Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Goffredo di Buglione » lunedì 4 gennaio 2010, 8:20

Buon giorno,
e' con somma gioia che posto il mio primo topic, speriamo bene. [arf2.gif]

Vorrei sapere se c'e' un qualsivoglia impedimento nel far parte di piu' Ordini, meglio dire se esiste una incompatibilita' tra gli stessi. Per esempio far parte dello SMOC o del Santo Sepolcro impedisce di entrare a far parte dell'Ordine di SS. Maurizio e Lazzaro?

Sarete gentili nel chiarirmi le idee in questo mondo tanto affascinante da vivere.

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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Tilius » lunedì 4 gennaio 2010, 9:36

Non é scritto da nessuna parte che non si possa.
Alcuni duri & puri in passato hanno espresso sul Forum l'opinione che a essere cavaliere di troppo si finisce con l'essere concretamente cavaliere del niente... però é solo un punto di vista, per quanto di alta moralità.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda aspirante cavaliere » lunedì 4 gennaio 2010, 12:38

l' ordine al Merito Melitense, presempio, è generalmente riservato ai non-membri dell' ordine di Malta,
Per il resto non mi sembra
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Valentino » lunedì 4 gennaio 2010, 12:44

aspirante cavaliere ha scritto:l' ordine al Merito Melitense, presempio, è generalmente riservato ai non-membri dell' ordine di Malta,
Per il resto non mi sembra

Scusi, non capisco cosa intenda dire.... mi potrebbe spigare meglio questo passaggio?
Grazie.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda aspirante cavaliere » lunedì 4 gennaio 2010, 13:22

allora, si era gia parlato in questo forum dell' argomento....
L' ordine al MM, nasce per ricompensare i non membri dell' ordine, per benemerenze verso lo stesso...
Sarebbe inutile conferire croci al mm ai membri dell' Ordine che, sono molto pochi e sono già ricompensati della loro opera. Per non far entrare tutti questi benemeriti nello ordine vero e proprio, ( che sono moltissimi) è nato quest ordine... lascio ala parola ai piu esperti...
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda Goffredo di Buglione » lunedì 4 gennaio 2010, 15:07

Ma gentili forumisti, rispondete al mio quesito.. se sono appartenente dei 2 ordini sopra citati posso far parte anche del SS Maurizio e Lazzaro che sono di Casa Savoia?
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda adj » lunedì 4 gennaio 2010, 15:19

Come già detto da Tilius, formalmente nulla osta.
Si tratta al più di sensibilità personale, almeno per quello che concerne l'appartenenza a più ordini militanti (diverso il discorso per gli ordini di merito): secondo alcune persone è discutibile l'appartenenza a più di uno; personalmente direi che due dovrebbe essere un limite da non superare, pena la scarsa credibilità nell'impegno di "militanza" profuso.
Ovviamente esistono poi tutti i casi particolari - e discutibili - di conferimenti "diplomatici".
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » lunedì 4 gennaio 2010, 15:39

L'appartenenza a più Ordini di cavalleria, i quali richiedono nel post investitura una serie di "obblighi" di fare, un impegno operativo, è in genere sconsigliata, anche se casi di appartenenza a più ordini si registrano.
In genere le militanze in più Ordini, si hanno quando il soggetto pluridecorato sia persona di alto liniaggio, per nobiltà, censo, o incarico pubblico (o sociale), se si tratta di persone normali, in genere questi vengono catalogati nel genere dei "cacciatori di patacche" o "pataccari", ossia persone che inseguono l'insenga solo per saziare la propria vanità e dar sfogo al proprio desiderio di gloria, e non per "servire" gli scopi dell'ordine nel quale si spera di militare.

Differente è (sotto certi versi) l'ascrizione a più ordini di mero merito... che potrebbe essere dettata da altre ragioni, le quali vanno soppesate in base al soggetto recipiente, caso per caso.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda AIKIDO77 » lunedì 4 gennaio 2010, 23:39

nicolad72 ha scritto:L'appartenenza a più Ordini di cavalleria, i quali richiedono nel post investitura una serie di "obblighi" di fare, un impegno operativo, è in genere sconsigliata, anche se casi di appartenenza a più ordini si registrano.


Concordo, ma la mia è una posizione soggettiva.

In genere le militanze in più Ordini, si hanno quando il soggetto pluridecorato sia persona di alto liniaggio, per nobiltà, censo, o incarico pubblico (o sociale),


Mi piacerebbe discutere sul criterio di normalita', non ero a conoscenza che in una Repubblica dove vige il pluralismo Istituzionale e Sociale si parlasse ancora di NORMALITA' intesa come valutazione classista. Sono il primo a sostenere che gli Ordini (non tutti) non sono per tutti, ma solo per una ragione di tradizione storica, e comunque se la contraddizione a militare in piu' Ordini vige per una persona definita NORMALE, a cio' non fanno eccezione le persone ANORMALI.

se si tratta di persone normali, in genere questi vengono catalogati nel genere dei "cacciatori di patacche" o "pataccari", ossia persone che inseguono l'insenga solo per saziare la propria vanità e dar sfogo al proprio desiderio di gloria, e non per "servire" gli scopi dell'ordine nel quale si spera di militare.


Il fenomeno del patacchismo è intrinseco nella societa' moderna come in quella del passato, a me la cosa non tange, sarebbe come lottare contro i mulini a vento, dal momento che chi dovrebbe essere preposto a determinati controlli e selezioni è il primo ad esserelo.

Differente è (sotto certi versi) l'ascrizione a più ordini di mero merito... che potrebbe essere dettata da altre ragioni, le quali vanno soppesate in base al soggetto recipiente, caso per caso.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda equites » martedì 5 gennaio 2010, 0:16

In passato non era difficile imbattersi in gentiluomini che ostentavano placche e gran croci dei più svariati ordini europei. Spesso si arrivava al paradosso di militare in ordini cavallereschi di case sovrane che erano state in passato (o lo sarebbero state dopo) in guerra tra loro e nessuno lo trovava scandaloso. Per avere conferma di ciò basta sfogliare un libro del Gotha o un calendario di corte precedenti il 1914.

Ricordo che in un'altra discussione fu mostrata la fotografia di un ambasciatore della belle epoque con forse circa una ventina di decorazioni diverse!

Oggi, essendo molto più difficile frequentare le corti straniere è (o dovrebbe essere) oggettivamente più difficile imbattersi in gentiluomini pluridecorati.
Allo stesso tempo mi pare che sia di cattivo gusto militare nell'Ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro ma anche nel Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio, per motivi evidenti (e non mi riferisco tanto al Risorgimento, quanto al giuramento di devozione che si presta la Gran Maestro). D'altra parte ambedue i suddetti Ordini non striderebbero uniti ad almeno due dozzine di altri ordini diversi (tutti quelli del Vaticano, dello SMOM, di San Marino, alcuni del Regno di Spagna, del Belgio, d'Olanda, del Siam, di Casa Braganza, dei Regni scandinavi ecc. ecc. ecc.).
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » martedì 5 gennaio 2010, 9:26

AIKIDO77 ha scritto:Mi piacerebbe discutere sul criterio di normalita', non ero a conoscenza che in una Repubblica dove vige il pluralismo Istituzionale e Sociale si parlasse ancora di NORMALITA' intesa come valutazione classista


Se vogliamo parlare dell'uguaglianza imposta dalla legge , questa dice uguali diritti in identiche condizioni (art. 3 cost). Se vogliamo fare i perbenisti che dicono si siamo tutti uguali allora "din don" , Sveglia!!! esistono i ricchi, i ricchissimi, i poveri e anche i disperati... questa è uguaglianza?

Vi sono persone che ricoprono incarichi istutuzionali e questi incarichi gli danno degli oneri e onori particolari, ma in sostanza sono più potenti di ogni comune cittadino, questa è uguaglianza?

Lei che mi sembra sia un ufficiale di PG, può legalemente privare della libertà una persona, io un po' meno, questa è uguaglianza?
Ci sono persone che si hanno un certo tipo di educazione, altre che non riescono a pronuniciare frasi senza commettere errori, altre la cui vicinanza è edificante, altre ancora la cui vicinanza genere solo imbarazzi... questa è uguaglianza?

Di sicuro i Moratti la mattina quando si alzano non si pongono il problema di pagare il mutuo della casa a fine mese, milioni di italiani questo problema se lo pongono, altri ancora il mutuo della casa se lo sognano addirittura.... questa è uguaglianza?

Non siamo fatti con lo stampino, e l'idea di uguaglianza tipica dello stato di diritto è quella di dare a chiunque la possibilità di passare da una classe sociale ad un altra, lasciandolo libero di decidere cosa fare... una volta così non era!

Non facciamo i moralisti ad orologeria gridando all'uguaglianza quando ci fa comodo per poi godere dei nostri privilegi di ceto quando ne abbiamo interesse....
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda giubileum73 » martedì 5 gennaio 2010, 9:57

Questa è la "società" dove, che ci piaccia o no, esistono e convivono tutte le differenze elencate da Nicolad ............... qualcuno diceva che il mondo è bello perchè è vario .............. forse perchè si è sempre ritrovato nella parte migliore!
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda AIKIDO77 » martedì 5 gennaio 2010, 10:39

Se vogliamo parlare dell'uguaglianza imposta dalla legge , questa dice uguali diritti in identiche condizioni (art. 3 cost). Se vogliamo fare i perbenisti che dicono si siamo tutti uguali allora "din don" , Sveglia!!! esistono i ricchi, i ricchissimi, i poveri e anche i disperati... questa è uguaglianza?


La legge è uguale per tutti, ma l'articolo da te citato allude all' imparzialita' con cui l'ordinamento giuridico applica la legge. Io non alludevo alla legge dello stato che, in questi ambineti, lascia il tempo che trova, specie si si parla di certi Ordini.......

Vi sono persone che ricoprono incarichi istutuzionali e questi incarichi gli danno degli oneri e onori particolari, ma in sostanza sono più potenti di ogni comune cittadino, questa è uguaglianza?


In questo caso condivido con te il discorso di poter ricevere onori in virtu' della posizione istituzionale o sociale, o per le manzioni svolte. Mi pare si sia parlato di contraddizioni a militare in piu' Ordini militanti e, da questo punto di vista, non condivido il tuo pensiero di gente NORMALE e gente ANORMALE.

Lei che mi sembra sia un ufficiale di PG, può legalemente privare della libertà una persona, io un po' meno, questa è uguaglianza?


Posso farlo in virtu' di una qualifica e mansione conferitami dallo Stato, e che nulla ha a che vedere con i criteri di uguaglianza sociale.

Ci sono persone che si hanno un certo tipo di educazione, altre che non riescono a pronuniciare frasi senza commettere errori, altre la cui vicinanza è edificante, altre ancora la cui vicinanza genere solo imbarazzi... questa è uguaglianza?


Questo dipende dalla sensibilita' ed educazione dell'individuo che prova imbarazzo nell'avvicinare una persona che per le piu' svariate ragione si trova in condizioni di disagio sociale o culturale. Ma un Cavaliere, inteso tale nel vero senso della parola e non nel titolo, non dovrebbe avere di questi problemi, o almeno cosi' dovrebbe essere.....

Di sicuro i Moratti la mattina quando si alzano non si pongono il problema di pagare il mutuo della casa a fine mese, milioni di italiani questo problema se lo pongono, altri ancora il mutuo della casa se lo sognano addirittura.... questa è uguaglianza?


Fuori tema anche questo, il mio intervento era mirato solo alla contraddizione a militare in piu' Ordini militanti, facendo riferimento a quanto da te asserito, in particolare che la contraddizione vige solo per le persone normali e da te definite PATACCARE, mentre per una persona IMPORTANTE, nel senso della posizione sociale(E BASTA) sarebbe una cosa normalissima. Non condivido, se vi è contraddizione oggettiva non ci sono eccezioni.

Non siamo fatti con lo stampino, e l'idea di uguaglianza tipica dello stato di diritto è quella di dare a chiunque la possibilità di passare da una classe sociale ad un altra, lasciandolo libero di decidere cosa fare... una volta così non era!


Alla gente importa poco il termine classe sociale, la gente vuole coerenza, rispetto della dignita' umana( ed il classismo non è certo una soluzione), ed una posizione economica che garantisca un tenore di vita dignitoso.

Non facciamo i moralisti ad orologeria gridando all'uguaglianza quando ci fa comodo per poi godere dei nostri privilegi di ceto quando ne abbiamo interesse....


Il mio non è moralismo, io grido all'uguaglianza per principio, un principio che dovrebbe essere intrinseco in noi tutti(non lo sara' mai), specie in chi si riempie la bocca gridando "SONO CAVALIERE" e del Cavaliere forse ha solo un pezzo di carta affisso alla parete del suo ufficio.
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda nicolad72 » martedì 5 gennaio 2010, 12:06

Basta, mi arrendo... non vi è perggior sordo di chi non voglia sentire... l'importante è avere solo più medaglie da appendere al petto o al collo il resto sono solo sciocchezze... è vero avete ragione... sono solo uno stolto!
Siete tutti conti duchi principi e marchesi, Altezze Reali e Imperiali e Serenissime tutto assieme, la vostra stirpe sarà destinata a governare il mondo e l'universo ancora sconosciuto... e se vi dovessi incontrare per strada, ditemelo così mi prostro e vi venero come dei... ma prima, però, fatemi notare chi siete... altrimenti, nella mia cecità e nella mia stoltezza, non ci arrivo!
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Re: Incompatibilta' di Ordini Cavallereschi

Messaggioda giubileum73 » martedì 5 gennaio 2010, 12:09

Nicola, non ci potrebbe essere sbaglio di sorta a riconoscerLi, poichè viaggerebbero sul dorso di un unicorno, cavalcando raggi di luce ........... [dev.gif]
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