La manticora è una creatura mitica, una sorta di chimera dotata di testa umana (spesso munita di corna), corpo di leone e coda di drago o di scorpione, in grado di scagliare spine velenose per rendere inerme la preda (confondendo così la sua immagine con la criptozoologia di un porcospino). A volte la manticora può possedere ali di qualche genere.
Plinio riferisce che secondo Ctesia, medico greco di Artaserse Mnemone,
"multaque alia monstri similia" c'è in Etiopia un animale chiamato mantichora, il quale ha tre ordini di denti connessi come quelli di un pettine, faccia e orecchie d'uomo, occhi azzurri, corpo cremisi di leone, e coda terminante in aculeo come di scorpione. Corre con una somma rapidità ed è amantissimo della carne umana; la sua voce è come un concerto di flauto e tromba.
Molto carino l'animaletto... non c'è che dire!
Ora, m'è giunta voce che la tenera creatura abbia lasciato le proprie orme anche in araldica. Vi risulta? E in caso affermativo... come si è superato lo scoglio della sua non certo immediata figurazione?
cari saluti
Michele

si arriva in cielo