

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Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda Rachis » sabato 20 febbraio 2010, 15:02

Tra i documenti che sto raggranellando, ho quello relativo al titolo acquisito tramite elezione al seggio di nobiltà cittadina.
Primi venti anni del XVII secolo.
Colui che viene eletto non ha eredi, ma ha fratelli e nipoti da parte dei fratelli, tutti provenenti dal ramo paterno. Ha anche uno zio che genera un ulteriore ramo familiare.
Il quesito che pongo è: il titolo a chi spetta? E' possibile che il fratello di chi è stato eletto, o addirittura il nipote, possa surrogare il titolare?

Grazie.
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda Messanensis » sabato 20 febbraio 2010, 16:23

Rachis ha scritto:Tra i documenti che sto raggranellando, ho quello relativo al titolo acquisito tramite elezione al seggio di nobiltà cittadina.
Primi venti anni del XVII secolo.
Colui che viene eletto non ha eredi, ma ha fratelli e nipoti da parte dei fratelli, tutti provenenti dal ramo paterno. Ha anche uno zio che genera un ulteriore ramo familiare.
Il quesito che pongo è: il titolo a chi spetta? E' possibile che il fratello di chi è stato eletto, o addirittura il nipote, possa surrogare il titolare?


No, se il fratello e il nipote ex fratre non furono ascritti alla nobiltà cittadina.
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda Rachis » sabato 20 febbraio 2010, 18:41

Grazie per la risposta. Ma può esistere in concreto la situazione per la quale è la famiglia che viene eletta ed iscritta al seggio cittadino?
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda RFVS » sabato 20 febbraio 2010, 22:14

Concordo con Messanensis.

Il "titolo" di nobiltà cittadina/patriziato si trasmette a partire dall'investito a tutti i suoi discendenti, maschi e femmine, ma non automaticamente ai fratelli e relativi discendenti.

Solo nel caso in cui anche i fratelli dell'investito, in virtù proprio di questo, avessero richiesto ed ottenuto l'aggegazione allora anche tramite loro sarebe potuto continuare il "titolo".

Scusi, ma non capisco la sua ultima domanda.
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda Rachis » domenica 21 febbraio 2010, 20:38

Preciso.
Può esistere che sia la famiglia e non il singolo ad essere titolata, per cui la famiglia occupa il seggio ed al suo interno viene stabilito chi lo occupi pro tempore? O il titolo è comunque ad personam?

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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 22 febbraio 2010, 13:46

La qualifica nobiliare cittadina concerne tutti gli appartenenti ad un determinato casato, a far data dall'aggregazione ed a partire dal capofamiglia. Ma sempre, per quanto ne sappia, con discendenza da ascritti. Per quanto concerne chi sedeva ai nobili consigli municipali, ne abbiamo già parlato nel topic Rami familiari, ciao,
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda RFVS » martedì 23 febbraio 2010, 12:01

Rachis ha scritto:Preciso.
Può esistere che sia la famiglia e non il singolo ad essere titolata, per cui la famiglia occupa il seggio ed al suo interno viene stabilito chi lo occupi pro tempore? O il titolo è comunque ad personam?

Rachis


Il "titolo" è ad personam poichè è intimamente connesso con l'esercizio di funzioni municipali che, ovviamente, possono essere svolte da singole persone e non certo da intere famiglie.
A partire dal primo della famiglia che viene ammesso al ceto nobile civico tutti i suoi discendenti possono fregiarsi di tale "titolo" ed ovviamente i discendenti maschi, oltre a perpetrarlo nelle genrazioni, sono anch'essi aggregati al ceto nobile e pertanto potenzialmente possono espletare funzioni municipali partecipando alle cariche comunali.
In questo senso a partire dal primo ammesso al ceto nobile anche tutta la famiglia discendente è considerata ammessa.

Il "problema" si pone per i fratelli e cugini del primo ammesso. Essi infatti non lo erano di diritto come i discendenti del primo ammesso, ma potevano chiedere di essere ammessi a loro volta, proprio in virtù della parentela e della comune origine col primo ammesso. In genere, tranne casi di nuclei della stessa famiglia che nel tempo avessero avuto fortune molto diverse, anche i fratelli del primo ammesso ottenevano l'aggregazione, ma è comunque un fatto che va controllato di volta in volta, caso per caso, anche in base a quello che era prescritto negli statuti comunali che trattavano, spesso in modo molto preciso ed approfondito, la materia nobiliare locale.
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda Messanensis » martedì 23 febbraio 2010, 12:23

RFVS ha scritto:Il "titolo" è ad personam poichè è intimamente connesso con l'esercizio di funzioni municipali che, ovviamente, possono essere svolte da singole persone e non certo da intere famiglie.
A partire dal primo della famiglia che viene ammesso al ceto nobile civico tutti i suoi discendenti possono fregiarsi di tale "titolo" ed ovviamente i discendenti maschi, oltre a perpetrarlo nelle genrazioni, sono anch'essi aggregati al ceto nobile e pertanto potenzialmente possono espletare funzioni municipali partecipando alle cariche comunali.
In questo senso a partire dal primo ammesso al ceto nobile anche tutta la famiglia discendente è considerata ammessa.

Il "problema" si pone per i fratelli e cugini del primo ammesso. Essi infatti non lo erano di diritto come i discendenti del primo ammesso, ma potevano chiedere di essere ammessi a loro volta, proprio in virtù della parentela e della comune origine col primo ammesso. In genere, tranne casi di nuclei della stessa famiglia che nel tempo avessero avuto fortune molto diverse, anche i fratelli del primo ammesso ottenevano l'aggregazione, ma è comunque un fatto che va controllato di volta in volta, caso per caso, anche in base a quello che era prescritto negli statuti comunali che trattavano, spesso in modo molto preciso ed approfondito, la materia nobiliare locale.


Esattamente. A volte poteva capitare che un ramo di una famiglia riuscisse ad elevarsi economicamente, a contrarre matrimoni con famiglie importanti ed in ultimo ad essere ammesso al consiglio nobile cittadino. Ciò non comportava l'aggregazione automatica di tutti i componenti di quella famiglia (cugini, zii, ecc.), in quanto altri rami potevano aver mantenuto una condizione economica e sociale modesta.
Dunque, in riferimento alla domanda iniziale, se una persona fu aggregata ad una nobiltà cittadina, non è automatico che il fratello e il nipote (figlio del fratello) di quella persona avessero i medesimi requisiti per potervi accedere.
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Re: Chi eredita il titolo nobiliare cittadino?

Messaggioda MMT » sabato 27 febbraio 2010, 14:56

IN realtà dipende molto dalo statuto comunale e dalle regole che vigevano in quel particolare comune.
A volte non era possibile che i collaterali assurgessero all'aristocrazia civica, a volte era solo ad personam e i discendenti per goderla dovevano rimanere nel comune e continuare a contrarre giusti matrimoni, altre volte ancora era automatica per tutta la famiglia anche collaterale e sussisteva anche in caso di spostamento in altro comune.
Consiglio di fare delle ricerche specifiche in loco per vedere cosa dettavano gli statuti comunali.
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