Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda equites » venerdì 8 gennaio 2010, 19:44

nicolad72 ha scritto:... perchè tanta acredine nei confronti delle Istituzioni Cavalleresche!?!?


Sarebbe interessante ricevere, una tantum, una risposta franca e definitiva.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda giubileum73 » venerdì 8 gennaio 2010, 19:51

equites ha scritto:
nicolad72 ha scritto:... perchè tanta acredine nei confronti delle Istituzioni Cavalleresche!?!?


Sarebbe interessante ricevere, una tantum, una risposta franca e definitiva.


Tanto lancia sempre la pietra ............ ma qui non si può nascondere.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda equites » venerdì 8 gennaio 2010, 20:04

giubileum73 ha scritto:
equites ha scritto:
nicolad72 ha scritto:... perchè tanta acredine nei confronti delle Istituzioni Cavalleresche!?!?


Sarebbe interessante ricevere, una tantum, una risposta franca e definitiva.


Tanto lancia sempre la pietra ............ ma qui non si può nascondere.


Vedremo.

O si tratta del solito problema della volpe che non riesce a raggiungere l'uva, nel qual caso non otterremo risposte; oppure... [hmm.gif]
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » venerdì 8 gennaio 2010, 23:48

equites ha scritto:
giubileum73 ha scritto:
equites ha scritto:
nicolad72 ha scritto:... perchè tanta acredine nei confronti delle Istituzioni Cavalleresche!?!?


Sarebbe interessante ricevere, una tantum, una risposta franca e definitiva.


Tanto lancia sempre la pietra ............ ma qui non si può nascondere.


Vedremo.

O si tratta del solito problema della volpe che non riesce a raggiungere l'uva, nel qual caso non otterremo risposte; oppure... [hmm.gif]


pierfe ha scritto:Vedete io attribuisco valore solo ai riconoscimenti provenienti dagli Stati, ma considero degni di significato e come segno d'affetto i "riconoscimenti" provenienti da una "autorità" privata.


"Sante"parole che condivido in pieno e mi permetto di quotare in questa discussione.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Tilius » venerdì 8 gennaio 2010, 23:55

equites ha scritto:O si tratta del solito problema della volpe che non riesce a raggiungere l'uva, nel qual caso non otterremo risposte; oppure... [hmm.gif]


In attesa della risposte che sono certo l'interessato non si periterà di negarci, noto con disappunto che la frusta favoletta della volpe e dell'uva ha fatto (l'ennesimo!) capolino. Simili argomentazioni sono di tale squalificante esecrabilità non (solo) a causa della loro banalità, trivialità e corrività, ma anche e soprattutto perché possono essere immediatamente ribaltate in maniera molto efficace: ammesso che la volpe critichi l'irrangiungibile uva, é altrettanto vero che é cosa ben poco meritoria ergersi a strenui, aprioristici paladini di ciò di cui si fa parte.
E tirare in ballo la trita favoletta é cosa che odora di aprioristico tanto quanto un pesce lasciato per una settimana su un assolato davanzale estivo. ;)
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Tilius » venerdì 8 gennaio 2010, 23:58

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Vedete io attribuisco valore solo ai riconoscimenti provenienti dagli Stati, ma considero degni di significato e come segno d'affetto i "riconoscimenti" provenienti da una "autorità" privata.

Ohps! La risposta é stata presta.

Pasquale, ci illustreresti cortesemente un po' più estesamente il Tuo pensiero? Ché la frase di cui sopra, benché bella ed equlibrata, appare un filino troppo edulcorata (e generica) se paragonata alla passionale veemenza ad altri Tuoi interventi aull'argomento... :mrgreen:
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 9 gennaio 2010, 0:20

Tilius ha scritto:
equites ha scritto:O si tratta del solito problema della volpe che non riesce a raggiungere l'uva, nel qual caso non otterremo risposte; oppure... [hmm.gif]


In attesa della risposte che sono certo l'interessato non si periterà di negarci, noto con disappunto che la frusta favoletta della volpe e dell'uva ha fatto (l'ennesimo!) capolino. Simili argomentazioni sono di tale squalificante esecrabilità non (solo) a causa della loro banalità, trivialità e corrività, ma anche e soprattutto perché possono essere immediatamente ribaltate in maniera molto efficace: ammesso che la volpe critichi l'irrangiungibile uva, é altrettanto vero che é cosa ben poco meritoria ergersi a strenui, aprioristici paladini di ciò di cui si fa parte.
E tirare in ballo la trita favoletta é cosa che odora di aprioristico tanto quanto un pesce lasciato per una settimana su un assolato davanzale estivo. ;)


Caro Tilius,
grazie di aver preso le mie difese.
T'interesserà sapere che la storiella della volpe e l'uva, in questi giorni, mi è stata propinata anche in privato da un altro forumista, insieme alla teoria secondo cui io sarei invidioso perchè non faccio parte del suo ordine. Io ho cercato di spiegargli che non ho motivo di provare invidia per lui, manco fosse uno dei primi dignitari ed anche se lo fosse... Ho cercato di fargli capire che le mie parole "dissacranti" nei confronti degli ordini cavallereschi le pronuncio perchè ritengo che la cavalleria sia in crisi, che questa crisi coinvolga tutti gli ordini e che sia necessario una riforma di questa gloriosa istituzione che, posso sbagliarmi, ma mi sembra diventata il "fantasma di se stessa". Evidentemente o mi sono espresso male o devo aver detto qualcosa che il mio interlocutore non ha gradito, perchè quando gli ho chiesto alcune spiegazioni sul suo ordine mi ha risposto che non aveva tempo da perdere con me. Cosa dovrei aggiungere in questa sede?
A presto.

PMMO
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Tilius » sabato 9 gennaio 2010, 0:51

giubileum73 ha scritto:
equites ha scritto:
nicolad72 ha scritto:...
...
...


Il Comitato di Salute Pubblica*** ritiene di avere avuto risposta soddisfacente? [dev.gif]

***Perdonate la celia, ma il tutto sembrava assumere sempre più le caratteristiche d'un processo... e non dei più garantisti.

PS: caro Pasquale, nessuna difesa. [angel]
Solo l'espresso disappunto per un NON-argomento che si tentava ancora di contrabbandare quale valida prova a carico. [bangin.gif]
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 9 gennaio 2010, 0:58

Tilius ha scritto:
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Vedete io attribuisco valore solo ai riconoscimenti provenienti dagli Stati, ma considero degni di significato e come segno d'affetto i "riconoscimenti" provenienti da una "autorità" privata.

Ohps! La risposta é stata presta.

Pasquale, ci illustreresti cortesemente un po' più estesamente il Tuo pensiero? Ché la frase di cui sopra, benché bella ed equlibrata, appare un filino troppo edulcorata (e generica) se paragonata alla passionale veemenza ad altri Tuoi interventi aull'argomento... :mrgreen:


Caro Tilius, questa frase ti sembra edulcorata perchè non è mia; ma, di un autorevole studioso quale il presidente Degli Uberti che a volte è più drastico addirittura del sottoscritto (hai letto il suo giudizio sui titoli nobiliari concessi da S.M. Umberto II dall'esilio?). Spero che il presidente non me ne vorrà se ho usato le sue parole, ma mi sembrava che rendessero perfettamente e in modo più diplomatico il mio pensiero (sai, avevo bisogno di conforto, mi sentivo una pecora in mezzo ai lupi [mf_argue.gif], poi, fortunatamente, sei arrivato tu da buon samaritano [angel] a prendere le mie parti [mf_swordfight.gif] ); infatti, anche io ritengo che i veri ordini siano solo quelli conferiti da un capo di Stato, mentre tutto il resto (Costantiniano, Mauriziano, Santo Stefano, Toson d'Oro asburgico, per esempio) ha valore solo nella sfera privata (un valore, in alcuni casi altissimo, in altri molto inflazionato); infatti, come tu ricorderai, a differenza di qualcun altro su questo forum, in Vaticano, secondo quanto stabilito dalla Segreteria di Stato, i diplomatici sono invitati a non indossare onorificenze diverse da quelle concesse dagli Stati nazionali o riconosciute dalla Santa Sede (SMOM e OESSH)...l'ho scritto più volte, ma qualcuno si ostina ad ignorare tale direttiva e a giocare con le parole.
A presto.
PMMO
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » sabato 9 gennaio 2010, 12:51

Prescindendo dalla signorilità di ci rende noto il contenuto di conversazioni private - condotta che reputo esecrabile - qua si continua fa parlare di ordini antichi come non riconsciuti dalla Santa Sede, mentre in realtà sono solo non più tutelati dalla stessa.

Il riconoscimento e la tutela giuridicamente parlando sono cose ben diverse... con valenze pubbliche assai marcate.

Onorati continua ad insistere dicendo che queste istituzioni non sono riconosciute, mentre ci sono bolle mai revocati, che dicono il contrario, e facendo intendere che chi fa sofismi sulle parole vuol solo indurre in errore l'inesperto che legge o dar vita a cose che giuridicamente non esistono più (il riconoscimento o meno questo implica a livello giuridico).

D'altro canto, noto un continuo denunciare che in quest'ordine è successo questo e in quello è successo quell'altro, con il solo scopo o comunque risultato di delegittimare - quantomeno sul piano morale - delle istituzioni... senza poi proporre nulla di costruttivo...

Perchè caro Onorati ti premetti di usare un certo atteggiamento verso gli Ordini per poi risentirti e fare la vittima quando vieni ripagato con la stessa moneta?

Nessun processo, nè ad alcun utente nè agli Ordini... e quindi nessun avvocato, nessun accusatore e nessun giudice!
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 9 gennaio 2010, 14:50

nicolad72 ha scritto:Prescindendo dalla signorilità di ci rende noto il contenuto di conversazioni private - condotta che reputo esecrabile - qua si continua fa parlare di ordini antichi come non riconsciuti dalla Santa Sede, mentre in realtà sono solo non più tutelati dalla stessa.


A me hanno insegnato che si dice il "peccato", ma non il "peccatore" e così ho fatto; sarebbe stato scorretto fare il nome del forumista che mi ha contattato in privato; ma quello non lo farò mai.

Onorati continua ad insistere dicendo che queste istituzioni non sono riconosciute, mentre ci sono bolle mai revocati, che dicono il contrario, e facendo intendere che chi fa sofismi sulle parole vuol solo indurre in errore l'inesperto che legge o dar vita a cose che giuridicamente non esistono più (il riconoscimento o meno questo implica a livello giuridico).


Giusto, allora spiegami come mai dagli anni '20 non viene nominato un cardinal patrono per l'Ordine Costantiniano; all'epoca la disputa dinastica tra Franza o Spagna purchè se magna era ancora lungi da venire e spiegami anche perchè la Segreteria di Stato ha vietato l'uso di Onorificenze non nazionali durante le cerimonie in Vaticano e, soprattutto, perchè continui a ignorare questa recente normativa appellandoti a norme molto più antiche.

D'altro canto, noto un continuo denunciare che in quest'ordine è successo questo e in quello è successo quell'altro, con il solo scopo o comunque risultato di delegittimare - quantomeno sul piano morale - delle istituzioni... senza poi proporre nulla di costruttivo...


La mia intenzione non è quella di delegittimare l'istituzione cavalleresca, bensì il contrario; vorrei che il mondo cavalleresco tornasse ai fasti del passato. Come? Innanzitutto finirla con queste ridicole dispute tra 2 o addirittura 3 principi per il gran magistero dello stesso ordine; inoltre, ci vorrebbero regole di ammissione più severe, come in passato, altrimenti, in futuro, si moltiplicheranno gli scandali come quelli a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e in ordini che richiedono ancora le prove di nobiltà i veri nobili saranno affiancati sempre dippiù da falsi nobili. Infine, andrebbero eliminate le quote d'ingresso in tutti quegli ordini che le hanno introdotte di recente, trasformando un onore storicamente gratuito in un titolo a pagamento. Ecco la mia proposta per riformare gli ordini.

A presto.
PMMO

PS Il mio presunto vittimismo era per scherzare come dimostrano tutte quelle faccine.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » sabato 9 gennaio 2010, 15:31

Pasquale M. M. Onorati ha scritto: si dice il "peccato", ma non il "peccatore"


A me hanno insegnato che il privato resta privato e basta! Senza nè peccati nè peccatori... il ciaccolare è tipico delle lavandaie... non di coloro che si reputano o ambiscono ad essere dei signori!

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:come mai dagli anni '20 non viene nominato un cardinal patrono per l'Ordine Costantiniano


Il Patrono è indice di tutela non di riconoscimento di un ente canonico... per revocare un riconoscimento positivo serve un atto positivo avente pari forza... mi sembra che sia una delle basi del diritto e della successione degli atti normativi - nel caso aventi forza costitutiva - nel tempo.

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:La mia intenzione non è quella di delegittimare l'istituzione cavalleresca, bensì il contrario


Il contrario, come ho già detto più volte, è il risultato di questo modo di agire, che conferisce "strumenti" a chi gli ordini vuol denigrare... e chi agevola è sempre e comunque complice!

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:ci vorrebbero regole di ammissione più severe, come in passato


Sono stato richiamato più volte dalla moderazione di questo forum per aver chiesto e combattuto quelli che vogliono la croce a tutti i costi... Sul punto mi trova ampiamente concorde, ma il problema non sono gli scandali (ci sarebbero anche se gli ordini fossero composti sempre e solo da Signori), ma la qualità dei Cavalieri... le sole doti morali non bastano, bisogna anche armarsi di e mantenersi cavallo armatura e scudiero... mentre oggi vi è chi protesta perchè deve spendere un centianio di Euro per comprarsi una croce... e grida allo scandalo se qualcuno petisce la reintroduzione dei paletti censuari e di rilievo sociale richiamandosi ipocritamente all'uguaglianza - in senso assoluto - degli uomini (che è una chimera di derivazione socialista che - historia docet - ha generato solo pasticci e tanto dolore).
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Cavaliere77 » sabato 9 gennaio 2010, 15:46

Condivido pienamente quanto detto dal sig. Nicola....
Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (confucio)
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » sabato 9 gennaio 2010, 15:47

nicolad72 ha scritto: Il Patrono è indice di tutela non di riconoscimento di un ente canonico...


Quindi assenza di patrono indica assenza di tutela da parte della Santa Sede...come vede, poco alla volta stiamo arrivando a pensarla uguale!!!! :D
A presto.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » sabato 9 gennaio 2010, 16:04

No! Sig. Onorati... sia onesto intellettualmente! Lei ha sempre parlato di riconoscimento... adesso non cambi le carte in tavola...

Riconoscimento e Tutela sono due cose differenti che lei sembra voglia confondere e far passare per sinonimi... invece hanno valenze semantiche e profili esegetici assolutamente differenti.
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