Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

Moderatori: Novelli, Lambertini, Mario Volpe, Tilius, nicolad72

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda maddi34 » sabato 20 giugno 2009, 20:02

"figuriamoci, e qui si discute se portare decorazioni su abiti da lavoro "

Il quesito era sul diritto, non sull'opportunità. Per il resto, dalle discussioni ben affiorino elementi che se per alcuni possono essere più che ovvi,per altri sono forse il primo approccio. Anche la scoperta dell'acqua calda può essere un arricchimento
ad evitare incongruenze come far sventolare vessilli borbonici o preunitari nella propia residenza definita " Regno d'Italia "

Vs. maddi34
Dino Maddalena
Avatar utente
maddi34
 
Messaggi: 187
Iscritto il: domenica 20 maggio 2007, 10:38
Località: Roma

Re: PORTABILITA DELLE DECORAZIONI SULL'ABITO DA LAVORO

Messaggioda nicolad72 » sabato 20 giugno 2009, 20:51

ad evitare incongruenze come far sventolare vessilli borbonici o preunitari nella propia residenza definita " Regno d'Italia "


Attenzione questo è un colpo (ben portato direi) di fioretto... [mf_swordfight.gif]

Io ho fatto l'esempio del Piercin proprio per richiamarmi al "castigat ridendo mores" citato in altro Tread di recente... non per aizzare sterili polemiche che rischiano di scadere in questioni pesonali...

La libertà di uso delle insegne onorifice finisce là dove finisce il buon gusto... ed in questo caso il confine potrebbe anche essere stabilito dall'opportunità.

Per Maddi34: sovente l'opportunità è una categoria del diritto.

Per Francesco: i militari portano sull'abito da lavoro le onorificenze, e lo stesso fanno gli impiegati (rosetta sul bavero)... magari anche il meccanico potrebbe desiderare di far sapere ai suoi clienti che il presidente l'ha insignito del cavalierato OMRI perchè è un bravo ed onesto meccanico (categoria nell'immaginario popolare che non ha fama di immacolata onestà) e quindi potrebbe legittimamente aspirare ad un "segno" che apposto sulla tuta pubblicizzi questa distinzione.

Riassumendo si deve sempre distinguere tra chi indossa per ostentare e chi indossa per onorare... le intenzioni: è questo il campo in cui indagare.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda adj » sabato 20 giugno 2009, 23:19

nicolad72 ha scritto:
ad evitare incongruenze come far sventolare vessilli borbonici o preunitari nella propia residenza definita " Regno d'Italia "


Attenzione questo è un colpo (ben portato direi) di fioretto... [mf_swordfight.gif]


Sì, anche se fioretto mi sembra un eufemismo... [bangin.gif]
adj
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Francesco Lupo » domenica 21 giugno 2009, 11:58

Buongiorno,

Il mio avatar l'ho messo in onore dell'Ordine Costantiniano al quale sono onorato di appartenere NON per la Real Casa di Borbone, se questo genera dubbi posso cambiarlo immediatamente. Non vedo l'incongruenza, a questo punto sarebbero incongruenti S.A.R. Amedeo di Savoia Aosta e consorte ( e non sono i soli appartenenti alla Real Casa ad esserlo) ad essere insigniti dell'Ordine Costantiniano ? o è incongruente il delegato dell'Ordine Costantiniano lombardo ad essere anche insignito dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro?
La mia fedeltà e la mia devozione all'Ordine sono fuori discussione, non godrei altrimenti della stima del vicedelegato col quale collaboro, nutro rispetto per i rappresentanti della Real Casa di Borbone, ma la mia FEDE Sabauda è altrettanto fuori discussione...e questo causa "liti" giornaliere con la mia Signora che invece è di provata ed indiscussa fede Borbonica [mf_argue.gif] .

Per cui non vedo proprio l'incongruenza tra il mio avatar e definirmi cittadino del Regno d'Italia, per buona pace di chi non perde occasione per insignificanti attacchi frontali, che il buon Nicola, signorilmente, definisce colpi di fioretto, mentre subito dopo "adj" ( non so nemmeno se parlo di uomo o donna ) rincara la dose, giusto per non abbassare i toni polemici...pazienza, contento/a lui/lei !

P.S. per quanto riguarda la "scoperta dell'acqua calda" se cela un invito a rivedere i libri di storia per evitare incongruenze, casca male,anzi, rovinosamente.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda adj » domenica 21 giugno 2009, 13:12

Francesco Lupo ha scritto:Per cui non vedo proprio l'incongruenza tra il mio avatar e definirmi cittadino del Regno d'Italia, per buona pace di chi non perde occasione per insignificanti attacchi frontali, che il buon Nicola, signorilmente, definisce colpi di fioretto, mentre subito dopo "adj" ( non so nemmeno se parlo di uomo o donna ) rincara la dose, giusto per non abbassare i toni polemici...pazienza, contento/a lui/lei !


Uomo, uomo, quindi può attaccarmi senza timore di infrangere il suo codice cavalleresco.

Se poi questo è una velata critica al fatto che io adopero un nickname (che consiste nelle iniziali di nome e cognome), qui si tratta semplicemente di questioni di gusto personale, e la cosa mi pare comune anche a molti altri membri del forum.
Personalmene, poiché l'accesso in lettura al forum è aperto a tutti, preferisco non usare le mie generalità complete. Chiamatelo desiderio di riservatezza, o come volete. Garantisco che non è per pusillanimità.
Siccome però mi è parso di cogliere anche altrove qualche considerazione poco benevola per questa pratica, non ho esitato a firmarmi per esteso in alcuni interventi, in genere quelli più polemici. E così farò anche in questo.

Se poi vogliamo parlare di incongruenze, io ne vedo una molto maggiore di quella sottolineata da Maddi34. Mi domando infatti come chi indossa una divisa - tanto più se questo non pare essere stato un episodio marginale e quasi obbligato della propria vita, ma qualcosa di liberamente scelto ed esibito con orgoglio - e quindi si presume abbia fatto un giuramento di fedeltà alla repubblica, possa definirsi residente nel Regno d'Italia. Questo nulla ha a che fare con simpatie per questa o quella o molteplici Real Case. Si tratta semplicemente di una questione di coerenza e, in ultima analisi, così come nel "vestire gli onori", di esibire piuttosto il buon gusto che il metallo.

Alberto Di Janni
adj
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Francesco Lupo » domenica 21 giugno 2009, 15:52

Buonasera,

Caro Alberto, potrei portare l'esempio di chi, vivo Re Umberto II, ha chiesto il Suo permesso prima di giurare fedeltà alla Repubblica, potrei fare un elenco interminabile di Servitori dello Stato di provata fedeltà Sabauda o Borbonica...poi per favore non fraintenda, ho servito la mia Patria all'estero da volontario ( appartengo alla categoria in congedo ), il fatto che il mio cuore batta per la Real Casa di Savoia/Aosta non mi impedisce di fare il mio Dovere senza riserve, per me esiste la Patria, PUNTO.
Le confido che nella mia scala dei valori antepongo la Patria alla Famiglia, solo difendendo e servendo la prima posso difendere ed essere degno della seconda.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda adj » domenica 21 giugno 2009, 23:11

Gentile Francesco,

penso che potrebbe essere mie dovere scusarmi se nella foga delle discussioni ho ecceduto, finendo magari per polemizzare gratuitamente.
Fermo restando la mia differenza di vedute su alcuni punti (non necessariamente quelli legati a sentimenti monarchici), reputo che se la conoscessi di persona probabilmente proverei per lei dei sentimenti di stima se non, mi passi il termine un po' confidenziale, di simpatia.
Purtroppo il mezzo telematico filtra sia il peggio (almeno qualche volta, temo non sempre) che il meglio (purtroppo, e temo con maggior frequenza) di ognuno.

Cordialmente.
adj
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Francesco Lupo » lunedì 22 giugno 2009, 13:40

Buonasera,

Gentilissimo Alberto, La ringrazio per le Suo intervento cavalleresco...mi raccomando domani vado a Roma e rientro tra una decina di giorni ( corso di aggiornamento CRIMILES ) fate i bravi in mia assenza ! [angel]

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda maddi34 » martedì 23 giugno 2009, 23:54

Sto vivendo un po le considerazioni di un moderatore. Mi sembra che piu o meno ci siamo. Forse qualche limatina ad es. :
MI definirei " suddito del Regno d'Italia " . Cittadino mi sembra sminuire l'importanza di partecipazione al Regno, non paragonerei chi sventola una bandiera a chi indossa un'onorificenza di circostanza poichè una bandiera è un simbolo di possesso territoriale e di dominio. "Amare sia i Borboni che i Savoia vuol dire semplicemente amare le favole e non la Storia,subire il fascino delle Case Regnanti ed essere pronto ad accettarne ciecamente la sudditanza. Prima la storia dell'operato di una Famiglia, poi se
condivisa, sbocci il sentimento della graditudine e la devozione Ma, ricordarsi, solo gli arlecchini sono servi di due padroni.
Questa severità di discernimento è indispensabile quando è determinante.Oggi, svuotate di potere reale, alle Famiglie restano di Loro collazione gli Ordini che, riformati, sono attivi come Opere di Beneficenza alle quali spuò chiede di aderire. Probabilmente, nel migliore dei casi, per dimostrare fedeltà. Sarebbe triste la realtà d'inseguire
soltanto "patacche". Escluderei " per fare beneficenza "
Dino Maddalena
Avatar utente
maddi34
 
Messaggi: 187
Iscritto il: domenica 20 maggio 2007, 10:38
Località: Roma

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 2 luglio 2009, 14:14

maddi34 ha scritto:Sto vivendo un po le considerazioni di un moderatore. Mi sembra che piu o meno ci siamo. Forse qualche limatina ad es. :
MI definirei " suddito del Regno d'Italia " . Cittadino mi sembra sminuire l'importanza di partecipazione al Regno, non paragonerei chi sventola una bandiera a chi indossa un'onorificenza di circostanza poichè una bandiera è un simbolo di possesso territoriale e di dominio. "Amare sia i Borboni che i Savoia vuol dire semplicemente amare le favole e non la Storia,subire il fascino delle Case Regnanti ed essere pronto ad accettarne ciecamente la sudditanza. Prima la storia dell'operato di una Famiglia, poi se
condivisa, sbocci il sentimento della graditudine e la devozione Ma, ricordarsi, solo gli arlecchini sono servi di due padroni.
Questa severità di discernimento è indispensabile quando è determinante.Oggi, svuotate di potere reale, alle Famiglie restano di Loro collazione gli Ordini che, riformati, sono attivi come Opere di Beneficenza alle quali spuò chiede di aderire. Probabilmente, nel migliore dei casi, per dimostrare fedeltà. Sarebbe triste la realtà d'inseguire
soltanto "patacche". Escluderei " per fare beneficenza "


Buongiorno,

Non ho potuto rispondere prima a "maddi34" in quanto impegnato per il Corso Sperimentale "S.R.E.F." ( Sopravvivenza,Resistenza,Evasione e Fuga in Prigionia ), per buona pace di qualcuno non è previsto alcun distintivo...al momento ;)

Veniamo a noi,

Non colgo il riferimento agli arlecchini, tanto meno mi interessa coglierlo, ho spiegato la mia posizione, le mie priorità ed il fatto che, quando chiamato, servo la Patria senza risparmiarmi, che poi sia regolata da una repubblica non mi interessa, E' la mia Patria. Per il resto Le rispondo che mi piacerebbe addormentarmi e risvegliarmi Suddito del Regno d'Italia, non penso che sognare o aver fede in un Ideale sia reato.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda maddi34 » giovedì 2 luglio 2009, 19:03

Caro Francesco Lupo, consentimi questo appellativo data la mia età ed il sentimento monarchico che ci collega,. Quanto scrivo è frutto di considedrazioni che esprimo per quanti frequentano o possono frequentare il Forum. ho teorizzato un comportamento che ,come ho precisato,
Questa severità di discernimento è indispensabile quando è determinante. Ben venga ai nostri giovani il desiderio di partecipare a quanto con passione affermiamo. Sono sentimenti, che magari da settori avversi, ci possono unire. W V.E.R.D'I .!
Dino Maddalena
Avatar utente
maddi34
 
Messaggi: 187
Iscritto il: domenica 20 maggio 2007, 10:38
Località: Roma

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Francesco Lupo » giovedì 2 luglio 2009, 21:04

Buonasera,

Ricambio...Viva V.E.R.D' I.

Cordialmente.
Francesco Lupo
 

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda andam49 » sabato 22 febbraio 2014, 13:40

Chiedo venia se riapro questo topic con un quesito sull'uso forse improprio di portabilità di un'insegna.
Recentemente mi è capitato di vedere su di una foto un distinto signore che sull'abito indossava il nastrino, (quindi a dimensione classica dei nastrini militari, non rosetta o distintivo smaltato) della Medaglia di Benemerenza della CRI (per intenderci bianco/rosso/bianco). Vorrei avere un vostro parere sulla correttezza di questo comportamento e quindi: in caso di cerimonia è possibile per un civile indossare sull'abito scuro, o comunque sulla giacca, il nastrino di una o più decorazioni? Rimanendo nell'ambito CRI per es: Decorazioni al merito + Anzianità di servizio + Benemerenza? Grazie
andam49
 
Messaggi: 44
Iscritto il: martedì 23 novembre 2010, 19:54

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda nicolad72 » sabato 22 febbraio 2014, 16:33

Sono due questioni differenti.

1) Il nastrino della medaglia di benemerenza della CRI NON può essere indossato. Esso esiste solo come corredo ad una medaglia che è sempre stata ed è tutt'ora una medaglia che non si può indossare. La versione da 37 mm recentemente introdotta nell'ultimo regolamento nulla innova rispetto al passato visto che (a differenza delle medaglie al merito) il regolamento nella sua parte tecnica statuisce che esista la medaglia (sempre nelle varie dimensioni as usual a seconda del grado) è appeso ad un nastro di certe fattezze, ma non prevede nastrini a differenza delle altre medaglie e della croce commemorativa.

2) Sull'abito civile si possono portare dei nastrini, ma solo se in metallo smaltato e posti all'occhiello del revese (non assolutamente posti sulla parte sinistra del torace) in caso di più nastrini questi devono essere parte di un unico gioiello a smalti posti uno sopra l'altro.

Concludendo il signore di cui al tuo messaggio è sicuramente in errore, o per sua ignoranza o, peggio, per sfacciata malafede.... ma questo lo sa solo lui.
Avatar utente
nicolad72
Moderatore Forum Ordini Cavallereschi
 
Messaggi: 11134
Iscritto il: lunedì 30 ottobre 2006, 18:29

Re: Portabilità delle decorazioni sull'abito da lavoro

Messaggioda Carlettino » sabato 22 febbraio 2014, 18:07

Tempo fa lessi, proprio su questo Forum, che portare gli "smaltini" era sconsigliabile, trattandosi di un'anticaglia. Ricordo bene?
Che cosa ne pensate?
Grazi
Carlettino
Carlettino
 
Messaggi: 116
Iscritto il: giovedì 5 luglio 2012, 10:19

PrecedenteProssimo

Torna a Ordini Cavallereschi, Onorificenze e Sistemi premiali/ Orders of Chivalry & Honours



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 17 ospiti