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Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Salve, un paio di mesi fa, ho avuto modo di Leggere buona parte di questo libro presso la Biblioteca Nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli, che conserva, se non erro, due copie ammesse al prestito. Il libro, se non ricordo male, non è reperibile nelle librerie perchè la sua pubblicazione non era destinata alla vendita.
Non avrebbe provato tutti gli attacchi genealogici, tra lui e il "grippo" nè tra quest'ultimo e i "Griffo" ma, nonostante ciò, il Tribunale di Napoli, gli avrebbe dato ragione. Ecco,forse, spiegato l'arcano della nobiltà di Totò, che sarebbe riuscito a lavare l'onta di essere nato figlio di n.n., facendosi riconoscere "altezza imperiale" dall'Italia (oltre che da San Marino e dall'Ordine di Malta, aggiungo io).
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentile dr. Shamà, tutto ciò che Ella ha quotato è affermato dall'autore nel libro in oggetto, tranne la parte tra parentesi, che ho aggiunto io, relativamente ai riconoscimenti nobiliari a favore di Totò da parte della Repubblica di San Marino che, oltre ad avergli conferito la Gran Croce dell'Ordine di Sant'Agata e San Marino, concesse o rinnovò il titolo di contessa di Ferrazzano alla figlia Liliana e ciò consentì alla famiglia di essere inserita nella terza parte dell'Elenco Storico della Nobiltà Italiana curato dal Sovrano Militare Ordine di Malta. Cordialmente.
Davide Shamà ha scritto: appunto, dunque ciò riguarda la figlia e i suoi eventuali discendenti e non il padre. Se il titolo comitale è stato riconosciuto/concesso alla sola figlia (con traferimento ai figli), dunque che c'entra il trattamento di Altezza Imperiale riconosciuto da Smom e San Marino ? Totò non ebbe mai tanto onore.
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Davide Shamà ha scritto: appunto, dunque ciò riguarda la figlia e i suoi eventuali discendenti e non il padre. Se il titolo comitale è stato riconosciuto/concesso alla sola figlia (con traferimento ai figli), dunque che c'entra il trattamento di Altezza Imperiale riconosciuto da Smom e San Marino ? Totò non ebbe mai tanto onore.
Gentile dr. Shamà, ha ragione, in questi casi le precisazioni sono d'obbligo. Comunque ho trovato su internet che: "Probabilmente Totò apparteneva effettivamente a un ramo molto decaduto dei nobili de Curtis, quello dei conti di Ferrazzano, sebbene tale discendenza non sia mai stata dimostrata. Il 16 marzo 1960 la Repubblica di San Marino riconobbe il titolo di conte con il predicato di Ferrazzano alla figlia di Totò, Liliana, con decreto presidenziale sammarinese. Lo stemma è d'oro a tre bande di azzurro, al capo dello stesso, con un crescente montante di argento, accompagnato da tre stelle di otto raggi d'oro, 1 e 2." A mio parere, la questione del riconoscimento della presunta nobiltà di Totò da parte dell'Italia e della presunta nobiltà dell'unica figlia Liliana da parte di San Marino e indirettamente da parte dello SMOM, sono strettamente collegate. Cordialmente.
tanirusso92 ha scritto:A dimenticavo ..vorrei ricordare al signor.Davide Shamà che l'ipotesi da lui citata è da scartare...sul libro di Camillo de Curtis questa ipotesi viene dimostrata come falsa..basta vederegli alberi genealogici..
Discreti Saluti
Tani Russo
tanirusso92 ha scritto:Salve a Tutti
Sono il figio del collaboratore di Camillo de Curtis.
Vi scrivo quest'oggi per sottolineare ancora una volta che ormai non ci sono dubbi sul fatto che il caro Totò non sia nobile ;il libro del defunto vero Marchese lo dimostra grazie ad opportune e chiarissime ricerche storiche...Inoltre vorrei ricordarvi che grandi casi editrici hanno rifiutato di pubblicare l'opera.
Pasquale M. M. Onorati ha scritto:[..]
Una domanda, secondo gli studi del Grimaldi, Totò potrebbe discendere dal ramo dei Conti di Ferrazzano, titolo riconosciuto nel '60 alla figlia Liliana dalla Repubblica di San Marino. Come mai nel libro curato da suo padre non si parla di questo ramo dei de Curtis? Grazie e a presto.


Pasquale M. M. Onorati ha scritto:lo studio a cui mi riferivo è da tempo disponibile in rete a questo link:
http://www.antoniodecurtis.com/grimaldi.htm
Cordialmente.
Da quanto mi risulta comunque, confermato da alcuni studiosi, sembra che dai documenti presentati Totò risultasse discendente da un ramo collaterale al 1° Marchese De Curtis, il citato Michele (attraverso Federico, sembra, fratello di Michele; ma in realtà Federico ebbe solo discendenza femminile).
In realtà comunque sembra che la famiglia di Totò e quella dei Marchesi De Curtis fossero due famiglie distinte di cui, per ora, non mi risulta che sia stato rintracciato nessun legame, anche se mi è noto che sia in corso uno studio su tale argomento.


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