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Volumi online su Google

MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2007, 17:36
da Grimaldi
Gentili signori e consoci
volevo segnalare, per chi ancora non lo sapesse, il prezioso contributo di Google Books che sta mettendo online libri antichi e non, molti dei quali utilissimi per ricerche storiche e genealogiche.

Segnalo ad esempio il famoso volume di Camillo Tutini Dell' origine e fundazion de saggi di Napoli(etc.)
Comprendente il volume sui Seggi Napoletani e le famiglie aggregate, Della Verietà della Fortuna, l'Apologia.

Davvero opera interessantissima.

Saluti

MessaggioInviato: lunedì 19 novembre 2007, 17:44
da Guido5
Cari amici,
la notizia è un po' datata. In ogni caso su http://www.google.it/books?hl=it potete fare qualsiasi ricerca, solo che il database, anziché le pagine del web, sono tantissimi libri. Anch'io ho trovato cose interessanti! Grazie Giovanni di avercelo ricordato.

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2007, 14:33
da Carnelevario
Solo una riflessione amara: i libri antichi digitalizzati appartengono per la stragrande maggioranza a Biblioteche americane o inglesi. Quando le nostre Biblioteche aderiranno al programma di Google? E poi, che peccato che il nostro patrimonio librario antico sia finito nelle varie biblioteche di New York o dell'Università del Michigan! :1:

MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2007, 19:03
da eugubino
Carnelevario ha scritto: ... che peccato che il nostro patrimonio librario antico sia finito nelle varie biblioteche di New York o dell'Università del Michigan! :1:


meglio nelle università americane che rosicchiato dai topi

MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2007, 19:40
da mct
eugubino ha scritto:
Carnelevario ha scritto: ... che peccato che il nostro patrimonio librario antico sia finito nelle varie biblioteche di New York o dell'Università del Michigan! :1:


meglio nelle università americane che rosicchiato dai topi


Purtroppo :cry: Concordo!!

MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2007, 20:15
da Elassar
eugubino ha scritto:meglio nelle università americane che rosicchiato dai topi

Concordo.
Elassar

MessaggioInviato: martedì 20 novembre 2007, 21:02
da Alessio Bruno Bedini
Lo strumento di Google Books può essere utile solo se poi si ha intenzione di andare a controllare di persona i volumi magari presso la Biblioteca Nazionale di Roma o altre grandissime biblioteche.

Infatti non sempre è possibile visionare interamente i volumi "on line" e la maggiorparte delle volte Google Books si limita ad informarci che quella determinata parola si trova in quel determinato libro, senza però darci sicurezze sul fatto che il testo possa davvero interessarci.

MessaggioInviato: mercoledì 21 novembre 2007, 23:14
da San Marco
.... maggiorparte delle volte Google Books si limita ad informarci che quella determinata parola si trova in quel determinato libro, senza però darci sicurezze sul fatto che il testo possa davvero interessarci...

diciamo... " all'italiana ".

Comunque grazie per l'informazione.

MessaggioInviato: mercoledì 21 novembre 2007, 23:41
da Guido5
Cari Alessio e "San Marco",
con un po' di pazienza si riesce ad andare ben oltre, a ricostruire una pagina mettendo uno dopo l'altro "ritagli" non sempre classificati bene. Anche senza troppi sforzi il sistema può essere utile. Per esempio ho trovato che un mio bisnonno è citato in un libro sull'emigrazione polacca dopo l'Insurrezione di Gennaio (1863) e sono in contatto con l'autore...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: martedì 27 novembre 2007, 22:50
da corbus
E bello chiedersi come tanti libri di storia locale, anche di minore importanza, si trovino nelle biblioteche americane...e per fortuna sono state digitalizzate.
Grazie a questo strumento sono riuscito a riprendere una ricerca che avevo abbandonato anni fa!
per fortuna che il patrimonio digitalizzato aumento di giorno in giorno, e mi auguro che altre biblioteche americane e europee possano partecipare a questo progetto.
(per l'italia non c'è speranza :-( )

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 14:07
da L.A.S.
corbus ha scritto:E bello chiedersi come tanti libri di storia locale, anche di minore importanza, si trovino nelle biblioteche americane...(per l'italia non c'è speranza :-( )


Credo che la risposta possa essere contenuta tutta sia nell'abnorme fenomeno dell'emigrazione che ha caratterizzato, in epoche diverse, la nostra penisola, sia nel "potere" dei soldi, in particolare del dollaro (oggi, però, in parte le cose sono cambiate), così come avvenuto per tante opere trafugate e poi ritrovate in collezioni private o raccolte museali americane.
Ciò non toglie che, come hanno detto prima gli amici forumisti, si salva almeno l'aspetto (positivo) dell'avanguardia tecnologica statunitense, che ci permette di "scovare", come nel caso in oggetto, quei piccoli tasselli di un puzzle che può essere concluso, nel migliore dei casi, solo dopo anni di sudate ricerche, pazienti scavi nella memoria, nella storia, negli archivi, tra polvere, acari e spesso escrementi di topi, e tanti forse troppi soldi spesi per viaggi, ad inseguire libri, pergamene, carte, documentazione varia. Ne sarà poi valsa la pena? La risposta, credo, per chi sia riuscito nell'intento, a ricostruire cioè l'avita memoria, il sangue da cui deriva il proprio sangue, non può che essera positiva.
Un cordiale saluto.
L.A.S.

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 15:22
da Alessio Bruno Bedini
Il discorso sul "perchè negli USA si e in Italia no" è complesso.

Sicuramente c'è da dire, è un discorso vecchio, che spesso chi ha poco o nulla valorizza quel poco che ha mentre chi ha molto lascia spesso lascia molto del molto nell'incuria.

Quando andiamo all'estero spesso vediamo anche pochi sassi del settecento valorizzati con percorsi guidati e biglietti costosi mentre da noi spesso tra le antichità greche o romane, anche importanti, pascolano le pecore.

Secondo me è un discorso di "cultura" di un popolo, e da noi c'è ancora molto da fare :roll:

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 16:52
da corbus
Purtroppo, oltre ad essere un problema economico (la scansione e digitalizzazione dei testi rilegati necessita di tempo, operatori, tecnologie e soprattutto soldi...)
è anche un problema di...voglia di fare...
appena si varca il confine...purtroppo...si vede la differenza. Un esempio lampante sono le biblioteche e gli archivi d'oltralpe.

un saluto

MessaggioInviato: mercoledì 28 novembre 2007, 17:25
da Guido5
Alessio Bruno Bedini ha scritto:... da noi spesso tra le antichità greche o romane, anche importanti, pascolano le pecore ...
Caro Alessio,
a Machu Picchu, come puoi ben vedere da questa foto,

Immagine

fanno pascolare i lama ma volutamente, perché contribuiscono a contenere la vegetazione che, altrimenti, coprirebbe di nuovo ogni cosa...

Ciao a tutti!
Guido5

MessaggioInviato: giovedì 29 novembre 2007, 14:25
da Carnelevario
L.A.S. ha scritto: Credo che la risposta possa essere contenuta tutta sia nell'abnorme fenomeno dell'emigrazione che ha caratterizzato, in epoche diverse, la nostra penisola, sia nel "potere" dei soldi, in particolare del dollaro (oggi, però, in parte le cose sono cambiate), così come avvenuto per tante opere trafugate e poi ritrovate in collezioni private o raccolte museali americane.

Fra le due risposte suggerite dal gentile L.A.S. sono più propenso per la seconda. Non credo che le valigie di cartone dei nostri emigranti (con tutto il rispetto per le loro persone) contenessero molti libri.