L'Ordine Costantiniano a San Galgano.

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L'Ordine Costantiniano a San Galgano.

Messaggioda Domenico Serlupi » venerdì 29 maggio 2009, 11:57

Pellegrinaggio della Delegazione Toscana dell’Ordine Costantiniano di S. Giorgio all’eremo di San Galgano a Montesiepi

Domenica 24 maggio scorso, i Cavalieri della Delegazione toscana, guidati dal delegato Cavaliere di Giustizia Ettore d’Alessandro dei Duchi di Pescolanciano, hanno partecipato al loro secondo pellegrinaggio all’eremo di San Galgano a Montesiepi, presso Chiusdino, in provincia di Siena.
In questo che è uno dei luoghi più suggestivi della terra toscana, sia per il valore artistico ed architettonico, l’eremo è infatti un gioiello romanico e sorge accanto ai resti della prima chiesa gotica di Toscana, sia e soprattutto per i suoi connotati storici e spirituali (San Galgano, vissuto nella seconda metà del XII secolo, cui l’eremo è dedicato, fu infatti cavaliere e poi eremita), i Cavalieri toscani sono giunti al mattino: il cappellano della delegazione, don Rodolfo Rossi, del clero di Lucca, ha inaugurato la giornata con un momento di preghiera (“veglia d’armi”) e di riflessione, tenuto all’interno di quella che un tempo fu la vasta chiesa abbaziale, incentrato sul passo della lettera di San Paolo agli Efesini nel quale l’Apostolo delle Genti descrive la militanza cristiana con i simboli della cavalleria.
Al termine del rito sono stati benedetti due nuovi postulanti, il Signor Alessio Tommasi Baldi, di Chiusdino, ed il Signor Nicola Marianetti, di Lucca, che riceveranno a breve l’investitura a cavaliere d’ufficio .Fra i Cavalieri presenti si ricorda il pro-Delegato il Cav. di Giust. Pietro Mazzarosa Devincenzi Prini Aulla, i Cav. di J.S. Guido Fineschi Sergardi, Maurizio Bicocchi, il Cav di Merito con Placca Fabrizio Druda, i Cav. di Merito Pasquale de Leo, Filippo Coralli, Luigi Borgia, Andrea Conti, Lorenzo Burzi, Giuliano Marchetti, Maurizio Santi, Bruno Dinelli, il Cav. di Ufficio Giuseppe Vescovo e alcuni postulanti Giovanni Merola, Cesare Tardelli, Domenico Gianarro.
Successivamente i Cavalieri, si sono recati processionalmente all’eremo, preceduti dal vessillo della Delegazione; nell’eremo essi hanno partecipato alla S. Messa parrocchiale, celebrata dal Prevosto di Chiusdino, don Vito Nicola Albergo con l’assistenza del Rev. Cappellano delle Delegazione.
La Messa è stata officiata in suffragio di Ferdinando II di Borbone, di cui appena due giorni prima, il 22 maggio, ricorreva il centocinquantesimo anniversario della morte del penultimo sovrano del Regno delle Due Sicilie ed antico Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano: davanti all’altare era stata infatti posta un’antica incisione raffigurante Ferdinando II e la seconda delle sue mogli, SAR l’arciduchessa Maria Teresa Isabella d’Asburgo-Teschen.
Nel pomeriggio, dopo una colazione a base di prodotti locali, i Cavalieri hanno partecipato ad una conferenza tenuta dal Cavaliere di Merito Professor Luigi Borgia su “Ferdinando II di Borbone, Re delle Due Sicilie, Gran Maestro dell’Ordine Costantiniano, a centocinquant’anni dalla morte”, che ha dottamente ricostruito, pur nella necessaria brevità imposta dalla circostanza, i quasi trent’anni di governo di un sovrano che si caratterizzò certamente per la tenace volontà di conservare l’indipendenza dei propri stati, e quindi per la resistenza ai moti di unificazione dell’Italia, ma anche per un grande sforzo di modernizzazione del proprio Paese, che fecero del Regno delle Due Sicilie, uno degli stati economicamente più potenti e più all’avanguardia nell’Europa dell’epoca.
La conferenza è stata ospitata nell’aula magna della Biblioteca Comunale di Chiusdino, il cui direttore è attualmente il confratello Cavaliere di Merito, Professor Andrea Conti.
Infine, è opportuno segnalare un simpatico omaggio da parte dell’Inclita ed Insigne Confraternita di San Galgano di Chiusdino: a tutti i partecipanti è stata donata, infatti, una riproduzione anastatica tirata su carta pergamenata, di un’incisione di Filippo Succhielli, del 1649, raffigurante San Galgano in preghiera.
Al termine della giornata, il delegato, Ettore d’Alessandro di Pescolanciano, ha ringraziato i presenti per la collaborazione e per la nutrita partecipazione, augurandosi che l’appuntamento all’eremo di San Galgano, ormai alla seconda “edizione”, possa diventare una tradizione da ripetersi ogni anno per la delegazione toscana: la figura di San Galgano, cavaliere e poi eremita, che non rinunciò alla “militia saeculi” ma la volle sublimare nella “militia Christi”, infatti, può diventare un valido punto di riferimento per quanti intraprendono ancor oggi l’arduo cammino della cavalleria cristiana.
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