Gentile Mailand,
la fonte è l' Enciclopedia storico-nobiliare del Marchese Vittorio Spreti.
Cavazzi della SomagliaArma :
Inquartato : al 1°d'oro al cavaliere vestito e coperto di rosso, montato sul cavallo d'argento, bardato di rosso, passante ; al 2°e 3°controinquartato : a) di rosso a tre anelli d'oro male ordinati ed intrecciati ; b) di rosso alla spazzola d'oro ; c) d'azzurro a due fasce d'argento controinnestate ; d) di rosso al morso di cavallo, all'antica, d'argento, posto in sbarra ; al 4° di CAVAZZI
che è d'azzurro a tre bande d'oro ripiene di rosso, colla testa di moro, bendato di argento, attraversante ; il tutto col capo d'argento, carico di tre biscioni viscontei d'azzurro, coronati d'oro ; col putto uscente di carnagione, ordinati in fascia, la coda di quello di mezzo accostata dalle sigle FR. e SF. di azzurro.Motto : MEMINISSE IUVABIT
Dimora : Milano

Illustre famiglia milanese investita del castello, luogo e territorio della Somaglia, Monte Oldrado e Castelnovo di Roncaglia, come appare dall'investitura 10 luglio 1371, rog. Ambrogio Tomerio e Giovanni Suganappi, notai di Milano, concessa da Barnabò Visconti a NICOROLO, castellano di Melegnano e consorti, padre di RUGGIERO e PIETRINO, ai quali veniva confermato da Gianmaria Visconti, duca di Milano, il possesso del detto feudo con investitura 10 settembre 1404.
BARTOLOMEO, figlio di Pietrino, generò altro PIETRINO e SANGUINOLO, che 3 febbraio 1452 ottennero da Francesco I Sforza la concessione dell'impresa dei tre anelli incrociati ed i titoli di conti e baroni della Somaglia per maschi, feudo, pure riconosciuto con diploma 20 marzo 1470 dal duca Galeazzo Maria ad UGONE e BATTISTA, figli del detto Pietrino.
Battista fu padre di CAMILLO, che riconfermato da Francesco I, re di Francia, con diploma 24 novembre 1516, fu bisavo di BERNARDINO, commendatore di San Jago.
Discese per varie generazioni GIANLUCA, presidente del Consiglio comunale di Milano nel 1814, altro degli inviati a Parigi presso le Alte Potenze Alleate, dal quale ha origine la diramazione tuttora vivente.
Da BASSANO, fratello di Pietrino e di Sanguinolo, proviene ANTONIO, morto senza prole nel 1628 lasciando erede del patrimonio suo, compresa la grandiosa villa di Orio, coll'obbligo di assumere il cognome della Somaglia, il cremonese Paolo DATI.
Dopo lunga lite tra i somaglia ed i Dati, eredi del predetto conte Antonio, con regio assenso il possesso della Somaglia rimase ai primi.
Da ORAZIO discende il ramo piacentino dei Somaglia, che produsse GAETANO (1752-1837), giudice nella Corte dei Conti del Regno d'Italia, i.r. ciambellano ed intendente dei beni della corona.
GIULIO CESARE (1744-1830), cardinale segretario di Stato di Leone XII, ed il fratello di questi, CARLO, ultimo di sua casa, che da Barbara dei marchesi VAJNI ved. contessa SALAZAR, ebbe varii figli a lui premorti e che dalla seconda consorte, Teresa VIGONI, non ebbe prole.
Al ramo milanese appartiene GIan LUCA, deputato indi senatore del Regno, padre di GIAN GIACOMO, pure senatore del Regno, nel quale si distinse la discendenza mascolina dei Cavazzi della Somaglia, che sono ora rappresentati solo da femmine ed iscritti nell' Elenco Ufficiale coi titoli di :
- Patrizio milanese (m)
- Conte e Barone della Somaglia (m)
- trattamento di
Don e
Donna , in persona di :
+ GIAN GIACOMO, di Gian Luca, di Giovanni
Sorelle :
- MARIA in
Castelbarco Albani- MADDALENA in
TrivulzioCfr. :
- ASM.,
Arald.,- MORIGIA P.,
Historia dell'antichità di Milano , Venetia, 1592, p. 656 seg.
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ADBdT