Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda nicolad72 » venerdì 5 dicembre 2008, 19:29

Il problema del Gran Cordone, oggi, è che è solo un "grado" riservato agli scambi diplomatici cd di cortesia internazionale. Non per questo va criticato, così come non andava criticato l'OSSA per i conferimenti a Franco o Mussolini o chissà chi altro. Sono stati concessi solo perchè non si poteva fare altrimenti.

Il Gran Cordone, dovrebbe poter essere conferito solo per altissime benemerenze, anche a chi non è capo di Stato, ma ad oggi non mi risultano conferimenti di tal fatta.

Poi, per quanto riguarda il prestigio dell'OMRI, chè... è vero non è che sia un gran chè. E' vero che riducendo moltissimo il numero di conferimenti annui ci si è incanalati per la giusta strada per togliere la patina che ne oscura il prestigio, ma di lavoro ancora se ne deve fare, soprattutto per quanto riguarda i gradi più bassi, ma più diffusi. La cui concessione è fortemente legata a pratiche clientelari.

Ho amici politici che hanno classificatori pieni di "raccomandazioni" per OMRI... si gente che si fa raccomandare per avere un cavalierato... e questo francamente lo trovo assurdo.

Non mi interessa nulla di cosa accadeva durante il Regno, anche perchè il regno oggi non c'è più.

Il problema non è il numero delle concessioni, il problema è di ordine culturale e morale, si dovrebbero selezionare meglio le persone da onorare.
Io ho visto rifiutare una promozione nell'OMRI (dalla 5 alla 4 classe) ad una Infermiera che si scarrozzava, a sue spese e/o con 4 spiccioli raccattati in giro, bambini dalle zone di guerra in italia per farli curare da noi, con tutte le non scarne incombenze burocratiche, perchè l'attività prestata non era sufficiente per potere essere promossa, e la segnalazione era stata fatta non su sia richiesta (vi assicuro che il primo diploma è ancora chiuso in un cassetto).
Ho però visto promuovere dopo solo 3 anni un impiegato che ha avuto il solo merito di usare bene il muscolo sito all'interno del cavo orale accattivandosi le grazie di importanti funzinari pubblici... e che già si dice certo di divenire commendatore tra tre anni...

Fintanto che i conferimenti e le promozioni OMRI avranno questi caratteri... la patina che ne oscura il prestigio sarà destinata ad inspessirsi.

Vorrei far notare che la gente comune queste cose le nota, e sa pesare bene il valore degli insigniti e si chiede molto sovente, perchè ad uno si e all'altro no, e oltre a farsi delle domande, si sa dare anche esaurienti risposte.


... e la patina cresce... nonostante i tagli!
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Cavaliere77 » sabato 6 dicembre 2008, 10:17

Condivido pienamente quanto scritto dal Sig. Nicolad
Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (confucio)
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda equites » domenica 7 dicembre 2008, 21:21

nicolad72 ha scritto:Il problema del Gran Cordone, oggi, è che è solo un "grado" riservato agli scambi diplomatici cd di cortesia internazionale. Non per questo va criticato, così come non andava criticato l'OSSA per i conferimenti a Franco o Mussolini o chissà chi altro. Sono stati concessi solo perchè non si poteva fare altrimenti.

Il Gran Cordone, dovrebbe poter essere conferito solo per altissime benemerenze, anche a chi non è capo di Stato, ma ad oggi non mi risultano conferimenti di tal fatta.

Poi, per quanto riguarda il prestigio dell'OMRI, chè... è vero non è che sia un gran chè. E' vero che riducendo moltissimo il numero di conferimenti annui ci si è incanalati per la giusta strada per togliere la patina che ne oscura il prestigio, ma di lavoro ancora se ne deve fare, soprattutto per quanto riguarda i gradi più bassi, ma più diffusi. La cui concessione è fortemente legata a pratiche clientelari.

Ho amici politici che hanno classificatori pieni di "raccomandazioni" per OMRI... si gente che si fa raccomandare per avere un cavalierato... e questo francamente lo trovo assurdo.

Non mi interessa nulla di cosa accadeva durante il Regno, anche perchè il regno oggi non c'è più.

Il problema non è il numero delle concessioni, il problema è di ordine culturale e morale, si dovrebbero selezionare meglio le persone da onorare.
Io ho visto rifiutare una promozione nell'OMRI (dalla 5 alla 4 classe) ad una Infermiera che si scarrozzava, a sue spese e/o con 4 spiccioli raccattati in giro, bambini dalle zone di guerra in italia per farli curare da noi, con tutte le non scarne incombenze burocratiche, perchè l'attività prestata non era sufficiente per potere essere promossa, e la segnalazione era stata fatta non su sia richiesta (vi assicuro che il primo diploma è ancora chiuso in un cassetto).
Ho però visto promuovere dopo solo 3 anni un impiegato che ha avuto il solo merito di usare bene il muscolo sito all'interno del cavo orale accattivandosi le grazie di importanti funzinari pubblici... e che già si dice certo di divenire commendatore tra tre anni...

Fintanto che i conferimenti e le promozioni OMRI avranno questi caratteri... la patina che ne oscura il prestigio sarà destinata ad inspessirsi.

Vorrei far notare che la gente comune queste cose le nota, e sa pesare bene il valore degli insigniti e si chiede molto sovente, perchè ad uno si e all'altro no, e oltre a farsi delle domande, si sa dare anche esaurienti risposte.


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COncordo, parola per parola.
Conosco persone assolutamente degne di ricevere il cavalierato omri (anche nei gradi più alti) che hanno rifiutato questa onorificenza proprio per non essere confusi con certi cavalieri e commendatori...
"...e per rincalzo il cuore"
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » domenica 7 dicembre 2008, 21:51

equites ha scritto: COncordo, parola per parola.
Conosco persone assolutamente degne di ricevere il cavalierato omri (anche nei gradi più alti) che hanno rifiutato questa onorificenza proprio per non essere confusi con certi cavalieri e commendatori...


Personalmente, penso che sia un ordine di tutto rispetto, perchè non annovera tra le sue fila solo quelli che io stesso ho definito i "begli amici della Repubblica", ma anche personaggi di tutto rispetto. Cari frequentatori del Forum, vi invito a rileggere la lista da me pubblicata e a fare una ricerca sul sito del Quirinale. Riguardo poi a quelle persone che avrebbero rifiutato questa onorificenza, sarei curioso di sapere di quali onorificenze sono insigniti, ma ancor di più, sapere se sono cittadini italiani; perchè in questo caso, mi domando perchè, se snobbano tanto gli onori che concede la nostra Repubblica, non se ne vanno a vivere in un altro paese.
Cordialmente.
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda nicolad72 » lunedì 8 dicembre 2008, 0:43

Non è questione di emigrazione in altri paesi o meno..

Dubito che qualcuno, che sia assennato, che riceva l'onore dal Presidente della Repubblica, gli scriva una lettera con la quale rinuncia all'Onore dicendo che l'onore non lo onora ... sarebbe un gesto da Cafoni (di alto livello)

magari qualcuno, si limita a non far partire neppure la pratica ovvero quando gli viene chiesto il curriculum o viene convocato per le informative, fa gentilmente presente di non essere interessato... nessuno costrigne nessun'altro ad indossare una croce...
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 8 dicembre 2008, 5:53

Egregio Avvocato,

forse ignora che persino lo stesso satanasso capo Vittorio Emanuele II fu assolto dalla scomunica in punto di morte ed ebbe funerali religiosi? Tutti gli altri Savoia regnanti dal 1878 in poi hanno avuto un cappellano di corte, conforti religiosi, matrimoni, battesimi ecc ecc religiosi e non hanno subito effetti di alcuna scomunica.

Sulla causa dei mali del Sud vorrei che sentisse alcuni amici "lumbard". Per il resto andremmo troppo fuori dal seminato.

Sul livello dell'OMRI, che il vero punto della discussione, le hanno gia' risposto in molti quindi mi basta ribadire le mie convinzioni, non e' certo di primo livello come Ordine ed il fatto non avere nulla di meglio non lo eleva qualitativamente.
Cordialmente,

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 8 dicembre 2008, 10:07

Cronista di Livonia ha scritto:Egregio Avvocato,

forse ignora che persino lo stesso satanasso capo Vittorio Emanuele II fu assolto dalla scomunica in punto di morte ed ebbe funerali religiosi? Tutti gli altri Savoia regnanti dal 1878 in poi hanno avuto un cappellano di corte, conforti religiosi, matrimoni, battesimi ecc ecc religiosi e non hanno subito effetti di alcuna scomunica.


Egregio Cronista, riporto dal sito internet http://www.30giorni.it/it/articolo.asp?id=12424 :
...Tutti coloro che avevano partecipato al processo risorgimentale e dunque alla spoliazione della Chiesa di Roma furono colpiti dalla scomunica. Ne seguì il problema di somministrare i sacramenti, in punto di morte, ai politici italiani che volevano morire pacificati con Dio.
Quando invece morì all’improvviso Cavour, nel giugno 1861, il francescano che lo confessò e comunicò senza avergli chiesto una preventiva ritrattazione pubblica, fu sospeso a divinis.
La questione divenne di capitale importanza quando in punto di morte si trovò il Re d’Italia...
...Le istruzioni ufficialmente diramate dalla Santa Sede erano chiare: il Re non avrebbe dovuto ricevere i sacramenti prima di aver formalmente ritrattato per tutti gli atti compiuti dal suo governo contro la Chiesa, durante il suo regno.
La ritrattazione doveva essere scritta e controfirmata da testimoni.
Eppure, come possiamo leggere nella relazione del cappellano maggiore Valerio Anzino, il Papa stesso si preoccupò di favorire una morte cattolica per il sovrano. L’Italia era e rimaneva una nazione cattolica e il Re non poteva morire scomunicato e senza sacramenti. Sarebbe stato un trauma per tutti un eventuale mancato perdono papale.
Inoltre non si può dimenticare che il Sovrano era un credente, anche se la ragion di Stato lo aveva allontanato dalla Chiesa.
Fu Pio IX a prendere l’iniziativa mandando un suo inviato con l’incarico di incontrare il Re. Superate le legittime paure della Real Casa, preoccupata dalle ricadute politiche di una eventuale ritrattazione scritta del Sovrano, l’ecclesiastico fu ammesso nella stanza del malato che lo ricevette con evidente sollievo.
La relazione stilata dal reverendo Anzino, un ecclesiastico soggetto alla disciplina della Chiesa, ma dipendente dalla Real Casa, delinea il quadro della situazione assai complessa. Superate infatti le iniziali perplessità del Quirinale, fu necessario vincere anche l’opposizione non meno forte del parroco della chiesa dei Santi Vincenzo e Anastasio a Trevi, del vicegerente di Roma, del segretario del cardinale vicario. Con molta fatica, alla fine, Anzino riuscirà ad ottenere l’autorizzazione verbale da parte del Vaticano a procedere alla somministrazione dei sacramenti al moribondo sulla base non già di una ritrattazione scritta, preparata direttamente dalla Chiesa e firmata dal Re, ma di una semplice dichiarazione successiva sullo svolgimento degli avvenimenti, che sarebbe stata scritta e firmata dal solo cappellano. Vittorio Emanuele II poté così ricevere i sacramenti e morire in grazia di Dio. Molti anni prima, appena ricevuta la scomunica, sembra che il Re, rivolto a Cavour, avesse detto che non aveva nessuna intenzione di finire all’inferno per le scelte politiche compiute dal suo governo.
...Sull’altra riva del Tevere non tutti furono soddisfatti per la estrema genericità dell’abiura reale, ma sappiamo che, al contrario, il papa Pio IX se ne rallegrò...

Come vede, caro Cronista, il re morì da "buon" cattolico, ma solo grazie allo zelo apostolico del beato Pio IX, che desiderava che l'anima del sovrano si salvasse e perciò acconsentì ad una generica abiura del re per tutti gli atti compiuti dal suo governo contro la Chiesa. In conclusione, Vittorio Emanuele fu il primo a preoccuparsi degli effetti della scomunica, che lei, invece, vuole minimizzare.
Cordialmente.

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 8 dicembre 2008, 10:15

nicolad72 ha scritto:Non è questione di emigrazione in altri paesi o meno..

Dubito che qualcuno, che sia assennato, che riceva l'onore dal Presidente della Repubblica, gli scriva una lettera con la quale rinuncia all'Onore dicendo che l'onore non lo onora ... sarebbe un gesto da Cafoni (di alto livello)

magari qualcuno, si limita a non far partire neppure la pratica ovvero quando gli viene chiesto il curriculum o viene convocato per le informative, fa gentilmente presente di non essere interessato... nessuno costrigne nessun'altro ad indossare una croce...


Gentile Nicolard,
visto che per lei ed altri forumisti l'OMRI è un ordine poco rispettabile, con quale onorificenza dovremmo premiare gli italiani che hanno accumulato grandi benemerenze nei confronti dello stato?
Cordialmente.

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda nicolad72 » lunedì 8 dicembre 2008, 11:27

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Gentile Nicolard,
visto che per lei ed altri forumisti l'OMRI è un ordine poco rispettabile, con quale onorificenza dovremmo premiare gli italiani che hanno accumulato grandi benemerenze nei confronti dello stato?
Cordialmente.



Non mi metta in bocca cose che non ho mai detto.

Dire che la Politica italiana segue linee di conferimento non condivisibili e spesso addirittura clientelari, e levano lustro all'OMRI, non vuol dire che ritenga questi in ordine poco rispettabile, non serei corretto con lo lo Stato, che in parte sono anche io.

Questi strumenti da retore non mi piacciono affatto.
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 8 dicembre 2008, 11:44

nicolad72 ha scritto: Poi, per quanto riguarda il prestigio dell'OMRI, chè... è vero non è che sia un gran chè. E' vero che riducendo moltissimo il numero di conferimenti annui ci si è incanalati per la giusta strada per togliere la patina che ne oscura il prestigio, ma di lavoro ancora se ne deve fare, soprattutto per quanto riguarda i gradi più bassi, ma più diffusi. La cui concessione è fortemente legata a pratiche clientelari.



Egregio Nicolard, mi dispiace che i miei artifici retorici, che tali non sono, non Le piacciano e mi scuso per aver parafrasato le Sue parole, ma non credo di averne frainteso il senso.
Cordialmente.
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda nicolad72 » lunedì 8 dicembre 2008, 12:00

Oltre che intelligere tra i miei scritti lei è in grado di leggere il mio pensiero e valutare le mie intenzioni.

Davvero complimenti.... quando ascende me lo dice? così vengo ad assistere a questo raro evento... l'ultimo si è verificato quasi 2000 anni fà...

PS A quale ordine (degli Avvocati) appartiene?
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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Cronista di Livonia » lunedì 8 dicembre 2008, 12:40

Egregio Avvocato,

vede lei stesso nella foga di dimostrare i terribili effetti della scomunica sui rapporti Stato-Chiesa mette in bella evidenza il fatto che i Sovrani di casa Savoia (e persino il loro massonico Primo Ministro) cercavano di mantenere buoni rapporti con la Chiesa e si preoccupavano per la loro anima.
La scomunica stessa duro' pochi anni, certo rimase la questione del prigioniero del Vaticano, ma lo stesso Pio IX si guardo' bene da scomunicare Umberto I od i suoi Ministri e lo stesso atteggiamento fu tenuto dai suoi successori fino ai patti lateranensi, che risolsero la questione una volta per tutte (quindi un accordo ta Regno e Chiesa).

Per mire essenzialmente territoriali i Savoia e tutti i loro "emissari" ricevettero la scomunica, oggi per attentati molto piu' gravi al cuore della dottrina i nostri politici repubblicani ricevono scappellotti o ramanzine.

Sulla differenza nella carta fondamentale dello Stato nei confronti della Chiesa se la cava citando i guai causati dai Savoia e chiude entrambi gli occhi su quelli della Repubblica.
Lei parla di spoliazioni, ebbene ve ne furono, si aboli' la manomorta, si confiscarono i beni di molti Ordini, certo. Uccisioni di religiosi, mi sembra si esageri un fenomeno assai modesto legato al banditismo meridionale (si certo gli eroi che volevano Franceschiello, lo sappiamo tutti, lottarono e fuorno sconfitti. Vae Victis, la guerra e' guerra da sempre e chi perde paga. Oggi gli eredi degli sconfitti cercano di rifarsi su quelli dei vincitori caduti in disgrazia, bello stile, "Maramaldo tu uccidi un uomo morto").
Oggi si parla di rivedere il concordato, "imbavagliare" il Santo Padre perche' la Chiesa non puo' fare politica, tassare tutti i beni della Chiesa come quelli di una normale azienda, perche' ha "profitti" (leggi entrate o redditi). Svuotare di significato famiglia e matrimonio. Insomma proprio un bel campionario di scelte benemerite. Contento lei.

Per tornare alla questione OMRI se la Repubblica volesse un Ordine di collana potrebbe anche crearselo, ma comunque il prestigio rimarrebbe, almeno per il momento modesto, in gran parte data la novita' e la mancanza di tradizione dello stesso e non per altri motivi piu' o meno occulti. Il punto e' non e' strettamente necessario averne uno o "elevare" qualcosa di meno a forza per averne a tutti i costi uno. Svizzera e Stati Uniti ne sono totalmente sprovvisti. La Germania ha qualcosa di simile al nostro OMRI, idem la Francia, solo che la Legion d'Onore ha oltre 200 anni di gloriosa tradzione alle spalle e questo ne eleva sensibilmente il prestigio. Mi sembra addirittura di ricordare che i francesi, per un periodo, furono restii a concedere la Legion d'Onore alla pari con l'OMRI data la palese inferiorita' (di rango e prestigio) di questo.

Non e' che l'OMRI non valga niente e' semplicemente che non e' l'equivalente dell'OSSA (nel periodo del Regno stia tranquillo).
Vi sono dei precedenti anche italici riguardo il diverso rango degli Ordini. Gli stessi Statuti dell'OSSML prevedevano che dato l'elevato prestigio di questo in alcuni scambi di cortesia con Ordini di livello minore in cambio della Gran Croce si concedesse solo il Grand'Ufficialato.
Cordialmente,

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Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » lunedì 8 dicembre 2008, 16:14

nicolad72 ha scritto:Oltre che intelligere tra i miei scritti lei è in grado di leggere il mio pensiero e valutare le mie intenzioni.

Davvero complimenti.... quando ascende me lo dice? così vengo ad assistere a questo raro evento... l'ultimo si è verificato quasi 2000 anni fà...

PS A quale ordine (degli Avvocati) appartiene?


Gentile Nicolad72, mi dispiace che si sia offeso, non era mia intenzione, ma visti i toni troppo accesi e personali, che ha assunto il dibattito tra noi due e che esulano dall'argomento in oggetto, credo sia il caso di finirla qui. Evidentemente, ho capito io male.
Cordialmente.

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Re: Cavalieri di Gran Croce OMRI, decorati di Gran Cordone

Messaggioda Pasquale M. M. Onorati » martedì 9 dicembre 2008, 17:59

Cronista di Livonia ha scritto: ...Per tornare alla questione OMRI se la Repubblica volesse un Ordine di collana potrebbe anche crearselo, ma comunque il prestigio rimarrebbe, almeno per il momento modesto, in gran parte data la novita' e la mancanza di tradizione dello stesso e non per altri motivi piu' o meno occulti...la Legion d'Onore ha oltre 200 anni di gloriosa tradizione alle spalle e questo ne eleva sensibilmente il prestigio. Mi sembra addirittura di ricordare che i francesi, per un periodo, furono restii a concedere la Legion d'Onore alla pari con l'OMRI data la palese inferiorita' (di rango e prestigio) di questo.

Non e' che l'OMRI non valga niente e' semplicemente che non e' l'equivalente dell'OSSA (nel periodo del Regno stia tranquillo).
Vi sono dei precedenti anche italici riguardo il diverso rango degli Ordini. Gli stessi Statuti dell'OSSML prevedevano che dato l'elevato prestigio di questo in alcuni scambi di cortesia con Ordini di livello minore in cambio della Gran Croce si concedesse solo il Grand'Ufficialato.
Cordialmente,

Il Cronista di Livonia


Gentile Cronista di Livonia, per non uscire più di tema, Le rispondo solo sulla questione dell'OMRI, lasciando quella sul Risorgimento italiano ad una discussione "ad hoc".
Le ricordo che nel maggio del 1946 furono concesse, a scopo di propaganda monarchica, migliaia di onorificenze degli Ordini della Corona d'Italia e dei SS. Maurizio e Lazzaro, secondo alcuni furono ben 27.000 le concessioni, questo ridusse moltissimo il prestigio dei due ordini.
Quindi non ci meravigliamo delle tante concessioni dell'OMRI ai nostri giorni, Nihil sub sole novum !
Inoltre, anche l'Ordine della SS.ma Annunziata dalle sue origini nel 14°secolo fino agli inizi del 19° secolo, insomma per oltre 450 anni, non ebbe grande prestigio; era l'ordine primario di un piccolo stato ed era limitato a premiare gli alti dignitari del ducato di Savoia prima e del Regno di Sardegna poi.
Solo successivamente, appunto dalla prima metà dell'800 e ancor di più durante il Regno d'Italia, quando iniziò ad essere concesso a diversi capi di stato e membri di case regnanti d'Europa, l'Ordine crebbe di prestigio.
Cordialmente.

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Messaggioda Lord Acton » martedì 9 dicembre 2008, 23:36

Pasquale M. M. Onorati ha scritto:Le ricordo che nel maggio del 1946 furono concesse, a scopo di propaganda monarchica, migliaia di onorificenze degli Ordini della Corona d'Italia e dei SS. Maurizio e Lazzaro, secondo alcuni furono ben 27.000 le concessioni, questo ridusse moltissimo il prestigio dei due ordini.

Si, la cifra di 27.000 concessioni credo che sia molto vicina al vero, però... mentre della Corona d'Italia vennero fatti molti nuovi conferimenti e un gran numero di promozioni, anche il mio bisnonno ricevette la promozione a Grand'Ufficiale, del Santi Maurizio e Lazzaro venne conferito il cavalierato a quasi tutti coloro che avevano i requisiti, anche di anzianità, secondo il Regio Decreto del 1930 e vennero concesse promozioni al grado superiore a tutti coloro che erano già insigniti, senza rispettare le anzianità previste dal citato Regio Decreto.

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