ll comune di Tufo cerca notizie

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda messer giorgio » giovedì 14 gennaio 2010, 1:33

fabio_grassi ha scritto:Sto cominciando a pensare di dovervi invitare tutti a Tufo, per un bicchiere di greco [clapping.gif]


Gerace e Tufo hanno in "comune" anche il...vino Greco [cheers.gif]

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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » giovedì 14 gennaio 2010, 12:17

Ma se vedo che il lambello è rosso e il campo nero, novità: niente argento, allora com'è 'sto blasone di famiglia? e se il buon vescovo varia i metalli, non può aver variato anche il rosso (non credo)? o non ha variato nulla del tutto e quindi... AIUTO!

messer giorgio ha scritto:Gerace e Tufo hanno in "comune" anche il...vino Greco


Il che apre un altro fronte di dibattito genealogico, sia pure legato all'Aminea Gemina (vitigno greco). I Di Marzo asseriscono di aver portato essi il vitigno da S.Paolo Belsito di Nola fuggendo dalla peste del 1648, occupando la parte bassa delle difese murarie del paese e il cassero della porta beneventana. Infatti esiste il greco del Vesuvio, e anche ad Ischia ci sta, prima colonia greca in campania. Ma la questione è ancora più complessa attualmente, atteso che alcuni affermano che i greci non abbiano portato viti in Italia, ma che dall'Enotria l'abbiano diffusa. Ciò qui non importa se non che la famiglia del Tufo si sia rovinata con il conte Francesco Piatti, mercante e Console di Venezia, proprio per il commercio di uva e/o vino. E' possibile che il Greco di Tufo sia venuto qui grazie all'osmosi economica delle attività di famiglia. O viceversa, sia pure meno probabile. Che i del Tufo, da buoni normanni, abbiano un legame con le viti, sin dall'inizio del loro possesso di Tufo è certo: nell'anno 1119, nell'infuriare della lotta tra il conte d'Ariano e Rainulfo Drengot , tra i primi round di un gioco più vasto con protagonista Ruggiero II, Raone resiste all'assedio del Connestabile di Montefusco, e questi, per sfregio, distrugge le vigne. Ancora vivo san Guglielmo, il feudo dona a Montevergine un terreno con vigna, per dire...
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » giovedì 14 gennaio 2010, 20:02

messer giorgio ha scritto:
Gerace e Tufo hanno in "comune" anche il...vino Greco


A proposito:
Enrico Caracciolo Viola, Patrizio Napoletano, 1° Conte di Gerace dal 26-7-1348, Gran Camerlengo del Regno di Napoli dal 26-7-1348, Maestro del Regio Ospizio nel 1347, venne imprigionato, confiscato e giustiziato con l’accusa di adulterio il 25-4-1349. La moglie? Fredina, figlia di Ruggero del Tufo e di Costanza Filangieri dei Signori di Candida, già vedova di Giovanni Minutolo Patrizio Napoletano e di Pietro Santomango, povera donna...
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda da Fiore » giovedì 14 gennaio 2010, 21:24

fabio_grassi ha scritto:
A proposito:
Enrico Caracciolo Viola, Patrizio Napoletano, 1° Conte di Gerace dal 26-7-1348, Gran Camerlengo del Regno di Napoli dal 26-7-1348, Maestro del Regio Ospizio nel 1347, venne imprigionato, confiscato e giustiziato con l’accusa di adulterio il 25-4-1349. La moglie? Fredina, figlia di Ruggero del Tufo e di Costanza Filangieri dei Signori di Candida, già vedova di Giovanni Minutolo Patrizio Napoletano e di Pietro Santomango, povera donna...

Certo! Sinfredina, detta Fredina, comitissa Hieracii, seppellita in S. Francesco, la cui pietra tombale con ritratto è stata di recente identificata da Giacomo Oliva in una lastra erratica.
Se messer giorgio è tanto carino da postarcela ;) ...io so che lui l'ha già 8-) scansionata!
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...sed...
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda messer giorgio » giovedì 14 gennaio 2010, 22:47

da Fiore ha scritto:Certo! Sinfredina, detta Fredina, comitissa Hieracii, seppellita in S. Francesco, la cui pietra tombale con ritratto è stata di recente identificata da Giacomo Oliva in una lastra erratica.
Se messer giorgio è tanto carino da postarcela ;) ...io so che lui l'ha già 8-) scansionata!


...qualcuno mi ha chiamato? [jump.gif]

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da Millenni in un giorno a Gerace di Giacomo Oliva
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » venerdì 15 gennaio 2010, 0:18

messer giorgio ha scritto:
da Fiore ha scritto:Certo! Sinfredina, detta Fredina, comitissa Hieracii, seppellita in S. Francesco, la cui pietra tombale con ritratto è stata di recente identificata da Giacomo Oliva in una lastra erratica.
Se messer giorgio è tanto carino da postarcela ;) ...io so che lui l'ha già 8-) scansionata!


...qualcuno mi ha chiamato?


[thumbup.gif] Questo già va meglio, ma credo che vi siano altri rapporti antichi tra i del Tufo e la Calabria e anche le zone del Vesuvio donde vengono i Di Marzo e ufficialmente il greco.
I Di Marzo compaiono a Tufo e si installano in pratica nelle fortificazioni urbane dove costruiscono il loro bel palazzo. Non è possibile senza un placet del feudatario che nel 1648 è Domenico del Tufo, indebitatissimo. poi la Famiglia Di Marzo cresce fino al controllo di ogni cosa, soprattutto il vino e l'uva per il cui commercio, sembra, si rovinano i del Tufo.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda tdsotm » venerdì 15 gennaio 2010, 1:53

Sig. Fabio,
perché, partendo dagli smalti degli stemmi dei Tufo e del castello non fate una sintesi con uno scudo di rosso al castello di argento murato di nero. In questo modo potreste anche conservare le tre stelle d'oro che sono araldicamente corrette su campo rosso.
E' chiaro che, a questo punto il gonfalone creerebbe qualche problema essere bianco bordato di azzurro, ci vorrebbe una bordatura di rosso.
Cordialmente

Bruno Fracasso
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » venerdì 15 gennaio 2010, 10:39

tdsotm ha scritto:Sig. Fabio,
perché, partendo dagli smalti degli stemmi dei Tufo e del castello non fate una sintesi con uno scudo di rosso al castello di argento murato di nero. In questo modo potreste anche conservare le tre stelle d'oro che sono araldicamente corrette su campo rosso.
E' chiaro che, a questo punto il gonfalone creerebbe qualche problema essere bianco bordato di azzurro, ci vorrebbe una bordatura di rosso.
Cordialmente

Bruno Fracasso


Veda,
il simbolo attuale del comune (di azzurro alla torre rossa torricellata di due e sormontata di tre stelle in oro ) non è cosa toccabile: in quel simbolo i tufesi si riconoscono, nemmeno l'Ufficio Araldico presso la Presidenza del Consiglio se l'è sentita di dire che andave corretto o eliminato, in virtù, spiega, "della lunga pezza di tempo".
In realtà Tufo dovrebbe usare il solo stemma più antico, che è quello dei del Tufo,variato nei colori perchè, come sa, non si usano le armi di famiglia ancorchè estinte, punto e basta. Ma lo stemma è anche identità sentita, il Confalone di Tufo con torre e quei colori, ha accompagnato troppi lutti e troppe feste collettive per non essere sentito sacro, anche da me, e persino bello, nonostante l'estetica oggettiva.
Lo useremo in futuro con quello di una famiglia ancora amata in paese, ma non ci sarà filologia araldica che tenga, perchè il blasone di un popolo e di una comunità sta nella sua pancia, tra le viscere.
Lei fa bene a scrivermi quei consigli, e sono insegnamento utile, ma il ragionamento emotivo di cui inannzi le ho dato prova, a mio avviso sopravanza ragione e consigli, in questo caso.
Alla fine, in un assemblea pubblica si farà anche la sua ipotesi, per correttezza delle scelte possibili, e tutte illustrate graficamente, ma le posso predire quello che i tufesi già dicono: "A TORRA NON S'HA DA TUCCA'", in nulla.
Vedremo, io non parteggerò pubblicamente per nessuna opzione, proprio perchè è la comunità a dover individuare il suo simbolo: i tufesi sceglieranno, e io nel frattempo la ringrazio sinceramente del suggerimento.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda L.A.S. » venerdì 15 gennaio 2010, 11:19

Quale che sia la decisione - il compromesso tra istanze delle cittadanza e quelle storico-scientifiche mi pare, nel caso, inevitabile -, mi permetto di consigliare, se non già previsto, di adottare una modifica nello Statuto comunale, nel senso di aggiungere, alla descrizione del "nuovo" stemma, tutta la storia che ha portato al cambiamento, con la minuta descrizione dei diversi i simboli succedutisi nel tempo.
Cordialmente,
Lorenzo
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » venerdì 15 gennaio 2010, 11:32

L.A.S. ha scritto:Quale che sia la decisione - il compromesso tra istanze delle cittadanza e quelle storico-scientifiche mi pare, nel caso, inevitabile -, mi permetto di consigliare, se non già previsto, di adottare una modifica nello Statuto comunale, nel senso di aggiungere, alla descrizione del "nuovo" stemma, tutta la storia che ha portato al cambiamento, con la minuta descrizione dei diversi i simboli succedutisi nel tempo.
Cordialmente,
Lorenzo


Si potrà fare non nello statuto comunale, che per natura non lo consentirebbe, ma nel corpo della delibera di Consiglio che lo varia nel simbolo e che poi viene inviata al Sig.Presidente della Repubblica in uno agli atti del sindaco discendenti e previsti
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda L.A.S. » venerdì 15 gennaio 2010, 16:27

fabio_grassi ha scritto:
Si potrà fare non nello statuto comunale, che per natura non lo consentirebbe, ma nel corpo della delibera di Consiglio che lo varia nel simbolo e che poi viene inviata al Sig.Presidente della Repubblica in uno agli atti del sindaco discendenti e previsti


Non conosco (e quindi ben potrei sbagliare [angel]) norme che impediscano di sintetizzare, nelle premesse dello Statuto comunale o in una premessa agli articoli relativi a stemma e gonfalone, la storia della comunità. Anzi, da quel che mi consta, non sono pochi i casi in cui quella storia è ivi sintetizzata, per informare i princìpi giuridici fondamentali dello "spirito" storico peculiare della comunità adottante. Certo, la pur ampia verbalizzazione di una deliberazione per il successivo D.P.R. è indispensabile. Ma ciò non impedirà, successivamente, che il maggiore dei civici consessi possa modificare, a norma del T.U.Ee. Ll., lo Statuto nel senso di cui sopra. E - ma questa è una mia considerazione [glasses3.gif] - un conto è veicolare (su siti internet e pubblicazioni a carattere divulgativo) la storia della comunità attraverso la citazione di una deliberazione, altra tramite il richiamo allo Statuto.
Cordialmente,
Lorenzo
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » venerdì 15 gennaio 2010, 22:42

Carissimi,
dopo questa digressione sullo stemma comunale, e sul Greco di Tufo, torniamo a noi e ci torniamo con un ringraziamentio collettivo per quanti hanno avuto la pazienza di leggermi e per quelli, più eroici, che hanno avuto la bontà di rispondermi. Ci torniamo parlando ancora di stemmi comunali
L'attuale stemma comunale di Tufo credo sia un ricordo dell'arma dei conti Piatti: D'or, à un château de deux tours d'azur, ouvert et ajouré de sable. Casque couronné. I colori sono ovviamente variati in azzurro con torre di rosso con l'aggiunta in sommità di tre stelle a sei punte in oro di foggia ebraica.
Anche lo stemma del vicino comune di Torrioni ( la Torre che Aione II di Fragneto, prinicipe di Benevento costruisce in prossimità del castello di Tufo A.D. 888), una volta casale di Tufo, è un ricordo dell'arma dei Piatti ...ancora più vicina all'originale. Vero è che hanno fatto diventare arancione( !) l'oro del campo e aggiunto una terza torre, ma in pratica è quello. Mancano all'appello le armi della famiglia Marchese e dei Carafa.
Mi spiego perchè i Marchese ci hanno già provocato una mezza confusione:
ANTONIO CARAFA marchese di Corato (infeudato a Tufo 1607-1610) acquista il feudo per 17.300 ducati. L'acquisto viene effettuato da da Orazio Marchese di Camerota.
GIOVANNI VINCENZO CARAFA, figlio di Giulio (feudatario di Tufo a Tufo 1610-1617). Gli viene ceduto il feudo per 20.000 ducati da Orazio Marchese sempre agente a nome dell'innanzidetto marchese di Corato.
Quindi abbiamo un secondo Carafa che non sembra essere della famiglia dei marchesi di Corato E chi è? e che arma ha?
E non finisce qui. Perchè in precedenza:
ALFONSO MARCHESE (feudatario di Tufo 1572-1574) acquista il feudo da Carlo del Tufo per 5.400 ducati e gli succede il figlio DOMIZIO MARCHESE (feudatario di Tufo 1572 – 1574). Poi subentra ( non discendente dai due?) PAOLO MARCHESE (1574-1575) Compra il feudo dal precedente Alfonso (per 11.000 ducati?) alla fine MARCANTONIO figlio di Giovanni Luigi del Tufo (1580 – 1601) Riacquista il feudo venduto dal nipote Carlo per 12.000 ducati.
Ora che ramo sono sono questi Marchese? E che arma hanno?
La fonte di quanto innanzi è di dom Giovanni Mongelli,Storia di Tufo, 1979.
Ultima modifica di fabio_grassi il sabato 16 gennaio 2010, 0:33, modificato 1 volta in totale.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » sabato 16 gennaio 2010, 0:05

Ultima notizia: ho la foto dell'arma dei del Tufo appena ritrovata 5 anni fa sul castello

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ci sono, sembra, tracce di giallo sul lambello, ohibò! Appeno posso, corro a controllare se vi è rimasto ancora un atomo di traccia di colore ancora adesso e vedere se è proprio come sembra.
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda da Fiore » sabato 16 gennaio 2010, 11:13

Un bel rinvenimento!
Si tratta di un architrave litico probabilmente di finestra, con uno stemma tardo medievale.

In genere questi stemmi sono completamente acromi, e la superficie di questa scultura sembra essere liscia, senza tracce di colore; quella traccia giallastra mi sembra sia piuttosto una concrezione formatasi sulla pietra, presso una piccola scheggiatura del blocco litico. Mi pare che anche a sinistra compaiano formazioni simili dello stesso colore.

Comunque è un esemplare davvero ben fatto e significativo: questo significa che i del Tufo operarono sul castello modifiche e che una fase della costruzione possa tranquillamente essere ascritta ad essi. L'apposizione di uno stemma su un architrave è sempre una "firma" del committente di una precisa fase edilizia di un monumento.
La committenza del Tufo di lavori al castello probabilmente è già nota a chi ha studiato l'edificio, ma questa ne è la prova documentaria!
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Re: ll comune di Tufo cerca notizie

Messaggioda fabio_grassi » sabato 16 gennaio 2010, 18:37

da Fiore ha scritto:Un bel rinvenimento!
Si tratta di un architrave litico probabilmente di finestra, con uno stemma tardo medievale.

In genere questi stemmi sono completamente acromi, e la superficie di questa scultura sembra essere liscia, senza tracce di colore; quella traccia giallastra mi sembra sia piuttosto una concrezione formatasi sulla pietra, presso una piccola scheggiatura del blocco litico. Mi pare che anche a sinistra compaiano formazioni simili dello stesso colore.


No quello a sinistra è proprio colore, blu e giallo.

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la stanza (in realtà una sala)dove è stata trovata conserva lacerti di affreschi.
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