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CRFÓB ha scritto:L’inquadramento del cronista nella figura di un libero professionista perito/consulente tecnico iscritto nell’«albo» dei consulenti accreditati presso il Ministero della Giustizia mi pare calzante.
Un'unica precisazione: certamente i certificati di tale perito acquistano un “valore aggiunto” che si conclude nel prestigio sociale che può derivare dalla posizione che ricopre (l’iscrizione nel precedente albo). Ciò non toglie che dal punto di vista strettamente legale le sue attestazioni sono e rimangono una consulenza privata e dunque non si posizionano affatto nella “gerarchia degli atti dell’ordinamento”.
CRFÓB
pierfe ha scritto:Il Cronista de Armas non è come scrive "un libero professionista perito/consulente tecnico iscritto nell’«albo» dei consulenti accreditati presso il Ministero della Giustizia", che non esistono in Spagna, perchè questa materia (araldico-nobiliare) è trattata per l'araldica dal Cronista de Armas e per la nobiltà dal Ministero di Giustizia e sanzionata dal Re.
Il Cronista de Armas è una figura stabilita dalla legge spagnola, con piena rilevanza giuridica, che lo pone in una posizione unica per la singolarità delle sue funzioni araldiche.
pierfe ha scritto:Ricordo ancora una volta l'articolo 4 del decreto del 1951 che dice: "Compete a los Cronistas de Armas la expedición de certificaciones de nobleza, genealogía y escudos de armas. Las certificaiones de los Cronistas de Armas con autorización para el uso sólo tendrán validez con el visto bueno del Ministerio de Justicia. Los Cronistas de Armas serán personalmente responsables de las certificaciones que expidan en el ejercicio de sus cargos".
L'articolo 4 dice chiaramente che il Ministero di Giustizia non autentica solo la firma del Cronista de Armas ma che le certificazioni saranno valide per l'uso araldico che si intende fare (quindi se si intende usarle, nei modi stabiliti all'interno della certificazione, ed ovviamente in giudizio contro terzi o contro lo Stato) SOLO se hanno il visto del Ministero di Giustizia.
pierfe ha scritto:Se la legge afferma che è necessario il visto del Ministero per l'uso, è ovvio che le certificazioni possono essere usate nei termini della legge (e nei modi stabiliti dalla certificazione stessa come indicato nel contenuto della certificazione), se non fosse l'articolo 4 non scriverebbe: "con autoriciacion para el uso".
pierfe ha scritto:E' inutile dire che sono a questo punto documenti pubblici, è chiaro ed evidente.
pierfe ha scritto:Al di à del senso logico di tutto il discorso che occupa 6 pagine di forum ogni ulteriore discussione mi sembra una inutile masturbazione mentale.
Alfonso Di Sanza D'Alena ha scritto:Gentile Sig. CRFOB,
(...)
Per A. Conti che chiede:
“Se è così, per quale motivo, nel 2005, il cronista di uno Stato estero certifica un’arma “in Italia”.
Credo che nella discussione che precede sia stato più volte chiarito che il Cronista certifica gli stemmi in Spagna, anche di stranieri; non certifica stemmi in altri stati.
A.d.S.d’A.
pierfe ha scritto:Los tradicionalmente llamados Cronistas Reyes de Armas, han venido tanto por costumbre come por Ley, desempeñando, entre otras funciones, las de expidir certifcaciones de Armas, genealogias y nobleza. Estas funciones fueron reguladad por Real Orden de 17 de Noviembre de 1747 (Novisima Recopilacion, libro XI, titulo XXVII, Ley primera), y posteriormente por Real Decreto de 29 de Julio de 1915. El aumento de peticiones de rehabilitación y sucesión a partir de 1948, come consecuencia del restablecimiento de la Legilación Nobiliaria suspendida desde 1931, hasta dicha fecha, ha motivado que personas sin título de aptitud desempeñan las funciones encomendadas a los referidos Cronistas. A fin de dotar de suficientes garantías la delicada misión de estos profesionales, actualizar sus funciones y proteger adecuadamente los intereses de los que a ellos acuden, a propuesta del Ministerio de Justicia y previa deliberación del Consejo de Ministros...


pierfe ha scritto:Le persone che mi hanno scritto sono i massimi esperti spagnoli di araldica e tutti e 3 sono Araldi (Floresta e Fluvia a livello di Comunità Autonoma, de Cadenas a livello di Stato); francamente a me basta la loro semplice ed onesta dichiarazione, tuttavia alla fine di febbraio sarò a Madrid per l'Assemblea dell'Asociacion de Hidalgos e passerò dal Ministero di Giustizia per chiedere ulteriori dettagli.
Lyon's Court dove un giudice araldico nominato dalla Regina concede o registra stemmi che sono veramente tutelati, anche se le concessioni o immatricolazioni non sono pubblicate sulla gazzetta ufficiale, dove bastano 5 acri di terra anche in un isola sperduta nel Mare del Nord per ottenere la concessione di uno stemma al prezzo di £ 1854 (Euro 2637,73) e dove nella concessione è scritto che la persona è ammessa nella nobiltà scozzese (fatto che però non è riconosciuto dalla Corona).
Guglielmino ha scritto:Lyon's Court dove un giudice araldico nominato dalla Regina concede o registra stemmi che sono veramente tutelati, anche se le concessioni o immatricolazioni non sono pubblicate sulla gazzetta ufficiale, dove bastano 5 acri di terra anche in un isola sperduta nel Mare del Nord per ottenere la concessione di uno stemma al prezzo di £ 1854 (Euro 2637,73) e dove nella concessione è scritto che la persona è ammessa nella nobiltà scozzese (fatto che però non è riconosciuto dalla Corona).
Non dovete possedere alcuno acro di terra per registrare uno stemma in Scozia.
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