fabio_grassi ha scritto:Sto cominciando a pensare di dovervi invitare tutti a Tufo, per un bicchiere di greco
Gerace e Tufo hanno in "comune" anche il...vino Greco




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messer giorgio ha scritto:Gerace e Tufo hanno in "comune" anche il...vino Greco
messer giorgio ha scritto:
Gerace e Tufo hanno in "comune" anche il...vino Greco
fabio_grassi ha scritto:
A proposito:
Enrico Caracciolo Viola, Patrizio Napoletano, 1° Conte di Gerace dal 26-7-1348, Gran Camerlengo del Regno di Napoli dal 26-7-1348, Maestro del Regio Ospizio nel 1347, venne imprigionato, confiscato e giustiziato con l’accusa di adulterio il 25-4-1349. La moglie? Fredina, figlia di Ruggero del Tufo e di Costanza Filangieri dei Signori di Candida, già vedova di Giovanni Minutolo Patrizio Napoletano e di Pietro Santomango, povera donna...
da Fiore ha scritto:Certo! Sinfredina, detta Fredina, comitissa Hieracii, seppellita in S. Francesco, la cui pietra tombale con ritratto è stata di recente identificata da Giacomo Oliva in una lastra erratica.
Se messer giorgio è tanto carino da postarcela...io so che lui l'ha già
scansionata!

messer giorgio ha scritto:da Fiore ha scritto:Certo! Sinfredina, detta Fredina, comitissa Hieracii, seppellita in S. Francesco, la cui pietra tombale con ritratto è stata di recente identificata da Giacomo Oliva in una lastra erratica.
Se messer giorgio è tanto carino da postarcela...io so che lui l'ha già
scansionata!
...qualcuno mi ha chiamato?
tdsotm ha scritto:Sig. Fabio,
perché, partendo dagli smalti degli stemmi dei Tufo e del castello non fate una sintesi con uno scudo di rosso al castello di argento murato di nero. In questo modo potreste anche conservare le tre stelle d'oro che sono araldicamente corrette su campo rosso.
E' chiaro che, a questo punto il gonfalone creerebbe qualche problema essere bianco bordato di azzurro, ci vorrebbe una bordatura di rosso.
Cordialmente
Bruno Fracasso
L.A.S. ha scritto:Quale che sia la decisione - il compromesso tra istanze delle cittadanza e quelle storico-scientifiche mi pare, nel caso, inevitabile -, mi permetto di consigliare, se non già previsto, di adottare una modifica nello Statuto comunale, nel senso di aggiungere, alla descrizione del "nuovo" stemma, tutta la storia che ha portato al cambiamento, con la minuta descrizione dei diversi i simboli succedutisi nel tempo.
Cordialmente,
Lorenzo
fabio_grassi ha scritto:
Si potrà fare non nello statuto comunale, che per natura non lo consentirebbe, ma nel corpo della delibera di Consiglio che lo varia nel simbolo e che poi viene inviata al Sig.Presidente della Repubblica in uno agli atti del sindaco discendenti e previsti
) norme che impediscano di sintetizzare, nelle premesse dello Statuto comunale o in una premessa agli articoli relativi a stemma e gonfalone, la storia della comunità. Anzi, da quel che mi consta, non sono pochi i casi in cui quella storia è ivi sintetizzata, per informare i princìpi giuridici fondamentali dello "spirito" storico peculiare della comunità adottante. Certo, la pur ampia verbalizzazione di una deliberazione per il successivo D.P.R. è indispensabile. Ma ciò non impedirà, successivamente, che il maggiore dei civici consessi possa modificare, a norma del T.U.Ee. Ll., lo Statuto nel senso di cui sopra. E - ma questa è una mia considerazione
- un conto è veicolare (su siti internet e pubblicazioni a carattere divulgativo) la storia della comunità attraverso la citazione di una deliberazione, altra tramite il richiamo allo Statuto.
da Fiore ha scritto:Un bel rinvenimento!
Si tratta di un architrave litico probabilmente di finestra, con uno stemma tardo medievale.
In genere questi stemmi sono completamente acromi, e la superficie di questa scultura sembra essere liscia, senza tracce di colore; quella traccia giallastra mi sembra sia piuttosto una concrezione formatasi sulla pietra, presso una piccola scheggiatura del blocco litico. Mi pare che anche a sinistra compaiano formazioni simili dello stesso colore.

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