"Certificazione" albero genealogico

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"Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Accademista » giovedì 8 ottobre 2009, 11:12

Buongiorno a tutti,
desiderei sapere come è possibile "certificare" l'albero genealogico della propria famiglia. Ho scritto certificare tra virgolette perchè ovviamente il termine tecnico sarà un altro, e non volevo sbilanciarmi nell'usarlo [angel] .
sto costruendo il mio albero genealogico da quasi 3 anni ormai e desideravo porre una prima pietra in questa mia opera. i documenti che ho rinvenuto son stati trovati i primi negli archivi comunali, quindi penso che non sia necessario una ulteriore autentica per questi; gli altri son stati rinvenuti in chiesa, e in questo caso non so come agire per una eventuale autenticazione. Infine come faccio a far autenticare tutto l'albero genealogico nel suo insieme?

spero di esser stato abbastanza chiaro. grazie anticipatamente delle risposte

cordiali saluti [angel]
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » giovedì 8 ottobre 2009, 14:04

Accademista ha scritto:Buongiorno a tutti,
desiderei sapere come è possibile "certificare" l'albero genealogico della propria famiglia. Ho scritto certificare tra virgolette perchè ovviamente il termine tecnico sarà un altro, e non volevo sbilanciarmi nell'usarlo [angel] .
sto costruendo il mio albero genealogico da quasi 3 anni ormai e desideravo porre una prima pietra in questa mia opera. i documenti che ho rinvenuto son stati trovati i primi negli archivi comunali, quindi penso che non sia necessario una ulteriore autentica per questi; gli altri son stati rinvenuti in chiesa, e in questo caso non so come agire per una eventuale autenticazione. Infine come faccio a far autenticare tutto l'albero genealogico nel suo insieme?

spero di esser stato abbastanza chiaro. grazie anticipatamente delle risposte

cordiali saluti [angel]


L'argomento è stato affrontato diverse volte e il risultato è sempre lo stesso: in Italia non esiste nessun ente pubblico che fa qualcosa del genere.

Al massimo si può trovare qualche ente privato come associazioni genealogiche o similia, più o meno autorevoli, che dietro pagamento, più o meno lauto, possono fare qualcosa del genere.. ma ovviamente non è la stessa cosa che se lo facesse un ente pubblico....

La soluzione migliore è far autenticare singolarmente gli atti comunali dallo stesso comune (il termine esatto è "apporre certificazione di copia conforme"). Per quanto riguarda gli atti parrocchiali invece occorrerebbe un notaio ma la cosa sarebbe ben più onerosa che in comune. Io in genere faccio apporre un timbro dalla stessa parrocchia. Non è certo una autenticazione dell'atto ma mi accontento.

Comunque anche una certificazione di copia conforme non testimonia che "Tizio e figlio di Caio" ma solo che "nel registro è scritto che Tizio è figlio di Caio". Se ci pensate c'è molta differenza perché teoricamente il registro potrebbe anche essere stato manomesso [hmm.gif]

Sull'argomento viewtopic.php?f=3&t=2662&p=33916
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Zanetto » giovedì 8 ottobre 2009, 16:50

Fermo restando quanto scritto dal Sig. Alessio Bruno Bedini, per gli atti parrocchiali io non sono riuscito (finora) a farmi apporre neanche un timbro sulle risultanze ma personalmente ho un archivio (cartaceo e digitale) in cui conservo i passaggi giustificativi dell'albero in copia conforme (atti d'anagrafe) e in fotografia (archivi storici e parrocchia).
Bisogna sapersi accontentare della propria buona fede e magari sottoporre le ricerche al giudizio di amici competenti e critici [mf_argue.gif] .
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Sigillum1 » venerdì 9 ottobre 2009, 16:46

Caro Zanetto, credo sia giunto il tempo che i nostri lavori genealogici, quando sono il prodotto di una ricerca storico documentaria corretta, quando contengono, come in questo forum si usa, i corretti riferimenti bibliografici e documentari relativi a ciascun componente dell'albero ricostruito, quando sia possibile quindi che chi li consulta possa, se lo desidera, controllare ciascun passaggio, tornando alle fonti (se trascritte e citate correttamente), siano comparabili ad una tradizionale ricerca storica che, se condotta secondo i criteri indicati sopra, non richiede certificazione; qualora tu ne senta la necessità, puoi in ogni caso aprire un confronto sul tuo lavoro con qualcuno che di quelle metodologie sia esperto, che non potrà fornirti una certificazione ma certamente una valutazione fondata; anche in questo nostro forum vi sono persone che potrebbero darti una mano, e parecchie...Ciao. Silvia
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Accademista » domenica 11 ottobre 2009, 23:32

grazie mille delle risposte, ne farò buon uso.
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 12 ottobre 2009, 15:48

Cari tutti e in primo luogo, caro Zanetto, cui ho impropriamente risposto, le chiedo scusa, è stata, come può immaginare, soltanto una svista, A tutti invece e ad Accademista: permettetemi di insistere, di sottolineare il messaggio precedente cui non ho avuto risposta: la documentazione di interesse anagrafico è tendenzialmente ben conservata in Italia e la garanzia della sua autenticità è, nella gran parte dei casi, determinata dalla stessa modalità di produzione e di conservazione, presso l'istituzione che l'ha in passato prodotta e che ancora la produce, e dunque il rischio di errore esiste, più spesso negli archivi parrocchiali, la cui tenuta era spesso affidata esclusivamente alla buona volontà del parroco, nonostate le prescrizioni via via più fitte e severe dell'autorità ecclesiastica, dopo il concilio di Trento, ma non è alto.
Non comprendo perciò del tutto perchè continuate ad invocare una qualche autorità superiore che certifichi gli alberi genealogici: non abbiamo più sovrani e devo dire che, anche quando c'erano, non furono spesso in grado di certificare alcunchè, emanarono semplicemente decreti dettati dalle più varie e contingenti esigenze, tendenzialmente economiche o politiche; ma la correttezza di un lavoro di ricerca è autocertificabile attraverso le fonti utilizzate che, nella gran parte dei casi, continueranno a giacere nei loro archivi nella forma citata. Esiste certo il rischio di deduzioni e collegamenti improprii o del tutto falsi, compiuti in buona o in cattiva fede, che possono tuttavia facilmente essere individuati da chi ha esperienza di ricerca: non servono sovrani nè improbabili certificatori, soltanto metodologia e correttezza, e dunque diamo noi una mano ai colleghi...Ciao. Silvia
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 12 ottobre 2009, 16:25

Dipende dall'uso che se ne vuole fare della genealogia.

Faccio due esempi:
1. In una pubblicazione scientifica non occorre la riproduzione del documento ma basta indicare solamente la sua collocazione.
2. Per le prove di ammissione in un ordine cavalleresco che richieda prove nobiliari occorre invece fornire i documenti adeguatamente autenticati.

Comunque in linea di massima io consiglio di farsi autenticare glia atti comunali: a loro non cambia nulla nel mettere un timbro in più e in futuro a noi resterà di traccia di quando abbiamo reperito quel determinato documento.
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Accademista » lunedì 12 ottobre 2009, 23:44

Sigillum1 ha scritto:Cari tutti e in primo luogo, caro Zanetto, cui ho impropriamente risposto, le chiedo scusa, è stata, come può immaginare, soltanto una svista, A tutti invece e ad Accademista: permettetemi di insistere, di sottolineare il messaggio precedente cui non ho avuto risposta: la documentazione di interesse anagrafico è tendenzialmente ben conservata in Italia e la garanzia della sua autenticità è, nella gran parte dei casi, determinata dalla stessa modalità di produzione e di conservazione, presso l'istituzione che l'ha in passato prodotta e che ancora la produce, e dunque il rischio di errore esiste, più spesso negli archivi parrocchiali, la cui tenuta era spesso affidata esclusivamente alla buona volontà del parroco, nonostate le prescrizioni via via più fitte e severe dell'autorità ecclesiastica, dopo il concilio di Trento, ma non è alto.
Non comprendo perciò del tutto perchè continuate ad invocare una qualche autorità superiore che certifichi gli alberi genealogici: non abbiamo più sovrani e devo dire che, anche quando c'erano, non furono spesso in grado di certificare alcunchè, emanarono semplicemente decreti dettati dalle più varie e contingenti esigenze, tendenzialmente economiche o politiche; ma la correttezza di un lavoro di ricerca è autocertificabile attraverso le fonti utilizzate che, nella gran parte dei casi, continueranno a giacere nei loro archivi nella forma citata. Esiste certo il rischio di deduzioni e collegamenti improprii o del tutto falsi, compiuti in buona o in cattiva fede, che possono tuttavia facilmente essere individuati da chi ha esperienza di ricerca: non servono sovrani nè improbabili certificatori, soltanto metodologia e correttezza, e dunque diamo noi una mano ai colleghi...Ciao. Silvia


cara silvia,
la mia domanda era pura curiosità, non ho alcuna intenzione di usare la mia genealogia per fini quali ordini cavallereschi o altro ancora; era semplicemente nata una discussione con un mio collega riguardo il valore di autenticità del documento trattato ( ecclesiastico per la precisione): credo che non ho distinto ( mea culpa) tra i due casi, ovvero certificazione esterna (se così si chiama) del documento ( ovvero dichiarazione che il documento è autentico) e dichiarazione interna ( ovvero l'autenticazione della linea geneaolica); per la prima i metodi di autentica esistono ( e trattandosi di documenti parrocchiali risalenti al XVIII secolo penso servano), per la seconda ahimé no.. era un semplice sfizio mio, ma null'altro [angel] . comunque la mia ricerca va avanti .. anche se senza l'aiuto del parroco ben poco potrei fare .. mi vengono i brividi solo a toccare quegli archivi che hanno l'età dei miei antenati [euro.gif] .
cordiali saluti
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Sigillum1 » martedì 13 ottobre 2009, 0:34

Caro Accademista, e cari tutti, è chiaro che se di un albero genealogico e dei documenti che lo compongono si deve fare uso di certificazione, ereditaria, per un ordine cavalleresco, o altro, la documentazione utilizzata deve essere autenticata; quel che meglio conosco e di cui intendevo parlare è proprio la valutazione (abbiamo convenuto che certificazione è termine con significato particolare) di un albero genealogico, quel che lei sta facendo con grande passione e condivido la sua sensazione: gli archivi hanno il sottile potere, illusorio naturalmente, come osservava la storica francese Arlette Farge, di farci rivivere il passato, di vivere dentro la storia...
Il suo albero, costruito pezzo per pezzo su una documentazione che è certamente, per la gran parte, autentica, non ha alcuna necessità di essere certificato, soltanto accompagnato da una citazione puntuale delle sue fonti e guidato dalle metodologie che la ricerca storica ha da tempo definito. Se non ha esperienza, può eventualmente confrontarsi con qualcuno che meglio lo conosca...anche qui, in questo forum...e buon lavoro. Un cordiale saluto. Silvia
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Zanetto » martedì 13 ottobre 2009, 9:55

Gentile Silvia,
avevo compreso che il suo messaggio non era indirizzato a me, per questo non ho risposto. La ringrazio comunque per le sue giuste riflessioni a cui ne aggiungo una personale.
Nel mio caso la ricerca ha lo scopo principale di lasciare traccia ai miei figli (e ai loro eventuali discendenti) della storia della nostra famiglia, questo scopo naturalmente presuppone che io svolga le mie ricerche con rigore e serietà e che per quanto possibile io lasci traccia dei documenti da cui ho ottenuto le notizie. Mi figuro già un mio pronipote alla ricerca delle sue origini, mi basta pensare alle difficoltà affrontate da me (noi) oggi [stretcher.gif] .
Il fatto naturalmente che esistano studiosi e appassionati come quellli che si trovano in questo forum, arricchisce, come lei dice, la possibilità di operare con metodo scientifico.
Cordiali saluti
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda loxnotar » venerdì 23 ottobre 2009, 18:33

io invece posseggo lo stemma di famiglia autentico in marmo(era posto nella chiesa del paese)dovrebbe essere ottocentesco,ma chi può certificarmelo??!!ed inoltre il mio albero genealogico è stampato in un libro ottocentesco.arriva fino al mio bisnonno,quindi mi basterebbe il certificato di nascita e morte di mio nonno'??
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 23 ottobre 2009, 21:10

loxnotar ha scritto:io invece posseggo lo stemma di famiglia autentico in marmo(era posto nella chiesa del paese)dovrebbe essere ottocentesco,ma chi può certificarmelo??!!ed inoltre il mio albero genealogico è stampato in un libro ottocentesco.arriva fino al mio bisnonno,quindi mi basterebbe il certificato di nascita e morte di mio nonno'??


Per lo stemma la cosa migliore sarebbe trovare una fattura dell'artista che lo ha realizzato, una nota di spesa o qualsiasi altro documento coevo. Anche un documento notarile o una nota del vescovo in una visita pastorale andrebbe bene. Quale altra migliore certificazione? [thumbup.gif]
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Accademista » venerdì 23 ottobre 2009, 23:24

Sigillum1 ha scritto:Caro Accademista, e cari tutti, è chiaro che se di un albero genealogico e dei documenti che lo compongono si deve fare uso di certificazione, ereditaria, per un ordine cavalleresco, o altro, la documentazione utilizzata deve essere autenticata; ..... Un cordiale saluto. Silvia


salve a tutti.. gentile silvia, questo passaggio ancora non mi è chiara.. potrebbe per favore spiegarsi meglio? [angel]
grazie mille e cordiali saluti [king.gif]
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Sigillum1 » lunedì 26 ottobre 2009, 23:24

Caro Accademista, mi perdoni il ritardo, sono in questo momenti molto presa, per varie ragioni, e fatico a seguire i diversi topic che mi interessano. Quel che intendendevo è che, se ricostruisce il suo albero genealogico per far causa ad una famiglia che non la riconosce quale legittimo erede di uno dei suoi componenti e trova, in un archivio parrocchiale, un registro delle nascite irregolari (esistono...) in cui il parroco dichiara che Silvia Neri, sua nonna, residente in quella parrocchia, ha avuto un figlio dal signor Livio Rossi, che non lo ha riconosciuto, questo documento non può essere citato in una nota (genere: Archivio parrocchiale di …., Registro della nascite irregolari, 12 maggio 1789, c. 12r), ma deve produrne in giudizio una copia autenticata.
Se invece sta producendo semplicemente un albero genealogico per meglio conoscere la sua famiglia, il riferimento all’Archivio parrocchiale e al documento, e magari una fotocopia o una copia digitale, per poter citare il testo in originale, può bastare: la ricerca è metodologicamente corretta quando chi la consulta ha a disposizione tutti i riferimenti necessari a ripercorrere il cammino e a controllarlo passo per passo.
Aggiungo che, se l’albero è stato così ricostruito, può essere verificato da qualcuno che abbia una qualche esperienza di ricerca, nel caso lei sia un neofita o desideri avere una conferma autorevole. Un cordiale salute. Silvia
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Re: "Certificazione" albero genealogico

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 27 ottobre 2009, 14:31

Sigillum1 ha scritto:Caro Accademista, e cari tutti, è chiaro che se di un albero genealogico e dei documenti che lo compongono si deve fare uso di certificazione, ereditaria, per un ordine cavalleresco, o altro, la documentazione utilizzata deve essere autenticata; ..... Un cordiale saluto. Silvia


Gentili membri del Forum,
sarebbe interessante sapere come vengono certificati gli alberi genealogici dei candidati ai gradi nobili (Onore e Devozione e Grazia e Devozione) del Sovrano Militare Ordine di Malta.
A presto.
PMMO
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Pasquale M. M. Onorati
 
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