da Qohelet » martedì 30 dicembre 2008, 11:53
Riguardo al presentarsi ai ricevimenti aggindati in maniera improbabile, esiste una divertente lettera della regina Margherita la quale, riferendosi ad un membro della corte (mica un tenentino qualunque o un sottosegretario....), riporta che ad un ballo si è presentato "con tante commende e croci al collo da far sospettare che temesse i colpi d' aria", suscitando la tacita riprovazione di alcuni tra gli astanti. Pare comunque che la circostanza fosse tutt' altro che infrequente: la corte romana dei Savoia era una corte giovane, nella quale spesso le norme protocollari erano disattese. Non si può certo dire che Vittorio Emanuele II, anche a Torino, avesse una gran passione per il cerimoniale; lo stesso Umberto I era piuttosto schivo, forse anche per evitare d' indispettire il Santo Padre con troppi ricevimenti in quella che era considerata da molti l' ex residenza del Pontefice: preferiva piuttosto il contatto diretto con i sudditi piuttosto che le piaggerie di corte. Quindi gli errori e le stravaganze erano piuttosto tollerate. Con cordialità
Andrea
Andrea
"Se questi erano i miei torti, preferisco le mie sventure ai trionfi dei miei avversari"