STEMMA ERRATO DI CITTA'?

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 18 dicembre 2004, 11:58

Gentile signor Bedini,

anche lei in rete il sabato mattina! Grazie per la risposta quasi in tempo reale con le sue ultime puntualizzazioni, molto gentile.

Non si scusi di nulla, ci mancherebbe! Per "conclusioni finali" intendevo un altra cosa, ma non fa nulla. Se no il già clamoroso off topic che qui si porta avanti da un po' non avrà mai fine.

Le auguro una buona giornata.

FJVT
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Messaggioda antonio_conti » sabato 18 dicembre 2004, 14:22

Buongiorno,
caspita! dove ci hanno portati gli "stemmi errati di città"!
Riguardo all'evoluzione dell'oggetto del Topic, devo confessare la mia profonda invidia per chi, come i Signori von Trotta e Grimaldi, sentono così fortemente di appartenere ad una cultura particolare.
Pur essendo di chiare origini marchigiane (una Regione che culturalmente non esiste come tale) essendo i miei antenati stabiliti tra il Foglia e il Misa per molte generazioni, e pur avendo scritto il mio bisnonno Egidio il Vocabolario Metaurense nel 1898, io non parlo alcun dialetto.
Me ne dispiace molto, ma in casa non si è mai parlato...

Ho vissuto a Pesaro, Ivrea, Urbino, Ravenna, Fano, mi sono ovviamente rapportato, con amicizie e conoscenze, a italiani delle più diverse regioni (spesso emigrati come me) imparando a comprendere (spero) le differenze che certamente esistono.
Come "apolide" italiano mi dispiace molto quando qualcuno utilizza il proprio patrimonio culturale (maggiore o minore è questione di punti di vista) per allontanare l'altro da sé, per sottolineare una qualche (sedicente) superiorità. In quelle situazioni mi sento davvero un apolide, o una sorta straniero in patria.
Mi piace l'Italia con tutte le sue diversità, mi piace l'Europa con tutte le sue diversità.

Scusate il "pistolotto ecumenico" ma questo sentivo di dover dire sperando di metter pace nella diatriba.

Cordialmente

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » sabato 18 dicembre 2004, 15:13

Gentile signor Conti,

grazie per il "pistolotto ecumenico" come giustamente lo definisce lei che ci mette tutti d'accordo nel miglior stile del "politically correct".

Complimenti per il suo antenato cultore della sua lingua locale in un periodo in cui certi interessi verso le identità locali potevano sembrare ancor più pericolosi che al giorno d'oggi. Peccato che il bis-nipote non usi almeno un po' quella lingua!

In ogni caso ci tengo a sottolineare che non ho mai attribuito a queste "divagazioni in libertà" scaturite dall'ormai mutato topic "stemmi errati", un senso non amichevole o di diatriba irrispettosa verso gli altri interlocutori e le loro legittime opinioni personali.

Come "pistolotto ecumenico" mi pare buono anche questo, che ne dice?

Un caro saluto,

FJVT
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Messaggioda antonio_conti » sabato 18 dicembre 2004, 15:30

Gentile Signor von Trotta,
mi creda sono tutt'altro che "politically correct"...
Non avevo dubbi sulle sue intenzioni, come su quelle degli altri intervenuti!

Come avrà capito, il rammarico sul dialetto dei miei avi è innanzitutto il mio.

Con viva cordialità

Antonio Conti
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