Salvennor ha scritto:In riferimento al secondo post: Di tali onorificenze (medaglie) venivano insigniti tutti i sopravvissuti al primo conflitto mondiale? Ma proprio di tutte quattro tali medaglie che compaiono nella foto? Ma allora come mai un mio nonno, combattente nella guerra del 15-18, ne aveva ricevuta solo una? Quella di Cavaliere d. O. di Vittorio Veneto. E forse anche un'altra medaglia che non ho mai visto. Senza contare che fu combattente anche in Etiopia tra gli inizi degli anni 40 e il 1942, e che fu sottoposto a prigionia tra il 1943 e il 45 in zone tropicali del Kenya. Dunque solo 2 medaglie, sembrerebbe.
Gentile Sig.Salvennor,
se il Suo avo fu insignito dell'Ordine di Vittorio Veneto rientrava sicuramente tra coloro che erano stati "decorati della Croce al Merito di Guerra o che si siano trovati nelle condizioni per aver titolo a tale decorazione" (Legge 18 marzo 1968, n. 263).
I termini necessari per il conferimento della Croce al Merito di Guerra potrebbero anche comprendere quelli per la concessione della Medaglia Interalleata della Vittoria (quattro mesi in zona di operazioni - Regio Decreto 13 dicembre 1920, n.1918), della Medaglia Commemorativa Nazionale della Guerra 1915-1918 (con una fascetta per ogni anno di campagna - Regio Decreto 29 luglio 1920, n.1241) e della Medaglia a Ricordo dell’Unità d’Italia 1848-1918 (Regio Decreto 19 ottobre 1922, n.1229). Inoltre contestualmente all'Ordine di Vittorio Veneto era stata istituita la Medaglia d'Oro a Ricordo della Guerra 1915-1918 e delle Guerre Precedenti (sei mesi in zona di operazioni - Legge 18 marzo 1968, n.263).
Dico "potrebbero", perchè è possibile che la Croce al Merito di Guerra fosse stata concessa per ferita in combattimento o per qualche singolo atto meritorio, senza che maturassero le anzianità di servizio in zona di operazioni richieste per le altre medaglie (sarebbe un caso non comune, ma possibile).
Riguardo al servizio durante la 2.a Guerra Mondiale, i due anni indicati sono più che sufficenti per l'assegnazione della Medaglia Commemorativa della Guerra 1940–43 (con una fascetta per ogni anno di campagna - Decreto Presidente della Repubblica 6 maggio 1959, n.399).
Ci sarebbero poi le croci e medaglie commemorative "ufficiose" coniate dalle "Grandi Unità" (Armate, Corpi d'Armata, spesso anche Divisioni) durante le due Guerre Mondiali. Pur non essendo ufficiali, fanno spesso parte dei medaglieri reducistici.
Insomma, il medagliere dell'avo è potenzialmente ben più ricco di quello che pensa.