Salve
Il fidecommesso aveva lo scopo di mantenere intatto il patrimonio in seno alla famiglia per evitare dispersioni e frazionamenti sempre in agguato.
Nell'ipotesi che la famiglia si potesse estinguere esisteva pure
l'escamotage dell'adozione, sistema mediante il quale un secondogenito di nobile famiglia poteva assumere le armi, i titoli e i beni di altra schiatta destinata a scomparire continuando così col nuovo cognome e rinunciando al proprio di origine.
Questo strumento era evidentemente facoltativo, altrimenti nessuna famiglia si sarebbe mai estinta, tuttavia il desiderio che quel cognome potesse continuare nei secoli a venire e che la famiglia potesse servire la Repubblica (di Lucca) fece si che in talune occasioni la cosa fu messa in pratica.
Nel caso dei Castrucci di Lucca essendoci di fatto un erede, anche se femmina ed ultima della famiglia, non esistevano quindi i presupposti per ricorrere ad un adozione infatti Luisa portò in casa Cittadella come dote beni e cognome compreso, con l'obbligo testamentario dell'aggiunta appunto dell'antico cognome dei Castrucci per i suoi discendenti.
L'idea era che:
"Una famiglia può estinguersi, ma l'idea deve restare; se la famiglia si estingue naturalmente, si rifaccia artificialmente; se non può rifarsi di parenti si rifaccia di estranei; l'estraneo non sia primogenito ma cadetto perchè il primogenito è il rappresentate nato e il necessario continuatore di un altra famiglia; quel cadetto diventi capo di una nuova famiglia ma rinunci al suo cognome e prenda il cognome e lo stemma di quell'antica famiglia che in lui e per lui dev'essere rinnovata e perpetuata".
".....e allora si vuole che la famiglia si rinnovi artificialmente nel modo che permettano le leggi e vuole che si conservi sempre una famiglia in più per servire la sua Repubblica diletta."
C.te Cesare Sardi "Una successione ab intestato" Lucca 1907 Tip. Baroni
Consiglio la lettura del volume:
L'Ordine delle famiglie I consorzi gentilizi nella Lucca del Seicento tra maggiorascato e primogenitura recensito a questo link nella sezione bibliografica.
viewtopic.php?f=7&t=13990Interessante anche il saggio di Cesare Sardi "
Una successione ab intestato" Tip. Giusti, Lucca 1907 che racconta dell'eredità dei M.si Benassai e come pervenne ai C.ti Sardi senza averne loro apparente diritto.
L'opera è reperibile alla Biblioteca Governativa di Lucca
Sullo strumento dell'adozione nei casi particolari dei Mazzarosa dei Mansi a Lucca si veda anche qui:
viewtopic.php?f=6&t=12465#p147560Cordialità