Sì, in quanto S. Eminenza non avrà più occasione di usare il pallio (pur conservandone il possesso) e non eserciterà più i poteri arcivescovili propri di un metropolita, il pallio andrebbe di preferenza, ragionevolmente tolto dallo scudo.
Questo per gli ornamenti. Per quanto riguarda la composizione dell'arma, potrà scegliere di lasciare invariato il proprio scudo o (tutt'altro che obbligatoriamente) modificarlo in parte o sostanzialmente.
Quanto alle figure nel cantone destro della punta, sembrerebbero tre scimitarre o qualche arma da taglio del genere. Probabilmente qualcosa di caratteristico del Ghana.
Ho cercato lo stemma di Cape Coast, ma non ho riscontrato elementi in comune.
Ma nello stemma nazionale del Ghana, un inquartato alla croce diminuita attraversante,

si può osservare nel 1° quarto la presenza di una lama simile in decusse con un altra arma che sembrerebbe piuttosto un macete, mentre nel 2° quarto si osserva un castello fondato sul mare, in modo simile a quello che è innalzato dal 1° del trinciato del Card. Turkson.
Chissà che S. Eminenza non abbia ripreso alcune figure proprio da questa arma. Non è raro che stemmi ecclesiastici riprendano elementi provenienti da stemmi civici.
Per il resto, tornano in questo stemma figure molto presenti negli stemmi ecclesiastici contemporanei quali il libro aperto (qui caricato, come spesso avviene, dalle lettere Alfa e Omega) o un riferimento mariano (qui un monogramma d'azzurro, più raro rispetto alla diffusissima stella).