da Antesterione » domenica 3 gennaio 2010, 22:43
Le norme pubblicate a suo tempo per l'oessh nella parte riguardante l'uniforme non erano applicabili, l'argomento era stato già trattato. Dal tentativo di porre ordine in una situazione caotica si è poi passati al tentativo di far valere degli argomenti che "non" rappresentavano l'intero ordine ma una sua corrente.
Da allora è cambiato il Gran Maestro ed anche il Governatore Generale.
Personalmente, ho ottenuto il nulla osta per vestire l'uniforme OESSH. Tale nulla osta mi fu confermato anche dopo la pubblicazione delle norme di cui sopra (a conferma di quanto ho sempre sostenuto). Gli statuti sono approvati parola per parola dai Pontefici e nessuno può cambiare elementi che riguardino la regolamentazione statuaria, compreso il Governatore Generale, senza l'approvazione degli stessi.
Tutto sta ad avere il coraggio di proporre, procurarsi l'uniforme e vestirla, di far valere gli argomenti in ambito locale. Ma molti, non se la sentono di spendere migliaia di euro per qualcosa che a loro dire sia solo per mera vanità. Certamente sarebbe meglio spendere quell'importo per una donazione alla Terra Santa. Da un certo punto di vista il discorso non fa una piega, e rispetto chi la pensa così (pur potendosi permettere l'acquisto di un'uniforme).
Ricordo che la stessa situazione vige un po' ovunque. Le uniformi SMOM le ho viste solo a Roma (ed in fotografia perché normalemente si tratta di foto relative ad attivita del Gran Magistero), le attività del Gran Magistero OESSH invece vedono come rappresentanti un Cardinale (con l'abito suo proprio) e le Eccellenze che vestono una "cocolla" che comunque non farebbe vedere l'uniforme, non vi sono particolari attività "diplomatiche", e le stesse vengono svolte in abito civile, come peraltro, come si evince dalle foto del Sito dell'ordine di Malta avviene in moltissime circostanze anche per lo SMOM. Perché queste consuetudini semplificative e "minimaliste", ricordarlo è bene, non riguardano solo gli ordini cavallereschi, ma tutte le istituzioni!
Chi frequenta l'ambiente, sa, che anche lo SMOM tenta di porre l'accento su altri elementi che non siano quelli meramente decorativo-cavallereschi.
Il problema è dunque la consuetudine, la sensibilità odierna, non la regola.
E... soprattutto. Per quanto sia un profondo sostenitore delle uniformi equestri, mi si consenta , ma ciò non ha nulla a che vedere con l'identità equestre di un'istituzione. I Cavalieri degli ordini legati per rituali e tradizione all'antica cavalleria, creati tali, non hanno da rivendicare con l'uniforme la propria identità.
A l'heure où le mal a si souvent droit de cité parmi les hommes, et jusque dans les plus hautes institutions, le réveil de la vocation chevaleresque est une urgence, à laquelle le ciel n'a jamais tardé à répondre. P. Philippe-Emmanuel RAUSIS o.p.